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Normativa

Disposizioni integrative e correttive al D. Lgs. 10 ottobre 2022 n. 149

Il D.Lgs. 28/2010, coordinato alla riforma Cartabia, disciplina la mediazione civile e commerciale per risolvere controversie su diritti disponibili tramite un terzo imparziale. In specifiche materie, l'esperimento della procedura è condizione di procedibilità per l'azione giudiziale. Il decreto definisce l'iter procedurale, l'obbligo di riservatezza e l'efficacia esecutiva degli accordi. Sono inoltre previsti l'accesso al patrocinio a spese dello Stato e crediti d'imposta per incentivare il ricorso alla conciliazione.

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Decreto 1° agosto 2023 – Determinazione, liquidazione e pagamento, anche mediante riconoscimento di credito di imposta, dell’onorario spettante all’avvocato della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato

Il decreto 1 agosto 2023 disciplina l'onorario per gli avvocati che assistono parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato in mediazioni e negoziazioni assistite. Il compenso è ridotto della metà rispetto ai parametri standard. Le istanze devono essere presentate tramite piattaforma digitale dedicata, previa delibera di congruità del COA e convalida del Ministero. Il professionista può optare per il riconoscimento di un credito d'imposta, utilizzabile in compensazione, o per il pagamento diretto.

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Decreto 1° agosto 2023 – Incentivi fiscali nella forma del credito di imposta nei procedimenti di mediazione civile e commerciale e negoziazione assistita

Il decreto stabilisce le modalità per l'attribuzione dei crediti d'imposta relativi a mediazione, negoziazione assistita e arbitrato. Le domande devono essere presentate telematicamente tramite piattaforma dedicata entro il 31 marzo dell'anno successivo alla conclusione della procedura. Il Ministero della Giustizia verifica i requisiti, riconosce l'importo e lo comunica all'Agenzia delle Entrate per consentire la compensazione via F24. Sono previsti controlli rigorosi, sanzioni per indebita fruizione e monitoraggio statistico annuale.

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D. Lgs. n. 28 2010 – Testo coordinato alla “Riforma Cartabia 2022”

Il D.Lgs. 28/2010, coordinato alla riforma Cartabia, disciplina la mediazione civile e commerciale come strumento di risoluzione amichevole delle liti tramite un terzo imparziale. Per determinate materie, l'esperimento della procedura è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Il decreto definisce l'organizzazione degli organismi, l'obbligo di riservatezza e l'efficacia esecutiva degli accordi. Sono inoltre previsti il patrocinio a spese dello Stato e crediti d'imposta per incentivare il ricorso alla mediazione.

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Testo DM. 150/2023 – Nuove regole per organismi di mediazione e enti di formazione

Il regolamento disciplina l'istituzione e la gestione del registro degli organismi di mediazione, della sezione speciale per gli organismi ADR e dell'elenco degli enti di formazione presso il Ministero della Giustizia. Definisce i requisiti di onorabilità, serietà ed efficienza per l'iscrizione, i percorsi di formazione iniziale e continua per mediatori e formatori, nonché gli obblighi di trasparenza e vigilanza. Stabilisce inoltre le indennità, le spese di procedura e le sanzioni per l'inadempimento.

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Testo della Legge 26 novembre 2021, n. 206

La legge delega il Governo a riformare il processo civile per renderlo più semplice e rapido, prevedendo l'adozione di decreti legislativi in coordinamento con i ministeri competenti e le Camere. Particolare enfasi è posta sul potenziamento della mediazione e della negoziazione assistita, attraverso l'estensione della mediazione obbligatoria a nuovi contratti, l'introduzione di incentivi fiscali, la digitalizzazione dei procedimenti e l'istituzione di un testo unico per gli strumenti alternativi alla giurisdizione.

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Commentario al Decreto Legislativo 4 marzo 2010

Il D.Lgs. 28/2010 disciplina la mediazione civile e commerciale, definendola come un'attività di un terzo imparziale volta a ricercare un accordo amichevole su diritti disponibili. Il procedimento, gestito da organismi iscritti in un registro ministeriale, è caratterizzato da riservatezza e assenza di formalità. In specifiche materie, l'esperimento della mediazione è condizione di procedibilità per l'azione giudiziale. L'accordo sottoscritto dagli avvocati costituisce titolo esecutivo.

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DECRETO LEGISLATIVO 6 agosto 2015, n. 130 Attuazione della direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (direttiva sull’ADR per i consumatori)

Il decreto legislativo recepisce la direttiva 2013/11/UE introducendo nel Codice del consumo il Titolo II-bis sulla risoluzione extragiudiziale delle controversie (ADR). Il testo definisce i requisiti di trasparenza, indipendenza e imparzialità degli organismi ADR e disciplina le negoziazioni paritetiche. Vengono designate le autorità competenti per la vigilanza e l'iscrizione degli enti in elenchi ufficiali, garantendo al consumatore l'accesso a procedure rapide e il diritto di adire il giudice.

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Direttiva 2013/11/UE Del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2013 sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n.2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (regolamento sull’ODR per i consumatori)

La Direttiva 2013/11/UE mira a potenziare la protezione dei consumatori nel mercato unico, facilitando l'accesso a procedure di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) rapide, eque e a basso costo. Il testo stabilisce requisiti di qualità, indipendenza e trasparenza per gli organismi ADR, applicabili a liti contrattuali nazionali e transfrontaliere. Tali meccanismi non sostituiscono il sistema giudiziario, ma lo integrano per rafforzare la fiducia dei cittadini nel commercio UE.

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Decreto del Ministero della Giustizia 18 ottobre 2010, n. 180 (aggiornato con le successive modifiche del DM 145/11 e del DM 139/14)

Il decreto disciplina l'istituzione e la gestione del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco degli enti di formazione presso il Ministero della Giustizia. Definisce i requisiti di professionalità, onorabilità e capacità finanziaria per l'iscrizione, stabilendo obblighi di trasparenza e vigilanza. Regola inoltre le figure del mediatore e del formatore, i criteri per la determinazione delle indennità a carico degli utenti e le procedure per la sospensione o cancellazione degli iscritti.

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Decreto Legislativo 4 Marzo 2010, n. 28

Il D.Lgs. 28/2010 disciplina la mediazione civile e commerciale, definita come l'attività di un terzo imparziale volta a favorire un accordo amichevole tra le parti. Il procedimento, gestito da organismi iscritti in un registro ministeriale, è condizione di procedibilità per diverse materie, tra cui locazioni e condominio. L'accordo sottoscritto, assistito da avvocati, costituisce titolo esecutivo. Sono previsti obblighi di riservatezza, agevolazioni fiscali e crediti d'imposta per incentivare il ricorso allo strumento.

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Art. 60 Legge 18 giugno 2009, n. 69 “Disposizioni per lo sviluppo economico,la semplificazione, la competitività nonchè in materia di processo civile”

La Legge 69/2009 delega il Governo a disciplinare la mediazione e la conciliazione delle controversie civili e commerciali su diritti disponibili. La riforma prevede l'istituzione di un Registro degli organismi di conciliazione presso il Ministero della Giustizia, aperti a enti professionali, ordini forensi e camere di commercio. Il sistema introduce l'obbligo per l'avvocato di informare il cliente sulla conciliazione, agevolazioni fiscali, tempi certi entro i quattro mesi e l'efficacia esecutiva del verbale finale.

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