La domanda in giudizio è procedibile se l’an, la causa petendi e i soggetti sono simmetrici a quelli della domanda presentata in mediazione
Domanda di mediazione e procedibilità
La domanda è procedibile in giudizio se quella proposta in sede di mediazione presenta i medesimi an, causa petendi e soggetti coinvolti.
Lo ha enunciato il Tribunale di Trieste nella sentenza n. 328/2023 al termine di una controversia in materia condominiale per la quale l’articolo 5 del decreto legislativo n. 28/2010 prevede il preventivo esperimento obbligatorio della mediazione, in quanto condizione di procedibilità della domanda in giudizio.
Anche il Tribunale di Torino si è occupato del rapporto tra la domanda giudiziale e quella di mediazione “Domanda mediazione e giudiziale: non deve esserci perfetta simmetria”
Controversia in materia condominiale e mediazione obbligatoria
Una società impugna la delibera condominiale con la quale l’assemblea:
La società ritiene di non dover pagare per i lavori deliberati in quanto non è mai stata allacciata alla centrale termica. La stessa fa presente che nel 2012 ha acquistato il settimo e l’ottavo piano del condominio, dotandoli di impianti autonomi. Dal 2018 la centrale termica dei piani compresi tra il secondo e il sesto ha avuto problemi di malfunzionamento.
La società chiede quindi che le delibere condominiali che si riferiscono ai 5 anni precedenti e che hanno stabilito il riparto delle spese per il rifacimento dell’impianto, siano dichiarate nulle, perchè le problematiche dell’impianto non la riguardano affatto per ragioni di tipo temporale e di allaccio.
Domanda in giudizio improcedibile se quella proposta in mediazione è diversa
La materia condominiale rientra tra quelle per le quali l’articolo 5 del decreto legislativo n. 28/2010 prevede l’obbligo preventivo della mediazione, condizione di procedibilità della domanda giudiziale.
Il Condominio pertanto, quando si costituisce in giudizio, rileva che la domanda in giudizio non è procedibile, perché quella presentata in sede di mediazione è diversa.
La domanda della mediazione è simmetrica a quella giudiziale
Il Tribunale però decide di non accogliere l’eccezione di improcedibilità della domanda giudiziale sollevata dal Condominio in quanto la domanda proposta in mediazione è del tutto simmetrica.
I fatti esposti in sede di mediazione coincidono in tutti i loro aspetti a quelli descritti nella domanda presentata in sede processuale.
I soggetti coinvolti nella controversia, la causa petendi (ragione della domanda, diritto sostanziale fatto valere) e l’an (il se della domanda) indicati nella domanda di mediazione e in quella presentata nel processo sono i medesimi.