Banca dati giurisprudenza mediazione

Numero delle sentenze presenti nella banca dati: 1083

Mediazione obbligatoria: l’assenza della parte invitata non rende improcedibile la domanda, ma resta sanzionabile

La Corte d’Appello di Napoli distingue con chiarezza gli effetti dell’assenza della parte onerata dall’attivazione della mediazione da quelli dell’assenza della parte invitata: la prima può determinare l’improcedibilità della domanda, la seconda non blocca l’accesso alla giustizia ma può comportare le conseguenze sanzionatorie e probatorie previste dalla legge.

Data sentenza: 06/05/2026
N° sentenza: 3388
Curia: Corte d'Appello di Napoli
Argomento/i: Mancata partecipazione +1
Materia/e: Diritti reali

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Mancata partecipazione alla mediazione: il doppio contributo si applica anche se la domanda principale viene rigettata?

Il Tribunale di Marsala condanna la resistente assente al primo incontro al doppio del contributo unificato, pur rigettando la domanda di rilascio proposta contro di lei e compensando integralmente le spese. La decisione conferma l’autonomia della sanzione ex art. 12-bis, comma 2, ma lascia aperto un problema preliminare: la controversia era davvero soggetta a mediazione obbligatoria?

Data sentenza: 04/08/2026
N° sentenza: 490
Curia: Tribunale di Marsala
Argomento/i: Mancata partecipazione mediazione +1
Materia/e: Locazione

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Mediazione e sedi convenzionate: la competenza territoriale richiede una sede propria dell’organismo?

Il Giudice di Pace di Lucera revoca un decreto ingiuntivo perché la mediazione è stata promossa davanti a un organismo privo di sede principale o secondaria nel luogo del giudice competente. Il richiamo, nella stessa decisione, a una convenzione tra organismi impone però di confrontare la soluzione con il D.M. 150/2023 e con i più recenti precedenti sul tema.

Data sentenza: 31/03/2026
N° sentenza: 64
Curia: Giudice di Pace di Lucera
Argomento/i: Competenza territoriale +1
Materia/e: Recupero crediti

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Conciliazione ART: l’istanza interrompe la prescrizione o sospende soltanto i termini per agire?

Il Giudice di Pace di Lagonegro applica alla conciliazione obbligatoria nei trasporti l’art. 410, comma 2, c.p.c., riconoscendo interruzione della prescrizione e sospensione delle decadenze fino a venti giorni dopo la procedura. La disciplina speciale dell’ART, però, utilizza una regola diversa e la decisione pone anche un secondo problema sul termine applicabile alla compensazione ex Regolamento (CE) n. 261/2004.

Data sentenza: 26/05/2026
N° sentenza: 98
Curia: Giudice di Pace di Lagonegro
Argomento/i: Condizione di procedibilità +1
Materia/e: Responsabilità contrattuale

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Mediazione condominiale: l’amministratore può partecipare senza delibera, ma può chiudere l’accordo senza l’assemblea?

La riforma della mediazione ha attribuito all’amministratore del condominio il potere di attivare, aderire e partecipare al procedimento senza una preventiva autorizzazione assembleare. Ma fino a dove arriva questa autonomia? Può l’amministratore anche accettare una proposta o perfezionare un accordo conciliativo senza tornare davanti all’assemblea?

Data sentenza: 05/05/2026
N° sentenza: 12742
Curia: Corte di Cassazione
Giudice: Milena Falaschi +4
Argomento/i: accordo di mediazione +1
Materia/e: Condominio

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Delega cumulativa in mediazione: un unico delegato per 27 parti rende la domanda improcedibile

Non è validamente esperita la mediazione obbligatoria svolta in forma collettiva, con un unico delegato per 27 parti istanti, nessuna delle quali presente all'incontro. La delega è ammessa dall'art. 8 d.lgs. 28/2010 solo per giustificati motivi, che non ricorrono se l'incontro si svolge in videoconferenza e le ragioni addotte sono generiche e identiche per tutti. Già concesso il termine dell'art. 5, comma 2, la domanda va dichiarata improcedibile.

Data sentenza: 17/09/2026
N° sentenza: 4349
Curia: Tribunale di Firenze
Giudice: Michela Biggi
Argomento/i: Delega in mediazione +1
Materia/e: contratti bancari

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Noleggio di un mezzo e mediazione obbligatoria: la lite contrattuale resta fuori dall’art. 5

La controversia con cui il noleggiatore chiede al locatario il risarcimento dei danni subiti dal bene noleggiato, sul presupposto della responsabilità contrattuale di quest'ultimo, non rientra tra le materie per le quali l'art. 5 d.lgs. 28/2010 prevede la mediazione come condizione di procedibilità. L'eccezione di improcedibilità per mancato esperimento della mediazione va quindi respinta. Il Tribunale dà atto, inoltre, che l'attrice aveva attivato la procedura di negoziazione assistita.

Data sentenza: 21/04/2026
N° sentenza: 3965
Curia: Tribunale di Brescia
Argomento/i: Eccezione d'Improcedibilità +1
Materia/e: Responsabilità contrattuale

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Spese di mediazione nella responsabilità sanitaria: si rimborsano anche senza una domanda specifica

Nelle controversie di responsabilità sanitaria la mediazione obbligatoria è condizione di procedibilità, in alternativa alla consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. (art. 5 d.lgs. 28/2010 e art. 8 l. 24/2017). Le spese sostenute per la mediazione fanno parte delle spese del giudizio, seguono la soccombenza e vanno rimborsate sulla sola prova dell'esborso, senza bisogno di una domanda specifica. Alla parte vittoriosa spettano anche i compensi per le fasi di attivazione e di negoziazione: questi ultimi ai minimi, se la procedura si è chiusa con esito negativo dopo un solo incontro.

Data sentenza: 14/09/2026
N° sentenza: 565
Curia: Tribunale di Siena
Giudice: Giulia Vespucci
Argomento/i: Condizione di procedibilità +1
Materia/e: Responsabilità sanitaria

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Mediazione obbligatoria e comunione ordinaria: conta l’oggetto effettivo della controversia

La controversia tra comproprietari di un immobile in comunione ordinaria non è soggetta a mediazione obbligatoria per il solo fatto di riguardare un bene comune, quando non abbia ad oggetto la divisione o lo scioglimento della comunione. Né la mediazione diviene obbligatoria per la materia locatizia quando il giudizio non verte sulla validità, interpretazione o esecuzione di un contratto di locazione, ma sull’impugnazione della decisione con cui uno dei comproprietari abbia unilateralmente deliberato di concedere il bene in locazione.

Data sentenza: 01/09/2025
N° sentenza: 1077
Curia: Tribunale di Perugia
Argomento/i: Eccezione d'Improcedibilità +1
Materia/e: Diritti reali

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Primo incontro e rifiuto di proseguire: il precedente va riletto alla luce della mediazione riformata

La Corte d’Appello di Firenze, applicando la disciplina previgente, ritiene soddisfatta la condizione di procedibilità quando, al termine del primo incontro, una parte dichiari di non voler proseguire la mediazione. Il principio deve però essere coordinato con il vigente art. 8, comma 6, d.lgs. 28/2010: oggi il primo incontro non è una fase preliminare nella quale decidere se iniziare la procedura, ma è già parte della mediazione e deve consentire un effettivo confronto sulle questioni controverse. La procedura può concludersi senza accordo anche al primo incontro, purché mediatore, parti e avvocati abbiano concretamente svolto il confronto richiesto dalla legge; non è invece coerente con il modello riformato una mera presenza formale seguita dal rifiuto aprioristico di entrare nel merito della controversia.

Data sentenza: 24/03/2025
N° sentenza: 552
Curia: Corte d'Appello di Firenze
Giudice: Anna Primavera +2
Argomento/i: Condizione di procedibilità +1
Materia/e: contratti bancari

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La conciliazione resta efficace nonostante il ritardo: decisiva la condotta successiva delle parti

La mera previsione che una prestazione debba essere eseguita “entro e non oltre” una determinata data non rende, di per sé, essenziale il termine ai sensi dell’art. 1457 c.c. Occorre che dal contenuto dell’accordo, dalla natura dell’operazione e dall’interesse perseguito emerga in modo inequivoco che l’adempimento successivo alla scadenza sarebbe ormai privo di utilità. L’accordo conciliativo conserva pertanto efficacia quando tale volontà non risulti e la parte interessata abbia, con il proprio comportamento successivo, consentito o accettato l’adempimento tardivo. Anche un termine originariamente essenziale può inoltre essere prorogato dalle parti. La pronuncia conferma così la piena stabilità negoziale della conciliazione e l’importanza di disciplinare con precisione termini, conseguenze dell’inadempimento e successive modifiche dell’intesa.

Data sentenza: 05/04/2026
N° sentenza: 659
Curia: Corte d'Appello di Venezia
Argomento/i: accordo di mediazione +1
Materia/e: Locazione

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Mediazione, riservatezza e «punti di accordo»: quando l’intesa interlocutoria non può entrare nel processo

Il contenuto sostanziale di un verbale intermedio di mediazione che riporti i cosiddetti «punti di accordo» elaborati nel corso di un tentativo successivamente conclusosi con esito negativo è inutilizzabile nel giudizio avente il medesimo oggetto, in assenza del consenso della parte dichiarante, in quanto assimilabile alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite protette dagli artt. 9 e 10 del d.lgs. 28/2010. In ogni caso, tali punti non sono suscettibili di esecuzione specifica ex art. 2932 c.c. quando non esprimano un accordo completo e definitivo, non individuino con sufficiente precisione l’oggetto dei trasferimenti e rinviino a una successiva formalizzazione.

Data sentenza: 03/12/2024
N° sentenza: 2216
Curia: Corte d'Appello di Bologna
Argomento/i: accordo di mediazione +1
Materia/e: Diritti reali

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Le sentenze più lette

ATP e termine di 90 giorni per il giudizio

La sentenza n. 1474/2025 del Tribunale di Bologna stabilisce che il termine di 90 giorni per avviare il giudizio di merito dopo l'ATP (ex art. 696-bis c.p.c.) non incide sulla procedibilità della domanda. Tale scadenza serve a preservare gli effetti sostanziali e processuali del ricorso preventivo, ma il suo mancato rispetto non rende l'azione improcedibile. Il rigetto dell'eccezione sollevata dalla difesa conferma l'orientamento volto a garantire l'accesso alla giustizia e la ragionevole durata del processo.

Data sentenza: 09/06/2025
N° sentenza: 1474
Curia: Tribunale di Bologna
Giudice: Daniela Nunno
Argomento/i: Termine 90 giorni
Materia/e: ATP

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ATP inammissibile se non sussiste la possibilità di conciliazione

L'ordinanza n. 6408/2025 del Tribunale di Nola stabilisce che il ricorso per accertamento tecnico preventivo (ATP) ex art. 696-bis c.p.c. è inammissibile se manca la volontà di conciliare. Poiché l'ATP non ha natura cautelare ma mira a favorire un accordo, richiede il fumus boni iuris e l'assenza di questioni controverse non tecniche. Nel caso specifico, l'incertezza sull'oggetto del contratto ha reso la consulenza meramente esplorativa, portando all'inammissibilità e alla compensazione delle spese.

Data sentenza: 26/02/2025
N° sentenza: 6408
Curia: Tribunale di Nola
Giudice: Simona Esposito
Argomento/i: Tentativo di conciliazione
Materia/e: ATP

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Sfratto per morosità: onere della mediazione a carico del locatore

La sentenza n. 1970/2024 del Tribunale di Benevento conferma che, nelle controversie per sfratto per morosità, l'onere di avviare la mediazione obbligatoria spetta al locatore. Nel caso specifico, il mancato esperimento della procedura, nonostante l'ordine del giudice, ha portato alla dichiarazione di improcedibilità della domanda. Tale obbligo, previsto dal D.Lgs. 28/2010, costituisce condizione di procedibilità; l'omissione preclude l'esame del merito e comporta la condanna alle spese processuali.

Data sentenza: 25/11/2024
N° sentenza: 1970
Curia: Tribunale di Benevento
Giudice: Enrica Nasti
Argomento/i: Sfratto per morosità

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Improcedibilità per mancata mediazione: va eccepita dal convenuto

La sentenza n. 981/2024 del Tribunale di Potenza ribadisce che l'improcedibilità per omessa mediazione obbligatoria deve essere eccepita dal convenuto o rilevata d'ufficio entro la prima udienza. Nel caso di opposizione a decreto ingiuntivo, l'onere di promuovere tale procedura ricade sulla parte opposta; l'inerzia di quest'ultima comporta l'improcedibilità della domanda e la conseguente revoca del decreto. Nel caso di specie, il mancato esperimento della mediazione ha portato alla revoca del titolo.

Data sentenza: 11/06/2024
N° sentenza: 981
Curia: Tribunale di Potenza
Giudice: Angelo Raffaele Violante
Argomento/i: Improcedibilità per mancata mediazione

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Opposizione a d.i. e mancata mediazione: domanda improcedibile e decreto revocato

Il Tribunale di Torino, con la sentenza n. 3019/2024, ha confermato che nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo l'esperimento della mediazione è obbligatorio. In un caso riguardante un credito bancario, l'inerzia del creditore nel promuovere tale tentativo ha portato all'applicazione dell'art. 5-bis del D.lgs. 28/2010. Di conseguenza, il giudice ha dichiarato l'improcedibilità della domanda e la revoca del decreto opposto, ponendo le spese a carico della banca per la condotta omissiva.

Data sentenza: 21/05/2024
Curia: Tribunale di Torino
Giudice: Stefano Demontis

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Impugnazione delibera condominiale: termine di 90 giorni torna a decorrere se la mediazione supera la sua naturale durata

Il Tribunale di Salerno, con la sentenza n. 3851/2023, ha chiarito che il termine di decadenza per impugnare una delibera condominiale viene interrotto dalla convocazione in mediazione. Tuttavia, tale termine non è disponibile per le parti: se la procedura supera la durata massima di tre mesi per volontà dei partecipanti, l'effetto sospensivo decade. Pertanto, l'impugnazione giudiziale deve essere proposta entro i termini legali senza attendere il verbale finale, pena l'inammissibilità della domanda per tardività.

Data sentenza: 16/09/2023
Curia: Tribunale di Salerno
Giudice: Loredana Palcera
Argomento/i: mediazione in condominio
Materia/e: Condominio

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Procura speciale in mediazione: non richiede autentica del pubblico ufficiale

Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 7689/2023, ha stabilito che la procura speciale conferita a un legale per la rappresentanza in sede di mediazione obbligatoria non richiede l'autentica di un pubblico ufficiale. Tale decisione, in linea con l'orientamento della Cassazione, chiarisce che, sebbene la procura alle liti non sia sufficiente, una procura speciale sostanziale sia idonea poiché gli atti di mediazione non sono soggetti a formalità, ai sensi del D.Lgs. 28/2010 e dell'art. 1392 c.c.

Data sentenza: 06/10/2023
Curia: Tribunale di Milano
Giudice: Anna Giorgia Carbone +2
Argomento/i: Procura speciale in mediazione

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ATP elemento di prova

Il Tribunale di La Spezia, con la sentenza n. 588/2023, ha stabilito che la perizia redatta ai sensi dell'art. 696 bis c.p.c. costituisce un valido elemento di prova se acquisita ritualmente nel giudizio di cognizione. Tale materiale probatorio, sottoposto a contraddittorio, può essere valutato dal giudice per fondare il proprio convincimento anche se una delle parti non ha partecipato all'istruttoria preventiva. Il principio è stato applicato a una causa per danni a un'imbarcazione causati da subappalto.

Data sentenza: 10/08/2023
Curia: Tribunale di La Spezia
Giudice: Gabriele Giovanni Gaggioli
Argomento/i: perizia preventiva
Materia/e: Mediazione

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Mediazione obbligatoria: soccombente paga anche le spese del tentativo

La parte soccombente in un giudizio di merito può essere condannata a rimborsare al vincitore anche le spese sostenute per la procedura di mediazione, in conformità all'art. 91 c.p.c. Tale principio, confermato dal Tribunale di Catanzaro nella sentenza n. 464/2023, stabilisce che i costi della mediazione siano esborsi rimborsabili per evitare che chi ha ragione subisca conseguenze economiche negative. Questo orientamento include anche l'assistenza legale, coordinando l'attività del mediatore con quella del giudice.

Data sentenza: 22/03/2023
Curia: Tribunale di Catanzaro
Giudice: Elais Mellace
Argomento/i: Mediazione obbligatoria +1
Materia/e: Mediazione obbligatoria +1

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Impugnazione delibera condominiale: termine interrotto con la comunicazione di convocazione

Il Tribunale di Pavia ha stabilito che, nell'impugnazione di delibere condominiali, il termine perentorio di decadenza di 30 giorni è interrotto dalla comunicazione di convocazione presso l'organismo di mediazione. Aderendo all'orientamento giurisprudenziale maggioritario, il giudice ha ritenuto tale interpretazione coerente con la ratio legis, volta a incentivare le soluzioni alternative senza sacrificare la certezza dei rapporti giuridici. Tale principio è stato applicato anche per regolare le spese processuali.

Data sentenza: 22/11/2022
Curia: Tribunale di Pavia
Giudice: Cameli Renato
Argomento/i: Decorrenza termini impugnazione delibera assembleare +1
Materia/e: decadenza impugnazione +1

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Mediazione obbligatoria: non si estende alla chiamata di terzo in giudizio

Il Tribunale di Napoli ha stabilito che la mediazione obbligatoria non si estende alle chiamate di terzo in giudizio, poiché le condizioni di procedibilità, derogando all'art. 24 Cost., non ammettono interpretazioni estensive. Nel caso di specie, un amministratore è stato condannato a risarcire un condominio per aver stipulato, senza autorizzazione, una polizza assicurativa che escludeva i danni da eventi atmosferici. Il giudice ha rigettato le eccezioni del convenuto, confermando la responsabilità professionale.

Data sentenza: 02/01/2023
Curia: Tribunale di Agrigento +2
Giudice: Antonietta Scrima +2
Materia/e: Mediazione obbligatoria +2

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Negoziazione assistita: l’invito privo di firma e autentica determina l’improcedibilità

Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 395/2023, ha dichiarato l'improcedibilità di una domanda in una vertenza tra una Srl e un condominio per il mancato rispetto delle formalità della negoziazione assistita obbligatoria. Nonostante il termine concesso dal giudice, l'invito a negoziare era privo della firma della parte e dell'autentica dell'avvocato, requisiti essenziali previsti dall'art. 4 del dl 132/2014. Tale carenza formale ha reso invalida la procedura, determinando l'improcedibilità del ricorso.

Data sentenza: 10/01/2023
N° sentenza: 395
Curia: Tribunale di Roma
Giudice: Antonietta Scrima +1
Materia/e: Negoziazione assistita obbligatoria +1

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