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Nella mediazione volontaria la domanda non produce gli effetti previsti dall’articolo 8 del decreto legislativo n. 28/2010 su prescrizione e decadenza

Mediazione volontaria.: non si applica l’art. 8 su prescrizione e decadenza
L’ordinanza n. 39257/2025 del Tribunale di Milano sottolinea che la disposizione contenuta nell’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo n. 28 del 2010, che attribuisce alla semplice comunicazione della domanda di mediazione alle altre parti coinvolte l’effetto di interrompere i termini di prescrizione e di impedire il verificarsi di decadenze, non si estende alle ipotesi in cui la mediazione sia stata intrapresa su base volontaria, ovvero senza un obbligo di legge o una disposizione del giudice in tal senso.

Spoglio e turbativa di possesso
Parte ricorrente, proprietaria di un locale adibito alla raccolta differenziata, lamenta di aver subito, il 9 ottobre 2023, uno spoglio e una turbativa del possesso da parte delle resistenti. Il locale è ubicato su terreno in nuda proprietà di una controparte e in usufrutto dell’altra controparte, entrambe odierne resistenti. Queste ultime in giudizio eccepiscono la decadenza dalle azioni di reintegrazione ex artt. 1168 e di manutenzione art. 1170 c.c. che concedono un anno dallo spoglio o dalla turbativa per agire. Nel merito contestano le pretese avversarie.

Decadenza ex artt. 1168 e 1170 c.c: mediazione obbligatoria e volontaria
La ricorrente ha depositato il ricorso in data 8 novembre 2024, ossia oltre il termine annuale decorrente dalla turbativa denunciata (9 ottobre 2023). Il giudice rileva  pertanto la fondatezza dell’eccezione preliminare di decadenza sollevata dalle resistenti. Parte ricorrente, a sua difesa, invoca l’effetto interruttivo derivante dall’avvio di un procedimento di mediazione volontaria. Il giudice precisa però che linterruzione dei termini di prescrizione e decadenza prevista dallart. 8, comma 2, del decreto legislativo n. 28/2010 opera esclusivamente in presenza di mediazione obbligatoria. Nel caso di mediazione volontaria, la scelta unilaterale di avviare il procedimento non può incidere sulla decorrenza dei termini, per non compromettere la certezza dei rapporti giuridici. In particolare, l’art. 5, comma 6, lett. d), del decreto legislativo n. 28/2010, esclude espressamente i procedimenti possessori dall’ambito di applicazione della mediazione obbligatoria sino alla pronuncia dei provvedimenti ex art. 703, comma 3, c.p.c. Ne consegue che la mediazione volontaria intrapresa da parte ricorrente non ha prodotto alcun effetto sospensivo o interruttivo del termine annuale previsto dagli articoli 1168 e 1170 c.c.

Notificazione della domanda di mediazione
Il giudice osserva, inoltre, che la domanda di mediazione non è stata ritualmente notificata alle parti resistenti, come imposto dall’art. 8, comma 1, del decreto legislativo n.  28/2010. Parte ricorrente non ha dato prova dell’avvenuta comunicazione in modo idoneo.

I documenti prodotti da parte resistente non dimostrano infatti una regolare notificazione.

  • Un documento attesta la notifica solo all’indirizzo PEC dell’avvocato dell’usufruttuaria e non alla PEC istituzionale della società nuda proprietaria.
  • Un altro documento conferma nuovamente la comunicazione esclusiva all’indirizzo PEC personale dell’

Secondo l’art. 149-bis c.p.c., qualora il destinatario sia un soggetto obbligato per legge ad avere una PEC, la notificazione deve avvenire presso il relativo indirizzo risultante da pubblici registri. Ne consegue che, anche a voler ammettere l’applicabilità dell’art. 8, comma 2, del decreto legislativo n. 28/2010 alla mediazione volontaria, l’effetto interruttivo non si sarebbe comunque prodotto per difetto di valida notificazione. Il Tribunale di Milano pertanto non può che rigettare il ricorso.

Leggi anche questo articolo La procedura di mediazione facoltativa sospende la decadenza per l’azione di reintegrazione

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Art. 8 d.lgs n. 28/2010

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Prescrizione e decadenza nella mediazione volontaria

L'ordinanza n. 39257/2025 del Tribunale di Milano stabilisce che l'effetto interruttivo di prescrizione e decadenza previsto dall'art. 8 del d.lgs. 28/2010 si applica solo alla mediazione obbligatoria, escludendo quella volontaria. Nel caso di azioni possessorie, per le quali la mediazione non è obbligatoria, l'avvio di un procedimento facoltativo non sospende i termini ex artt. 1168 e 1170 c.c. Inoltre, il ricorso è stato rigettato per l'assenza di una regolare notifica della domanda di mediazione alle parti resistenti.

Data sentenza: 16/04/2025
Curia: Tribunale di Milano
Giudice: Federico Salmeri
Argomento/i: Mediazione volontaria
Materia/e: Art. 8 d.lgs n. 28/2010

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Le sentenze più lette

Negoziazione al posto della mediazione demandata? Improcedibile

Il Tribunale di Ancona, con la sentenza n. 289/2026, ha sancito l'improcedibilità di una domanda in cui l'attore ha attivato la negoziazione assistita invece della mediazione obbligatoria ordinata dal giudice. I due istituti non sono equipollenti poiché la mediazione offre maggiori garanzie grazie alla presenza di un terzo neutrale. Tale distinzione rende la mediazione un filtro prevalente e insostituibile; pertanto, l'inosservanza dell'ordine giudiziale preclude l'accesso al merito della causa.

Data sentenza: 10/02/2026
Curia: Tribunale di Ancona
Giudice: Francesca Perlini
Argomento/i: Domanda improcedibile
Materia/e: negoziazione assistita

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Improcedibile la domanda in violazione della clausola di mediazione

Il Tribunale di Lecce, con la sentenza n. 3541/2025, ha stabilito che il ricorso per decreto ingiuntivo è improcedibile se il contratto prevede una clausola di mediazione preventiva. In un caso di mutuo, il creditore ha agito in via monitoria ignorando l'obbligo di ricorrere all'organismo di conciliazione bancaria. Poiché tale pattuizione vincola le parti e prevale sulle norme generali, l'omissione del tentativo stragiudiziale preclude l'esame del merito, determinando la revoca del provvedimento emesso.

Data sentenza: 01/12/2025
Curia: Tribunale di Lecce
Giudice: Alessandro Maggiore
Argomento/i: Mediazione preventiva
Materia/e: decreto ingiuntivo improcedibile

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Controversie di lavoro con decreto ingiuntivo: sono soggette alla mediazione?

Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 1400/2026, ha stabilito che nelle controversie di lavoro l'opposizione a decreto ingiuntivo non richiede la mediazione obbligatoria. L'art. 5-bis del D.Lgs. 28/2010 si applica solo alle materie civili e commerciali, mentre il rito del lavoro segue una disciplina autonoma che non prevede tale onere come condizione di procedibilità. Nel caso specifico, l'opposizione è stata rigettata, confermando il credito e la responsabilità solidale del cessionario.

Data sentenza: 02/02/2026
Curia: Tribunale di Roma
Giudice: Umberto Buonassisi
Argomento/i: controversie di lavoro
Materia/e: Decreto ingiuntivo

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Eccezione di incompetenza territoriale organismo mediazione anche nel merito

Il Tribunale di Trani, con l'ordinanza n. 105/2026, ha sancito che l'omessa contestazione dell'incompetenza territoriale dell'organismo di mediazione non preclude l'eccezione di incompetenza del giudice nel merito. In un caso di surrogazione assicurativa per danni da incendio, è stata confermata l'efficacia di una clausola di foro esclusivo. Sebbene il silenzio in mediazione sia stato ritenuto contrario alla buona fede, esso non sana il difetto di competenza del tribunale né costituisce rinuncia al foro pattizio.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Trani
Giudice: Claudio Di Giacinto
Argomento/i: Incompetenza territoriale
Materia/e: eccezione d'incompetenza

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Luce e gas: conciliazione obbligatoria per clienti finali

Secondo la sentenza n. 1031/2026 del Tribunale di Napoli, il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dal TICO per le forniture di energia segue una logica asimmetrica. Tale onere grava esclusivamente sui clienti finali che intendono agire contro gli operatori, non essendo richiesto ai gestori quando promuovono azioni per il recupero crediti. Per tale motivo, il Tribunale ha rigettato l'eccezione di improcedibilità sollevata da un utente, confermando la natura unidirezionale della tutela.

Data sentenza: 22/01/2026
Curia: Tribunale di Napoli
Giudice: Flora Vollero
Argomento/i: Forniture di energia
Materia/e: Conciliazione obbligatoria

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Controversie agrarie: prelazione e retratto sono conciliabili?

Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 218/2026, ha stabilito che il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto per le controversie sui contratti agrari non si applica alle azioni di prelazione e retratto. Poiché tali istanze mirano all'acquisto della proprietà e non all'esecuzione di un rapporto contrattuale in essere, non sono soggette al filtro preventivo dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura. Pertanto, la domanda giudiziale è immediatamente procedibile senza che ciò causi improcedibilità.

Data sentenza: 26/01/2026
Curia: Tribunale di Latina
Giudice: Luca Venditto
Argomento/i: conciliazione per retratto e prelazione
Materia/e: controversie agrarie

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Mediazione e domanda giudiziale: la mancata simmetria determina improcedibilità

Il Tribunale di Gela (sent. 54/2026) ha ribadito che l'impugnazione di delibere condominiali richiede una rigorosa simmetria tra l'istanza di mediazione e l'atto di citazione. La mediazione non è un mero formalismo, ma una condizione di procedibilità: l'indicazione di vizi generici in fase stragiudiziale non copre nuove doglianze di annullabilità introdotte in giudizio, che risultano quindi improcedibili e decadute. Restano invece esenti da tale rigore i vizi di nullità, rilevabili d'ufficio e non soggetti a termini.

Data sentenza: 21/01/2026
Curia: Tribunale di Gela
Materia/e: Domanda giudiziale improcedibile

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Impugnazione delibera e decadenza: serve comunicazione al condominio

Secondo la sentenza n. 36/2026 del Tribunale di Imperia, il solo deposito della domanda di mediazione non è sufficiente a interrompere il termine di decadenza di 30 giorni per l'impugnazione delle delibere condominiali ex art. 1137 c.c. L'effetto interruttivo scatta esclusivamente quando la comunicazione dell'istanza giunge a conoscenza del Condominio, equiparando l'atto alla notifica di una citazione. Pertanto, il condomino deve agire con diligenza affinché l'atto sia recettizio entro il termine perentorio.

Data sentenza: 20/01/2026
Curia: Tribunale di Imperia
Giudice: Fausta Pezzati
Argomento/i: Decadenza dal diritto di impugnare
Materia/e: impugnazione delibera condominiale

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Domanda procedibile se primo incontro mediazione entro udienza di rinvio

Il Tribunale di Foggia (sent. 175/2026) ha stabilito che la condizione di procedibilità della domanda è soddisfatta se le parti svolgono il primo incontro di mediazione entro l'udienza di rinvio. Il superamento del termine massimo di durata del procedimento non determina l'improcedibilità, poiché tale limite ha natura dilatoria per il processo e non perentoria per le parti. Tale orientamento tutela il diritto di azione e l'accesso alla giustizia, privilegiando il tentativo di conciliazione rispetto ai formalismi.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Foggia
Giudice: Giovanna Cice
Argomento/i: Domanda procedibile
Materia/e: Primo incontro di mediazione

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Mediazione presso organismo incompetente se c’è accordo tra le parti, anche tacito

Il Tribunale di Belluno, con la sentenza n. 34/2026, ha stabilito che la competenza territoriale dell'organismo di mediazione, ex art. 4 D.Lgs. 28/2010, ha natura derogabile. Tale deroga può avvenire anche tacitamente: la partecipazione agli incontri senza sollevare eccezioni e l'accettazione del regolamento integrano un'accettazione implicita della sede. Pertanto, chi partecipa a una mediazione in un distretto diverso da quello naturale non può poi invocare l'improcedibilità della domanda giudiziale.

Data sentenza: 13/01/2026
Curia: Tribunale di Belluno
Giudice: Annalisa Giusti
Argomento/i: Competenza territoriale
Materia/e: Mediazione organismo incompetente

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Proposta di mediazione dell’assemblea dei condomini non ha vincolo di riservatezza

Il Tribunale di Vallo della Lucania (ord. 1202/2026) ha stabilito che una delibera assembleare condominiale, pur redatta per essere proposta in mediazione, non è coperta dalla riservatezza ex art. 9 Dlgs 28/2010. Trattandosi di un atto deliberativo autonomo e non di una dichiarazione resa nel setting negoziale, il documento è pienamente producibile in giudizio. Tale principio ha portato al rigetto della sospensione di una delibera su posti auto, poiché mancava il periculum in mora.

Data sentenza: 12/01/2026
Curia: Tribunale di Vallo della Lucania
Giudice: Antonella Rosato
Argomento/i: Condominio
Materia/e: Proposta di mediazione

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Telecomunicazioni: il valore della funzione conciliativa

La sentenza n. 725/2026 del Tribunale di Bologna stabilisce che, nelle liti sulle telecomunicazioni, il tentativo obbligatorio di conciliazione non deve essere un mero adempimento burocratico. Il giudice non può limitarsi a un controllo formale sull'organismo adito, ma deve verificare l'effettiva funzione conciliativa. Pertanto, se le parti si sono confrontate davanti a un terzo imparziale su una controversia specifica, la condizione di procedibilità è soddisfatta, evitando inutili ostacoli processuali.

Data sentenza: 23/01/2026
Curia: Tribunale di Bologna
Giudice: Marco D’Orazi
Argomento/i: La funzione conciliativa
Materia/e: Telecomunicazioni

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