Scarica Sentenza Tribunale di  Foggia N.44-2026

Mediazione: la parte può delegare il difensore con procura non autenticata, purché includa i poteri sostanziali di transigere e conciliare la lite

Rappresentanza in mediazione: non occorre che la procura sia autenticata da un P.U
Nell’ambito del procedimento di mediazione obbligatoria, ai fini del valido ed efficace conferimento dei poteri di rappresentanza, la parte può rilasciare al proprio difensore una procura non autenticata da un pubblico ufficiale. Tale facoltà, coerente con la Riforma Cartabia, richiede però che l’atto conferisca espressamente il potere sostanziale di transigere e conciliare la controversia. Lo ha ribadito il Tribunale di Foggia nella sentenza n. 44/2026.

Decreto ingiuntivo recupero di spese condominiali
Un Condominio chiede e ottiene un decreto ingiuntivo contro una condomina per il recupero di crediti insoluti pari a € 4.179,10, relativi a oneri ordinari e straordinari sostenuti per effettuare dei lavori relativi ai pluviali dell’edificio condominiale. Il Giudice di Pace emette in favore del Condominio un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.
La condomina propone opposizione, eccependo il proprio difetto di legittimazione passiva, avendo acquistato l’immobile a giugno 2022 e ritenendo quindi, di non dover rispondere dei debiti maturati nel 2020. Il Giudice di Pace accoglie parzialmente questa tesi, revocando il decreto e riducendo quindi la condanna a soli 359,13. Il Condominio impugna la sentenza in appello, sostenendo che il credito sia fondato su una delibera del 2023 e quindi successiva all’acquisto, tra l’altro mai impugnata e quindi definitiva. La condomina nel costituirsi in secondo grado presenta un appello incidentale condizionato, sollevando un’eccezione pregiudiziale di improcedibilità, sostenendo che la mediazione obbligatoria non sia stata validamente esperita poiché l’amministratore del Condominio non si è presentato personalmente all’incontro. Il Tribunale rigetta però l’eccezione di improcedibilità, confermando il decreto ingiuntivo.

Quale procura per la mediazione?
La questione dell’appello incidentale sollevata dalla condomina riguarda quindi la regolarità della partecipazione del Condominio alla procedura di mediazione obbligatoria prevista dal decreto legislativo n. 28/2010. L’appellata sostiene che la domanda del Condominio sia improcedibile poiché al primo incontro è comparso solo il difensore del Condominio, privo, a suo dire, di una valida procura di diritto sostanziale.

Potere di rappresentanza sostanziale (h3)
Il Tribunale, nell’occuparsi dell’eccezione di rito sollevata dalla condomina, chiarisce che, sebbene la mediazione richieda idealmente la partecipazione personale delle parti, tale presenza può essere delegata. Per gli enti la legge consente all’amministratore di delegare il legale a rappresentare il Condominio, purché il potere conferito non sia limitato alla sola assistenza giudiziale (procura alle liti), ma includa il potere sostanziale di disporre dei diritti in contesa, ossia il potere di transigere e conciliare. Nel caso di specie, è stato accertato il deposito di una procura speciale di diritto sostanziale rilasciata dall’amministratrice in data precedente all’incontro e trasmessa via PEC all’organismo di mediazione. Documento questo che conferisce espressamente al legale il potere di negoziare e concludere l’accordo. Il Tribunale ricorda che il nuovo dettato dell’art. 8, comma 4, del decreto legislativo n. 28/2010, come modificato dal decreto legislativo n. 149/2022, prevede che i soggetti diversi dalle persone fisiche possano partecipare alla procedura di mediazione tramite rappresentanti a conoscenza dei fatti e muniti dei poteri necessari. In base alla nuova formulazione della norma non è necessaria l’autentica della firma da parte di un pubblico ufficiale. La procura sostanziale può essere conferita con scrittura privata, analogamente a quanto previsto per la rappresentanza comune. Poiché nel caso di specie la procedura è stata regolarmente introdotta e la parte regolarmente rappresentata, il verbale negativo redatto dal mediatore al primo incontro è sufficiente a soddisfare la condizione di procedibilità. La “partecipazione di fatto” del Condominio deve quindi considerarsi valida poiché il delegato era tecnicamente e legalmente attrezzato per definire la lite, rendendo l’eccezione della condomina del tutto infondata.

Leggi anche: Correttivo Cartabia: delega per la mediazione senza firma autenticata

Scarica Sentenza Tribunale di  Foggia N.44-2026

Filomena Mari

Numero delle sentenze presenti nella banca dati: 1054

Procura non autenticata da un pubblico ufficiale per la rappresentanza in mediazione

Il Tribunale di Foggia, con la sentenza n. 44/2026, ha stabilito che in sede di mediazione obbligatoria la parte può delegare il difensore tramite procura non autenticata, purché l'atto conferisca espressamente i poteri sostanziali di transigere e conciliare. Tale orientamento, in linea con la Riforma Cartabia, ha permesso di rigettare l'eccezione di improcedibilità sollevata da una condomina, confermando la validità della rappresentanza legale del Condominio nonostante l'assenza dell'amministratore.

Data sentenza: 13/01/2026
N° sentenza: 44
Curia: Tribunale di Foggia
Giudice: Filomena Mari
Argomento/i: Rappresentanza in mediazione
Materia/e: Procura

Leggi il commento

Rimborso biglietto aereo: prima la conciliazione?

La sentenza n. 769/2025 del Tribunale di Foggia stabilisce che la richiesta di rimborso del biglietto aereo per impossibilità sopravvenuta, ai sensi dell'art. 945 del Codice della Navigazione, non è soggetta all'obbligo di conciliazione presso l'ART. Tale filtro di procedibilità, introdotto dalla Legge 118/2022, si applica infatti solo alle controversie regolate dal Regolamento CE 261/04, come ritardi o cancellazioni. Di conseguenza, i passeggeri in questo specifico caso possono adire direttamente il giudice.

Data sentenza: 15/04/2025
Curia: Tribunale di Foggia
Giudice: Filomena Mari
Argomento/i: Rimborso biglietto aereo
Materia/e: Conciliazione

Leggi il commento

Le sentenze più lette

Negoziazione al posto della mediazione demandata? Improcedibile

Il Tribunale di Ancona, con la sentenza n. 289/2026, ha sancito l'improcedibilità di una domanda in cui l'attore ha attivato la negoziazione assistita invece della mediazione obbligatoria ordinata dal giudice. I due istituti non sono equipollenti poiché la mediazione offre maggiori garanzie grazie alla presenza di un terzo neutrale. Tale distinzione rende la mediazione un filtro prevalente e insostituibile; pertanto, l'inosservanza dell'ordine giudiziale preclude l'accesso al merito della causa.

Data sentenza: 10/02/2026
Curia: Tribunale di Ancona
Giudice: Francesca Perlini
Argomento/i: Domanda improcedibile
Materia/e: negoziazione assistita

Leggi il commento

Improcedibile la domanda in violazione della clausola di mediazione

Il Tribunale di Lecce, con la sentenza n. 3541/2025, ha stabilito che il ricorso per decreto ingiuntivo è improcedibile se il contratto prevede una clausola di mediazione preventiva. In un caso di mutuo, il creditore ha agito in via monitoria ignorando l'obbligo di ricorrere all'organismo di conciliazione bancaria. Poiché tale pattuizione vincola le parti e prevale sulle norme generali, l'omissione del tentativo stragiudiziale preclude l'esame del merito, determinando la revoca del provvedimento emesso.

Data sentenza: 01/12/2025
Curia: Tribunale di Lecce
Giudice: Alessandro Maggiore
Argomento/i: Mediazione preventiva
Materia/e: decreto ingiuntivo improcedibile

Leggi il commento

Controversie di lavoro con decreto ingiuntivo: sono soggette alla mediazione?

Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 1400/2026, ha stabilito che nelle controversie di lavoro l'opposizione a decreto ingiuntivo non richiede la mediazione obbligatoria. L'art. 5-bis del D.Lgs. 28/2010 si applica solo alle materie civili e commerciali, mentre il rito del lavoro segue una disciplina autonoma che non prevede tale onere come condizione di procedibilità. Nel caso specifico, l'opposizione è stata rigettata, confermando il credito e la responsabilità solidale del cessionario.

Data sentenza: 02/02/2026
Curia: Tribunale di Roma
Giudice: Umberto Buonassisi
Argomento/i: controversie di lavoro
Materia/e: Decreto ingiuntivo

Leggi il commento

Eccezione di incompetenza territoriale organismo mediazione anche nel merito

Il Tribunale di Trani, con l'ordinanza n. 105/2026, ha sancito che l'omessa contestazione dell'incompetenza territoriale dell'organismo di mediazione non preclude l'eccezione di incompetenza del giudice nel merito. In un caso di surrogazione assicurativa per danni da incendio, è stata confermata l'efficacia di una clausola di foro esclusivo. Sebbene il silenzio in mediazione sia stato ritenuto contrario alla buona fede, esso non sana il difetto di competenza del tribunale né costituisce rinuncia al foro pattizio.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Trani
Giudice: Claudio Di Giacinto
Argomento/i: Incompetenza territoriale
Materia/e: eccezione d'incompetenza

Leggi il commento

Luce e gas: conciliazione obbligatoria per clienti finali

Secondo la sentenza n. 1031/2026 del Tribunale di Napoli, il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dal TICO per le forniture di energia segue una logica asimmetrica. Tale onere grava esclusivamente sui clienti finali che intendono agire contro gli operatori, non essendo richiesto ai gestori quando promuovono azioni per il recupero crediti. Per tale motivo, il Tribunale ha rigettato l'eccezione di improcedibilità sollevata da un utente, confermando la natura unidirezionale della tutela.

Data sentenza: 22/01/2026
Curia: Tribunale di Napoli
Giudice: Flora Vollero
Argomento/i: Forniture di energia
Materia/e: Conciliazione obbligatoria

Leggi il commento

Controversie agrarie: prelazione e retratto sono conciliabili?

Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 218/2026, ha stabilito che il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto per le controversie sui contratti agrari non si applica alle azioni di prelazione e retratto. Poiché tali istanze mirano all'acquisto della proprietà e non all'esecuzione di un rapporto contrattuale in essere, non sono soggette al filtro preventivo dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura. Pertanto, la domanda giudiziale è immediatamente procedibile senza che ciò causi improcedibilità.

Data sentenza: 26/01/2026
Curia: Tribunale di Latina
Giudice: Luca Venditto
Argomento/i: conciliazione per retratto e prelazione
Materia/e: controversie agrarie

Leggi il commento

Mediazione e domanda giudiziale: la mancata simmetria determina improcedibilità

Il Tribunale di Gela (sent. 54/2026) ha ribadito che l'impugnazione di delibere condominiali richiede una rigorosa simmetria tra l'istanza di mediazione e l'atto di citazione. La mediazione non è un mero formalismo, ma una condizione di procedibilità: l'indicazione di vizi generici in fase stragiudiziale non copre nuove doglianze di annullabilità introdotte in giudizio, che risultano quindi improcedibili e decadute. Restano invece esenti da tale rigore i vizi di nullità, rilevabili d'ufficio e non soggetti a termini.

Data sentenza: 21/01/2026
Curia: Tribunale di Gela
Materia/e: Domanda giudiziale improcedibile

Leggi il commento

Impugnazione delibera e decadenza: serve comunicazione al condominio

Secondo la sentenza n. 36/2026 del Tribunale di Imperia, il solo deposito della domanda di mediazione non è sufficiente a interrompere il termine di decadenza di 30 giorni per l'impugnazione delle delibere condominiali ex art. 1137 c.c. L'effetto interruttivo scatta esclusivamente quando la comunicazione dell'istanza giunge a conoscenza del Condominio, equiparando l'atto alla notifica di una citazione. Pertanto, il condomino deve agire con diligenza affinché l'atto sia recettizio entro il termine perentorio.

Data sentenza: 20/01/2026
Curia: Tribunale di Imperia
Giudice: Fausta Pezzati
Argomento/i: Decadenza dal diritto di impugnare
Materia/e: impugnazione delibera condominiale

Leggi il commento

Domanda procedibile se primo incontro mediazione entro udienza di rinvio

Il Tribunale di Foggia (sent. 175/2026) ha stabilito che la condizione di procedibilità della domanda è soddisfatta se le parti svolgono il primo incontro di mediazione entro l'udienza di rinvio. Il superamento del termine massimo di durata del procedimento non determina l'improcedibilità, poiché tale limite ha natura dilatoria per il processo e non perentoria per le parti. Tale orientamento tutela il diritto di azione e l'accesso alla giustizia, privilegiando il tentativo di conciliazione rispetto ai formalismi.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Foggia
Giudice: Giovanna Cice
Argomento/i: Domanda procedibile
Materia/e: Primo incontro di mediazione

Leggi il commento

Mediazione presso organismo incompetente se c’è accordo tra le parti, anche tacito

Il Tribunale di Belluno, con la sentenza n. 34/2026, ha stabilito che la competenza territoriale dell'organismo di mediazione, ex art. 4 D.Lgs. 28/2010, ha natura derogabile. Tale deroga può avvenire anche tacitamente: la partecipazione agli incontri senza sollevare eccezioni e l'accettazione del regolamento integrano un'accettazione implicita della sede. Pertanto, chi partecipa a una mediazione in un distretto diverso da quello naturale non può poi invocare l'improcedibilità della domanda giudiziale.

Data sentenza: 13/01/2026
Curia: Tribunale di Belluno
Giudice: Annalisa Giusti
Argomento/i: Competenza territoriale
Materia/e: Mediazione organismo incompetente

Leggi il commento

Proposta di mediazione dell’assemblea dei condomini non ha vincolo di riservatezza

Il Tribunale di Vallo della Lucania (ord. 1202/2026) ha stabilito che una delibera assembleare condominiale, pur redatta per essere proposta in mediazione, non è coperta dalla riservatezza ex art. 9 Dlgs 28/2010. Trattandosi di un atto deliberativo autonomo e non di una dichiarazione resa nel setting negoziale, il documento è pienamente producibile in giudizio. Tale principio ha portato al rigetto della sospensione di una delibera su posti auto, poiché mancava il periculum in mora.

Data sentenza: 12/01/2026
Curia: Tribunale di Vallo della Lucania
Giudice: Antonella Rosato
Argomento/i: Condominio
Materia/e: Proposta di mediazione

Leggi il commento

Telecomunicazioni: il valore della funzione conciliativa

La sentenza n. 725/2026 del Tribunale di Bologna stabilisce che, nelle liti sulle telecomunicazioni, il tentativo obbligatorio di conciliazione non deve essere un mero adempimento burocratico. Il giudice non può limitarsi a un controllo formale sull'organismo adito, ma deve verificare l'effettiva funzione conciliativa. Pertanto, se le parti si sono confrontate davanti a un terzo imparziale su una controversia specifica, la condizione di procedibilità è soddisfatta, evitando inutili ostacoli processuali.

Data sentenza: 23/01/2026
Curia: Tribunale di Bologna
Giudice: Marco D’Orazi
Argomento/i: La funzione conciliativa
Materia/e: Telecomunicazioni

Leggi il commento