La comunicazione della domanda di mediazione al difensore costituito presso cui la parte ha eletto domicilio è idonea ex artt. 3 e 8 D.Lgs. 28/2010

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La comunicazione della mediazione al procuratore costituito garantisce la procedibilità

Se la mediazione è disposta in corso di causa, la comunicazione della domanda al difensore costituito è valida ed efficace. Poiché la parte ha eletto domicilio presso il procuratore, la notifica alla sua PEC soddisfa l’obbligo di informazione, garantendo la procedibilità nonostante l’assenza di comunicazioni formali dirette alla parte personalmente. Lo ha ribadito il Tribunale di Civitavecchia nella sentenza n. 112/2026.

Decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento dei canoni di locazione

Un locatore chiede e ottiene un decreto ingiuntivo con cui intima al conduttore il pagamento di 4.500,00 euro a titolo di canoni di locazione per un immobile a uso turistico.

Il conduttore opponente contesta la pretesa eccependo, in via preliminare, l’incompetenza territoriale e per valore del Tribunale di Civitavecchia, invocando il foro del consumatore e la competenza del Giudice di Pace.

Nel merito, sostiene, invece, che il contratto è nullo poiché simulato: sotto l’apparenza di una locazione turistica si cela infatti una locazione abitativa ordinaria. Su tali basi, richiede la revoca del decreto e, in via riconvenzionale, la restituzione dei canoni versati.

La parte opposta si costituisce ed eccepisce la validità del contratto, già coperta da giudicato. Questo perchè il Tribunale ha precedentemente convalidato lo sfratto per finita locazione e in quella sede la simulazione non è stata eccepita in quella sede.

Il Giudice rigetta l’opposizione, confermando il decreto ingiuntivo e chiarendo che la competenza per valore è del Tribunale (ex art. 447-bis c.p.c.) e non al Giudice di Pace. Non opera inoltre il foro del consumatore, non essendo provata la qualifica di “professionista” del locatore. L’analisi del merito inoltre deve considerarsi preclusa dal precedente giudizio di sfratto. L’ordinanza di convalida ha infatti cristallizzato l’esistenza, la validità e la qualificazione del rapporto contrattuale, impedendo così di far valere la simulazione.

Domanda procedibile se l’invito in mediazione è comunicato al difensore

Un profilo centrale della decisione però riguarda l’eccezione di improcedibilità per difetto di comunicazione dell’invito alla mediazione. L’opponente lamenta infatti che la convocazione non sia stata notificata correttamente alla parte personalmente. Il Tribunale però dichiara infondata tale eccezione per diverse ragioni.

Prima di tutto il Giudice osserva che il procedimento di mediazione è stato introdotto tempestivamente. Richiamando gli artt. 3 e 8 del D.Lgs. 28/2010, sottolinea inoltre che gli atti della mediazione non sono soggetti a formalità rigide. In effetti la norma prevede che la domanda e la data del primo incontro siano comunicate all’altra parte con “ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione”. Ora, poiché la mediazione è stata disposta dal Giudice a processo già pendente, l’opponente era già regolarmente costituito in giudizio tramite il proprio avvocato, ma non solo:

  • con l’atto di opposizione e la relativa procura, la parte aveva eletto domicilio presso il proprio difensore;
  • l’organismo di mediazione aveva inviato le comunicazioni per il primo e il terzo incontro tramite PEC all’indirizzo del difensore, modalità pienamente valida che assorbe l’obbligo di informazione verso la parte.

In conclusione, l’invio della comunicazione presso l’indirizzo PEC del difensore costituito è considerato mezzo idoneo a garantire la conoscenza del procedimento. Di conseguenza, nonostante l’esito negativo della mediazione e l’assenza di riscontro sulla comunicazione personale, la condizione di procedibilità deve ritenersi correttamente soddisfatta.

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Daniele Sodani

Numero delle sentenze presenti nella banca dati: 1054

Mediazione in corso di giudizio: basta la comunicazione al procuratore

Data sentenza: 05/02/2026
Curia: Tribunale di Civitavecchia
Giudice: Daniele Sodani
Argomento/i: comunicazione della mediazione
Materia/e: Procedibilità

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Valida la comunicazione di mediazione alla pec del difensore

Il Tribunale di Civitavecchia, con la sentenza n. 1411/2025, ha stabilito che l'invito alla mediazione obbligatoria disposta in corso di causa è valido anche se inviato via PEC al difensore costituito e non personalmente alla parte. Tale efficacia deriva dalla libertà delle forme prevista dal D.Lgs. 28/2010 e dall'elezione di domicilio digitale legata alla procura alle liti. Di conseguenza, la notifica al legale garantisce la conoscenza della procedura, rendendo infondata l'eccezione di improcedibilità per vizi di notifica.

Data sentenza: 05/12/2025
Curia: Tribunale di Civitavecchia
Giudice: Daniele Sodani
Argomento/i: Invito in mediazione
Materia/e: Opposizione a decreto ingiuntivo

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Procedibilità: la mediazione prevale sulla negoziazione assistita

Secondo la sentenza n. 1032/2025 del Tribunale di Civitavecchia, in una causa per risarcimento danni da circolazione stradale, il tentativo di mediazione sostituisce validamente la negoziazione assistita obbligatoria. Il giudice ha stabilito che la mediazione, prevedendo l'intervento di un terzo imparziale, offre maggiori garanzie e soddisfa pienamente la ratio deflattiva del legislatore. Pertanto, l'esperimento della mediazione rende procedibile la domanda giudiziale, escludendo l'obbligo di ulteriore negoziazione.

Data sentenza: 18/09/2025
Curia: Tribunale di Civitavecchia
Giudice: Daniele Sodani
Argomento/i: Negoziazione assistita
Materia/e: Mediazione

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Improcedibile la domanda se dal sito dell’organismo di mediazione risulta l’incompetenza territoriale

Il Tribunale di Civitavecchia, con la sentenza n. 245/2023, ha dichiarato improcedibile una domanda di opposizione a decreto ingiuntivo poiché la mediazione obbligatoria è stata esperita presso un organismo privo di sede nel circondario competente. Tale incompetenza territoriale, comprovata da documenti tratti dal sito web dell'organismo stesso, rende il tentativo di conciliazione inefficace. Non essendo possibile concedere nuovi termini per l'esperimento del rito, il decreto è stato revocato.

Data sentenza: 06/03/2023
Curia: Tribunale di Civitavecchia
Giudice: Daniele Sodani
Argomento/i: Incompetenza territoriale
Materia/e: improcedibilità della domanda

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Improcedibile la mediazione unilaterale presso organismo non competente

Il Tribunale di Civitavecchia, con la sentenza n. 245/2023, ha dichiarato l'improcedibilità di un giudizio a causa di un tentativo di mediazione obbligatoria svoltosi presso un organismo privo di competenza territoriale. Secondo l'art. 4 del D.Lgs. 28/2010, la domanda deve essere presentata nel circondario dell'ufficio giudiziario competente; in caso contrario, l'istanza unilateralmente presentata non produce effetti. Tale vizio, non sanabile con nuovi termini, ha portato alla revoca del decreto ingiuntivo.

Data sentenza: 06/03/2023
Curia: Tribunale di Civitavecchia
Giudice: Daniele Sodani
Argomento/i: mediazione improcedibile
Materia/e: improcedibilità della domanda

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Mediazione obbligatoria: sì al difensore ma con procura sostanziale

Il Tribunale di Civitavecchia, con sentenza n. 8/2023, ha ribadito che nella mediazione obbligatoria la parte può essere sostituita da un rappresentante sostanziale, inclusi il difensore, purché munito di apposita procura speciale. Nel caso in esame, una banca ha visto dichiarata l'improcedibilità della domanda riconvenzionale poiché il difensore, sprovvisto di tale procura, era comparso solo in forza di quella alle liti. Nel merito, l'azione principale è stata respinta per la legittimità della segnalazione al CRIF.

Data sentenza: 05/01/2023
Curia: Tribunale di Civitavecchia
Giudice: Daniele Sodani
Argomento/i: Improcedibilità della domanda +1
Materia/e: improcedibilità della domanda +1

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Negoziazione al posto della mediazione demandata? Improcedibile

Il Tribunale di Ancona, con la sentenza n. 289/2026, ha sancito l'improcedibilità di una domanda in cui l'attore ha attivato la negoziazione assistita invece della mediazione obbligatoria ordinata dal giudice. I due istituti non sono equipollenti poiché la mediazione offre maggiori garanzie grazie alla presenza di un terzo neutrale. Tale distinzione rende la mediazione un filtro prevalente e insostituibile; pertanto, l'inosservanza dell'ordine giudiziale preclude l'accesso al merito della causa.

Data sentenza: 10/02/2026
Curia: Tribunale di Ancona
Giudice: Francesca Perlini
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Improcedibile la domanda in violazione della clausola di mediazione

Il Tribunale di Lecce, con la sentenza n. 3541/2025, ha stabilito che il ricorso per decreto ingiuntivo è improcedibile se il contratto prevede una clausola di mediazione preventiva. In un caso di mutuo, il creditore ha agito in via monitoria ignorando l'obbligo di ricorrere all'organismo di conciliazione bancaria. Poiché tale pattuizione vincola le parti e prevale sulle norme generali, l'omissione del tentativo stragiudiziale preclude l'esame del merito, determinando la revoca del provvedimento emesso.

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Controversie di lavoro con decreto ingiuntivo: sono soggette alla mediazione?

Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 1400/2026, ha stabilito che nelle controversie di lavoro l'opposizione a decreto ingiuntivo non richiede la mediazione obbligatoria. L'art. 5-bis del D.Lgs. 28/2010 si applica solo alle materie civili e commerciali, mentre il rito del lavoro segue una disciplina autonoma che non prevede tale onere come condizione di procedibilità. Nel caso specifico, l'opposizione è stata rigettata, confermando il credito e la responsabilità solidale del cessionario.

Data sentenza: 02/02/2026
Curia: Tribunale di Roma
Giudice: Umberto Buonassisi
Argomento/i: controversie di lavoro
Materia/e: Decreto ingiuntivo

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Eccezione di incompetenza territoriale organismo mediazione anche nel merito

Il Tribunale di Trani, con l'ordinanza n. 105/2026, ha sancito che l'omessa contestazione dell'incompetenza territoriale dell'organismo di mediazione non preclude l'eccezione di incompetenza del giudice nel merito. In un caso di surrogazione assicurativa per danni da incendio, è stata confermata l'efficacia di una clausola di foro esclusivo. Sebbene il silenzio in mediazione sia stato ritenuto contrario alla buona fede, esso non sana il difetto di competenza del tribunale né costituisce rinuncia al foro pattizio.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Trani
Giudice: Claudio Di Giacinto
Argomento/i: Incompetenza territoriale
Materia/e: eccezione d'incompetenza

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Luce e gas: conciliazione obbligatoria per clienti finali

Secondo la sentenza n. 1031/2026 del Tribunale di Napoli, il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dal TICO per le forniture di energia segue una logica asimmetrica. Tale onere grava esclusivamente sui clienti finali che intendono agire contro gli operatori, non essendo richiesto ai gestori quando promuovono azioni per il recupero crediti. Per tale motivo, il Tribunale ha rigettato l'eccezione di improcedibilità sollevata da un utente, confermando la natura unidirezionale della tutela.

Data sentenza: 22/01/2026
Curia: Tribunale di Napoli
Giudice: Flora Vollero
Argomento/i: Forniture di energia
Materia/e: Conciliazione obbligatoria

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Controversie agrarie: prelazione e retratto sono conciliabili?

Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 218/2026, ha stabilito che il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto per le controversie sui contratti agrari non si applica alle azioni di prelazione e retratto. Poiché tali istanze mirano all'acquisto della proprietà e non all'esecuzione di un rapporto contrattuale in essere, non sono soggette al filtro preventivo dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura. Pertanto, la domanda giudiziale è immediatamente procedibile senza che ciò causi improcedibilità.

Data sentenza: 26/01/2026
Curia: Tribunale di Latina
Giudice: Luca Venditto
Argomento/i: conciliazione per retratto e prelazione
Materia/e: controversie agrarie

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Mediazione e domanda giudiziale: la mancata simmetria determina improcedibilità

Il Tribunale di Gela (sent. 54/2026) ha ribadito che l'impugnazione di delibere condominiali richiede una rigorosa simmetria tra l'istanza di mediazione e l'atto di citazione. La mediazione non è un mero formalismo, ma una condizione di procedibilità: l'indicazione di vizi generici in fase stragiudiziale non copre nuove doglianze di annullabilità introdotte in giudizio, che risultano quindi improcedibili e decadute. Restano invece esenti da tale rigore i vizi di nullità, rilevabili d'ufficio e non soggetti a termini.

Data sentenza: 21/01/2026
Curia: Tribunale di Gela
Materia/e: Domanda giudiziale improcedibile

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Impugnazione delibera e decadenza: serve comunicazione al condominio

Secondo la sentenza n. 36/2026 del Tribunale di Imperia, il solo deposito della domanda di mediazione non è sufficiente a interrompere il termine di decadenza di 30 giorni per l'impugnazione delle delibere condominiali ex art. 1137 c.c. L'effetto interruttivo scatta esclusivamente quando la comunicazione dell'istanza giunge a conoscenza del Condominio, equiparando l'atto alla notifica di una citazione. Pertanto, il condomino deve agire con diligenza affinché l'atto sia recettizio entro il termine perentorio.

Data sentenza: 20/01/2026
Curia: Tribunale di Imperia
Giudice: Fausta Pezzati
Argomento/i: Decadenza dal diritto di impugnare
Materia/e: impugnazione delibera condominiale

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Domanda procedibile se primo incontro mediazione entro udienza di rinvio

Il Tribunale di Foggia (sent. 175/2026) ha stabilito che la condizione di procedibilità della domanda è soddisfatta se le parti svolgono il primo incontro di mediazione entro l'udienza di rinvio. Il superamento del termine massimo di durata del procedimento non determina l'improcedibilità, poiché tale limite ha natura dilatoria per il processo e non perentoria per le parti. Tale orientamento tutela il diritto di azione e l'accesso alla giustizia, privilegiando il tentativo di conciliazione rispetto ai formalismi.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Foggia
Giudice: Giovanna Cice
Argomento/i: Domanda procedibile
Materia/e: Primo incontro di mediazione

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Mediazione presso organismo incompetente se c’è accordo tra le parti, anche tacito

Il Tribunale di Belluno, con la sentenza n. 34/2026, ha stabilito che la competenza territoriale dell'organismo di mediazione, ex art. 4 D.Lgs. 28/2010, ha natura derogabile. Tale deroga può avvenire anche tacitamente: la partecipazione agli incontri senza sollevare eccezioni e l'accettazione del regolamento integrano un'accettazione implicita della sede. Pertanto, chi partecipa a una mediazione in un distretto diverso da quello naturale non può poi invocare l'improcedibilità della domanda giudiziale.

Data sentenza: 13/01/2026
Curia: Tribunale di Belluno
Giudice: Annalisa Giusti
Argomento/i: Competenza territoriale
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Proposta di mediazione dell’assemblea dei condomini non ha vincolo di riservatezza

Il Tribunale di Vallo della Lucania (ord. 1202/2026) ha stabilito che una delibera assembleare condominiale, pur redatta per essere proposta in mediazione, non è coperta dalla riservatezza ex art. 9 Dlgs 28/2010. Trattandosi di un atto deliberativo autonomo e non di una dichiarazione resa nel setting negoziale, il documento è pienamente producibile in giudizio. Tale principio ha portato al rigetto della sospensione di una delibera su posti auto, poiché mancava il periculum in mora.

Data sentenza: 12/01/2026
Curia: Tribunale di Vallo della Lucania
Giudice: Antonella Rosato
Argomento/i: Condominio
Materia/e: Proposta di mediazione

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Telecomunicazioni: il valore della funzione conciliativa

La sentenza n. 725/2026 del Tribunale di Bologna stabilisce che, nelle liti sulle telecomunicazioni, il tentativo obbligatorio di conciliazione non deve essere un mero adempimento burocratico. Il giudice non può limitarsi a un controllo formale sull'organismo adito, ma deve verificare l'effettiva funzione conciliativa. Pertanto, se le parti si sono confrontate davanti a un terzo imparziale su una controversia specifica, la condizione di procedibilità è soddisfatta, evitando inutili ostacoli processuali.

Data sentenza: 23/01/2026
Curia: Tribunale di Bologna
Giudice: Marco D’Orazi
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Materia/e: Telecomunicazioni

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