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La mediazione è la strada del futuro: perché gli avvocati devono imparare a negoziare davvero

Per molti anni una parte dell’avvocatura ha considerato la mediazione quasi come un corpo estraneo al proprio lavoro: un passaggio imposto dalla legge, prima di fare causa. Credo che questa visione, fortunatamente, appartenga sempre più al passato. Non perché il processo sia destinato a scomparire e neppure perché tutte le controversie possano essere conciliate. Ci saranno sempre cause che devono essere decise da un giudice, questioni sulle quali è necessario ottenere una pronuncia, parti che non hanno alcuna intenzione di negoziare e situazioni nelle quali, semplicemente, un buon accordo non esiste. Ma pensare oggi che il lavoro dell’avvocato consista essenzialmente nel preparare atti, partecipare alle udienze e attendere una sentenza significa, a mio avviso, guardare a una professione che sta cambiando con gli occhi di ieri.

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la mediazione è la strada del futuro

ADR Center apre 3 nuove sedi a gestione diretta

L'organismo di mediazione Nr. 1 del Ministero della Giustizia continua ad ampliare la propria rete sul territorio nazionale. ADR Center annuncia il passaggio a gestione diretta delle sedi di Bergamo e Varese, già attive in passato in convenzione con altri organismi, e l'apertura di una nuova sede a Salerno.

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Disponibili nel cassetto fiscale i crediti d’imposta della mediazione

I crediti d'imposta sulle spese di mediazione relativi alle procedure del 2025 sono ora disponibili. Con il decreto del 6 maggio 2026, pubblicato il giorno successivo, il Dipartimento per gli Affari di Giustizia ha approvato l'elenco delle domande ammesse al beneficio. Da quel momento gli importi riconosciuti sono visibili nel cassetto fiscale di ciascun beneficiario, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, e possono essere utilizzati in compensazione.

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Banca dati giurisprudenza mediazione - Ultimi commenti

Primo incontro: nessun obbligo di accordo, ma partecipazione e rifiuto di proseguire non sono la stessa cosa

La mediazione non obbliga le parti a raggiungere un accordo né a proseguire una trattativa che, dopo il confronto, appaia priva di concrete prospettive. È quindi legittima la decisione di non continuare il procedimento quando essa sia assunta all’esito della discussione delle questioni controverse. La pronuncia della Corte d’Appello dell’Aquila, resa con riferimento al regime previgente, non consente però di equiparare tale scelta alla mancata partecipazione o a una presenza meramente formale. Nel sistema vigente l’art. 8, comma 6, richiede buona fede, lealtà ed effettivo confronto, mentre l’art. 5, comma 4, conferma che il primo incontro può concludersi senza accordo. Resta inoltre distinto il tema della corretta partecipazione personale o per rappresentante: nel caso esaminato tale profilo era stato dedotto dagli appellanti, ma non è stato specificamente ricostruito dalla Corte.

Data sentenza: 16/04/2024
N° sentenza: 504
Curia: Corte d'Appello di L'Aquila
Argomento/i: Esperimento mediazione +1
Materia/e: Contratto di leasing

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Responsabilità sanitaria: la struttura non aderisce alla mediazione e paga anche le spese della procedura

Nelle controversie per responsabilità sanitaria, il ricorso ex art. 696-bis c.p.c. e la mediazione costituiscono strumenti alternativi per soddisfare la condizione di procedibilità prevista dall’art. 8 della legge n. 24/2017. Il superamento del termine di novanta giorni successivo all’ATP non determina, in assenza di un’espressa previsione, l’improcedibilità della domanda di merito, ma comporta la perdita della retroazione degli effetti della domanda al momento del ricorso preventivo. La parte che abbia optato per la mediazione soddisfa autonomamente la condizione e non può essere assoggettata alle regole processuali costruite per il percorso dell’ATP. Le spese della mediazione obbligatoria ante causam possono inoltre essere riconosciute nella liquidazione finale e poste a carico della parte soccombente; tale rimborso va distinto dalle eventuali conseguenze sanzionatorie della mancata partecipazione, che richiedono una specifica verifica dei relativi presupposti e del regime temporale applicabile.

Data sentenza: 29/07/2026
N° sentenza: 1988
Curia: Tribunale di Monza
Giudice: Maddalena Ciccone
Argomento/i: ATP art. 696 bis c.p.c +1
Materia/e: Responsabilità sanitaria

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La clausola di mediazione deve essere rispettata anche prima del decreto ingiuntivo

Quando una clausola contrattuale impone alle parti di esperire la mediazione prima di iniziare qualsiasi procedimento giudiziale, la condizione di procedibilità deve essere rispettata anche prima dell’introduzione del procedimento monitorio. La disciplina dell’art. 5-bis d.lgs. 28/2010, propria della mediazione obbligatoria ex lege nell’opposizione a decreto ingiuntivo, non è automaticamente estensibile alla mediazione convenzionale prevista dall’art. 5-sexies, nella quale assume rilievo determinante la volontà negoziale delle parti.

Data sentenza: 19/05/2026
N° sentenza: 568
Curia: Corte d'Appello di Ancona
Giudice: Gianmichele Marcelli
Argomento/i: Clausola mediazione nel contratto +1
Materia/e: Responsabilità professionale

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L’ordinanza dice “le parti”, ma la legge dice il creditore: revocato il decreto ingiuntivo

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo soggetto a mediazione obbligatoria, l’onere di presentare la domanda grava sul creditore opposto ai sensi dell’art. 5-bis del d.lgs. 28/2010. Il generico riferimento alle “parti” contenuto nell’ordinanza che dispone l’esperimento della procedura non modifica la distribuzione legale dell’onere, quando il creditore sia comunque compreso tra i destinatari del provvedimento e il difetto di mediazione sia stato tempestivamente rilevato. Se alla successiva verifica la procedura non è stata esperita, la domanda monitoria deve essere dichiarata improcedibile e il decreto ingiuntivo revocato. L’imprecisione dell’ordinanza può incidere sulla regolamentazione delle spese, ma non giustifica l’inerzia del creditore; né una generica “mancanza dello studio” è, di per sé, causa idonea a fondare la rimessione in termini.

Data sentenza: 25/07/2026
N° sentenza: 3616
Curia: Tribunale di Taranto
Giudice: Vincenzo Davide Pignatelli
Argomento/i: Improcedibilità per mancata mediazione +1
Materia/e: Recupero crediti

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La consulenza tecnica in mediazione può evitare la CTU e diventare decisiva nel processo

Quando le parti, al momento della nomina dell’esperto, concordano la producibilità della relazione redatta in mediazione, l’elaborato può essere utilizzato nel successivo giudizio e liberamente valutato dal giudice ai sensi dell’art. 116 c.p.c. La relazione non acquista valore di prova legale e resta contestabile nel metodo e nelle conclusioni, ma può costituire il principale riferimento tecnico della decisione e rendere non necessaria una nuova CTU. Il consenso alla producibilità deve essere reale, inequivoco e riferibile al momento della nomina: il comportamento processuale può provarne l’esistenza, ma non dovrebbe sostituirlo retroattivamente. Nei confronti del terzo estraneo alla mediazione, l’elaborato non è vincolante e può essere utilizzato soltanto nel rispetto del pieno contraddittorio.

Data sentenza: 15/05/2026
N° sentenza: 296
Curia: Tribunale di Pordenone
Giudice: Marialuisa Picotti
Argomento/i: Riservatezza in sede di mediazione
Materia/e: Responsabilità contrattuale

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Cessione di crediti in blocco e opposizione a decreto ingiuntivo: quando l’avviso pubblicato non basta a provare la cessione

Il Tribunale di Nola, con sentenza n. 3135/2026, revoca un decreto ingiuntivo per un credito da finanziamento ceduto in blocco, dopo il regolare esperimento della mediazione obbligatoria ex art. 5 d.lgs. 28/2010 (conclusa con esito negativo, ma comunque idonea a soddisfare la condizione di procedibilità). Nel merito, il Giudice chiarisce che, quando il debitore ceduto contesta l'esistenza stessa del contratto di cessione (e non solo l'inclusione di quel credito nell'operazione), il solo avviso pubblicato dalla cessionaria non è sufficiente a provarla: serve altro.

Data sentenza: 23/07/2026
N° sentenza: 3135
Curia: Tribunale di Nola
Argomento/i: Condizione di procedibilità +1
Materia/e: contratti bancari

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News sulla mediazione

ADR Center apre 3 nuove sedi a gestione diretta

L'organismo di mediazione Nr. 1 del Ministero della Giustizia continua ad ampliare la propria rete sul territorio nazionale. ADR Center annuncia il passaggio a gestione diretta delle sedi di Bergamo e Varese, già attive in passato in convenzione con altri organismi, e l'apertura di una nuova sede a Salerno.

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Disponibili nel cassetto fiscale i crediti d’imposta della mediazione

I crediti d'imposta sulle spese di mediazione relativi alle procedure del 2025 sono ora disponibili. Con il decreto del 6 maggio 2026, pubblicato il giorno successivo, il Dipartimento per gli Affari di Giustizia ha approvato l'elenco delle domande ammesse al beneficio. Da quel momento gli importi riconosciuti sono visibili nel cassetto fiscale di ciascun beneficiario, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, e possono essere utilizzati in compensazione.

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ADR Center apre nuove sedi in Italia

L'organismo di mediazione Nr. 1 del Ministero della Giustizia continua ad ampliare la propria rete sul territorio nazionale, con l'obiettivo di coprire tutte le circoscrizioni di tribunale in Italia. ADR Center annuncia infatti l'apertura di tre nuove sedi in Calabria: Castrovillari, Locri e Vibo Valentia.

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ADR Center e l’ODS Network pubblicano il Position Paper sulle Best Practices per il settore ODS

ADR Center, insieme agli altri membri dell'ODS Network, ha pubblicato il documento congiunto "Best Practices for a functioning, user-friendly and sustainable ODS Sector". Il Paper si rivolge alla Commissione Europea e chiede linee guida regolatorie per far funzionare il processo di risoluzione extragiudiziale delle controversie online lungo tutta la "ODS Chain".

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Mondo ADR: oltre 1.000 sentenze commentate e gratuite in mediazione, negoziazione assistita e arbitrato

Mondo ADR by ADR Center si evolve da blog a piattaforma completa, rinnovando il layout per offrire una navigazione più efficiente. La banca dati gratuita, che raccoglie oltre 2.500 sentenze commentate e articoli sulla mediazione in Italia, integra ora un potente motore di ricerca interno. Grazie a filtri per materia, argomento, giudice e curia, il reperimento della giurisprudenza è immediato. Il portale amplia inoltre l'offerta includendo news aggiornate e corsi di formazione specialistici.

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ADR Center amplia la sua presenza sul territorio con 3 nuove sedi

L’organismo di mediazione Nr. 1 del Ministero della Giustizia amplia la propria rete nazionale per offrire un servizio di mediazione civile e commerciale sempre più capillare e professionale. In quest'ottica, ADR Center annuncia l'apertura di tre nuove sedi operative a Ferrara, Lecce e Mantova, nate da accordi con InMedio per supportare avvocati e cittadini. L'iniziativa porta il numero totale dei presidi a oltre 80, rendendo l'accesso alle procedure di risoluzione alternativa delle controversie più semplice.

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Migliaia di avvocati avviano mediazioni con noi. Mettici alla prova.

N.1

del registro al Ministero della Giustizia

Aggiornamenti e Formazione​

Corso iniziale per Mediatori – con 10 tirocini gratuiti presso ADR Center

Il corso iniziale per mediatori di ADR Center, conforme alla Riforma Cartabia, offre 80 ore di formazione mista e 10 tirocini pratici. Si rivolge a laureati in giurisprudenza per l'iscrizione agli organismi accreditati; per gli altri laureati è richiesto un ulteriore approfondimento giuridico. La didattica adotta il metodo "4 Steps" con simulazioni e supporti multimediali, garantendo un apprendimento rapido basato su esperienza ventennale. Il rilascio dell'attestato è subordinato alla valutazione finale.

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Corso obbligatorio di Aggiornamento per Mediatori Professionisti (biennio 2026-2027)

Sono aperte le iscrizioni al corso di aggiornamento per mediatori civili e commerciali di ADR Center, valido per l'obbligo formativo del biennio che scade il 31 dicembre 2027 (DM 150/2023). Il percorso prevede 18 ore totali, suddivise in 16 ore di formazione online sincrona e 2 ore di laboratorio in presenza a Roma, Milano o Lecco. La prima edizione si terrà tra aprile e maggio 2026. Gli iscritti avranno inoltre accesso gratuito a una piattaforma online per ulteriori approfondimenti condotti dai docenti.

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Corso di Approfondimento Giuridico in Mediazione

Il corso ADR Center offre una formazione specialistica di diritto civile sostanziale e processuale, essenziale per acquisire le competenze necessarie alla professione di mediatore. Il percorso è rivolto a chi non possiede una laurea in giurisprudenza o a professionisti con laurea triennale che intendono l'inserimento negli elenchi del Ministero della Giustizia, come previsto dal D.M. 150/2023. Per dettagli su calendario e modalità di iscrizione, è possibile consultare il sito ufficiale.

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Corso per Gestori della Crisi da Sovraindebitamento | ED. 2026

Il corso online di 40 ore di ADR Center Academy abilita i professionisti all'iscrizione come Gestori della Crisi presso gli OCC o ne permette l'aggiornamento biennale obbligatorio. Il programma è aggiornato al terzo correttivo del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza. Le lezioni, inizialmente live e poi disponibili on demand, rilasciano un attestato a completamento del percorso. Sono previste riduzioni di prezzo per gli iscritti agli Ordini professionali che hanno stipulato una convenzione dedicata.

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Corso Abilitante per Gestore della Crisi d’Impresa | ED. 2026

Il corso di 40 ore è riservato ad avvocati, commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro. Il conseguimento dell'attestato, subordinato alla frequenza e al pagamento della quota, abilita l'iscrizione all'elenco dei soggetti incaricati dall'Autorità Giudiziaria ex art. 356 CCII, in linea con le direttive ministeriali. Sono previste riduzioni di prezzo per i professionisti iscritti a Ordini che abbiano stipulato una convenzione con ADR Center Academy, richiedibile via email.

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Corso di Aggiornamento per Gestore della Crisi d’Impresa | ED. 2026

Il corso on demand di ADR Center Academy permette ai Gestori della Crisi d'Impresa, Curatori, Commissari, Liquidatori e Attestatori di assolvere l'obbligo formativo biennale per mantenere l'iscrizione all'Albo. Il percorso di 18 ore, aggiornato al Correttivo Ter e conforme alle linee guida della Scuola Superiore della Magistratura, è tenuto da docenti esperti e offre flessibilità totale con certificazione immediata. Sono previsti sconti per iscritti a Ordini e Albi convenzionati.

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ADR Pro by ADR Center

La piattaforma avanzata progettata per professionisti, aziende, amministratori e studi legali, per gestire la mediazione civile online in modo semplice, rapido e professionale.

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Il costo nascosto dei conflitti in azienda

C'è una voce di costo che non appare in nessun conto economico. Non perché qualcuno la nasconda, ma perché nessuno sa ancora come misurarla con chiarezza. Eppure è presente in ogni azienda, grande o piccola, ed erode margini, produttività, talento e reputazione ogni singolo giorno. È il costo nascosto dei conflitti. A nominarlo con questa chiarezza è Leonardo D'Urso, CEO di ADR Center, nel video introduttivo dedicato ai vertici aziendali: CEO, CFO, responsabili HR, general counsel e membri del board.

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Gli accordi in mediazione con la P.A. dopo la riforma

Con l’entrata in vigore della Legge n. 1/2026, il legislatore ha tracciato un solco definitivo per promuovere la partecipazione della Pubblica Amministrazione ai tavoli mediativi. La riforma punta a incentivare la stipula di accordi conciliativi sui diritti disponibili, offrendo ai funzionari pubblici le tutele necessarie per prevenire e risolvere le liti senza il timore di incorrere in responsabilità erariali per colpa grave.

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il ruolo del mediatore

Il ruolo del mediatore

Le parti che arrivano in mediazione di solito sanno già molte cose. Gli avvocati le hanno preparate: modalità, tempi, ruoli. Eppure, Andrea Zanello – avvocato e mediatore di ADR Center – ritiene utile rispiegare il reale ruolo del mediatore con parole diverse, più accessibili. Lo fa attraverso tre metafore.

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5 falsi miti sulla mediazione: vero o falso?

La mediazione è uno strumento di risoluzione delle controversie spesso frainteso. Contrariamente ai miti diffusi, non prevede un giudice che stabilisca chi abbia ragione, né obbliga al raggiungimento di un accordo. Rispetto al giudizio ordinario, garantisce tempi più rapidi e assoluta riservatezza, impedendo che quanto dichiarato venga usato in tribunale. In questo contesto l'avvocato non è superfluo, ma evolve in un consulente strategico per assicurare la solidità giuridica dell'eventuale intesa.

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Controversie di locazione: perché la mediazione conviene più di una causa

In caso di morosità dell'inquilino, ricorrere subito al tribunale risulta spesso lungo, costoso e controproducente. L'avvocato Luca Tantalo suggerisce invece la mediazione, obbligatoria per legge e più efficace, poiché permette di definire accordi personalizzati, come piani di rientro o penali per il rilascio dell'immobile, impossibili in una sentenza. L'accordo di mediazione ha valore di titolo esecutivo, garantendo tempi certi e costi ridotti rispetto a un processo giudiziario che potrebbe durare anni.

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Pillole di mediazione

10. Mediazione per le aziende – Risolvere senza distruggere le relazioni

9. Mediazione per le aziende – Il legale non è un centro di costo

8. Mediazione per le aziende – Dispute internazionali, un solo interlocutore

7. Mediazione per le aziende – Il tempo è la vostra prima perdita

6. Mediazione per le aziende – Il futuro è già qui, ODR e tecnologia

5. Mediazione per le aziende – Quello che finisce in tribunale, finisce sui giornali

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