Scarica Sentenza Corte di Appello di Napoli N.654-2025

Mediazione disposta in pendenza di giudizio: eccezione o rilievo per mancato avvio o procedura irregolare entro la prima udienza 

Mediazione in corso di giudizio
In base all’art. 5, comma 1-bis, del D.lgs. n. 28 del 2010, nel testo vigente“ratione temporis”, limprocedibilità della domanda deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata dufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Questa regola si applica anche quando la procedura di mediazione viene disposta in corso di giudizio e risulta esperita in modo irregolare. Lo ha chiarito la Corte di Appello di Napoli nella sentenza n. 654/2025.

Decreto ingiuntivo e mediazione
Tra un condominio e una società insorge un giudizio ordinario dopo l’opposizione a un decreto ingiuntivo. Il giudice di primo grado assegna alle parti il termine per esperire la mediazione. Parte convenuta però eccepisce l’improcedibilità della domanda attore perché la mediazione non si sarebbe svolta correttamente. Il Condominio non avrebbe infatti fornito la prova della delega conferita al soggetto incaricato. L’Ente di gestione però contesta questa eccezione. Dal verbale di mediazione depositato risulta in modo palese il conferimento della delega. La mediazione pertanto deve ritenersi esperita in modo regolare e la condizione di procedibilità soddisfatta. Per il Condominio l’eventuale improcedibilità della domanda in giudizio sarebbe da addebitare piuttosto alla controparte opponente poiché all’incontro fissato per la mediazione non sarebbe comparsa personalmente, ma a mezzo del proprio difensore. L’irregolarità non può essere quindi fatta gravare sul Condominio opposto, in quanto, a differenza di controparte, ha presenziato regolarmente all’incontro.

Improcedibilità del giudizio di primo grado
In sede di appello il Condominio chiede quindi di dichiarare improcedibile il giudizio di primo grado per la mancata partecipazione personale della parte alla mediazione e nel merito di confermare il decreto ingiuntivo previa dichiarazione della fondatezza del credito che ne è alla base. Parte avversa in appello chiede il rigetto dell’opposizione e che il giudizio venga dichiarato improcedibile. La mediazione esperita non può considerarsi valida a causa della mancata comparizione della parte.

Mediazione assente o irregolare: entro la prima udienza
Nell’accogliere il motivo dell’appellante la Corte ricorda però che la condizione di procedibilità ex art. 5 D.lgs. n. 28/2010 riguarda l’obbligatorietà della mediazione in determinate controversie prima di poter procedere in giudizio. Il mancato esperimento della mediazione o eventuali irregolarità devono essere eccepite dalla parte o rilevate d’ufficio dal giudice entro la prima udienza dedicata alla verifica della procedura. Nel caso in esame, l’eccezione di improcedibilità per mancata comparizione personale dell’amministratore di condominio non è stata sollevata tempestivamente. La difesa della controparte ha formulato l’eccezione solo nelle note di trattazione scritta depositate il 7 ottobre 2020, mentre la prima udienza successiva alla mediazione risaliva al 12 marzo 2019. Pertanto, l’eccezione risulta tardiva. Inoltre, il tribunale ha errato nel dichiarare l’improcedibilità del giudizio senza consentire al Condominio di provare l’esistenza della delega, che non era mai stata messa in dubbio fino alla fase di precisazione delle conclusioni. Dall’esame del verbale di mediazione, si evince che l’amministratore di condominio era presente per delega conferita all’avvocato, attestata dal mediatore stesso. Questo documento costituisce prova dell’effettiva partecipazione del condominio alla mediazione tramite rappresentante delegato. Di conseguenza, la condizione di procedibilità deve ritenersi soddisfatta e la sentenza di primo grado, fondata su un’errata valutazione processuale, va integralmente riformata.

Leggi anche: Improcedibilità per omessa mediazione, solo entro la prima udienza

Scarica Sentenza Corte di Appello di Napoli N.654-2025

Rosaria Papa

Numero delle sentenze presenti nella banca dati: 1054

Scatta l’improcedibilità anche per la mediazione irregolare in pendenza di giudizio

La Corte di Appello di Napoli (sent. 654/2025) ha stabilito che l'improcedibilità per mancato avvio o irregolarità della mediazione, anche se disposta in corso di giudizio, deve essere eccepita dal convenuto o rilevata d'ufficio entro la prima udienza. Nel caso in esame, l'eccezione tardiva riguardante la mancata comparizione personale della parte è stata respinta. Inoltre, è stata riconosciuta la validità della procedura poiché il verbale attestava il regolare conferimento della delega al difensore.

Data sentenza: 18/12/2024
Curia: Corte d'Appello di Napoli
Giudice: Alessandra Piscitiello +1
Argomento/i: Pendenza di giudizio
Materia/e: improcedibilità

Leggi il commento

Le sentenze più lette

Negoziazione al posto della mediazione demandata? Improcedibile

Il Tribunale di Ancona, con la sentenza n. 289/2026, ha sancito l'improcedibilità di una domanda in cui l'attore ha attivato la negoziazione assistita invece della mediazione obbligatoria ordinata dal giudice. I due istituti non sono equipollenti poiché la mediazione offre maggiori garanzie grazie alla presenza di un terzo neutrale. Tale distinzione rende la mediazione un filtro prevalente e insostituibile; pertanto, l'inosservanza dell'ordine giudiziale preclude l'accesso al merito della causa.

Data sentenza: 10/02/2026
Curia: Tribunale di Ancona
Giudice: Francesca Perlini
Argomento/i: Domanda improcedibile
Materia/e: negoziazione assistita

Leggi il commento

Improcedibile la domanda in violazione della clausola di mediazione

Il Tribunale di Lecce, con la sentenza n. 3541/2025, ha stabilito che il ricorso per decreto ingiuntivo è improcedibile se il contratto prevede una clausola di mediazione preventiva. In un caso di mutuo, il creditore ha agito in via monitoria ignorando l'obbligo di ricorrere all'organismo di conciliazione bancaria. Poiché tale pattuizione vincola le parti e prevale sulle norme generali, l'omissione del tentativo stragiudiziale preclude l'esame del merito, determinando la revoca del provvedimento emesso.

Data sentenza: 01/12/2025
Curia: Tribunale di Lecce
Giudice: Alessandro Maggiore
Argomento/i: Mediazione preventiva
Materia/e: decreto ingiuntivo improcedibile

Leggi il commento

Controversie di lavoro con decreto ingiuntivo: sono soggette alla mediazione?

Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 1400/2026, ha stabilito che nelle controversie di lavoro l'opposizione a decreto ingiuntivo non richiede la mediazione obbligatoria. L'art. 5-bis del D.Lgs. 28/2010 si applica solo alle materie civili e commerciali, mentre il rito del lavoro segue una disciplina autonoma che non prevede tale onere come condizione di procedibilità. Nel caso specifico, l'opposizione è stata rigettata, confermando il credito e la responsabilità solidale del cessionario.

Data sentenza: 02/02/2026
Curia: Tribunale di Roma
Giudice: Umberto Buonassisi
Argomento/i: controversie di lavoro
Materia/e: Decreto ingiuntivo

Leggi il commento

Eccezione di incompetenza territoriale organismo mediazione anche nel merito

Il Tribunale di Trani, con l'ordinanza n. 105/2026, ha sancito che l'omessa contestazione dell'incompetenza territoriale dell'organismo di mediazione non preclude l'eccezione di incompetenza del giudice nel merito. In un caso di surrogazione assicurativa per danni da incendio, è stata confermata l'efficacia di una clausola di foro esclusivo. Sebbene il silenzio in mediazione sia stato ritenuto contrario alla buona fede, esso non sana il difetto di competenza del tribunale né costituisce rinuncia al foro pattizio.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Trani
Giudice: Claudio Di Giacinto
Argomento/i: Incompetenza territoriale
Materia/e: eccezione d'incompetenza

Leggi il commento

Luce e gas: conciliazione obbligatoria per clienti finali

Secondo la sentenza n. 1031/2026 del Tribunale di Napoli, il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dal TICO per le forniture di energia segue una logica asimmetrica. Tale onere grava esclusivamente sui clienti finali che intendono agire contro gli operatori, non essendo richiesto ai gestori quando promuovono azioni per il recupero crediti. Per tale motivo, il Tribunale ha rigettato l'eccezione di improcedibilità sollevata da un utente, confermando la natura unidirezionale della tutela.

Data sentenza: 22/01/2026
Curia: Tribunale di Napoli
Giudice: Flora Vollero
Argomento/i: Forniture di energia
Materia/e: Conciliazione obbligatoria

Leggi il commento

Controversie agrarie: prelazione e retratto sono conciliabili?

Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 218/2026, ha stabilito che il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto per le controversie sui contratti agrari non si applica alle azioni di prelazione e retratto. Poiché tali istanze mirano all'acquisto della proprietà e non all'esecuzione di un rapporto contrattuale in essere, non sono soggette al filtro preventivo dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura. Pertanto, la domanda giudiziale è immediatamente procedibile senza che ciò causi improcedibilità.

Data sentenza: 26/01/2026
Curia: Tribunale di Latina
Giudice: Luca Venditto
Argomento/i: conciliazione per retratto e prelazione
Materia/e: controversie agrarie

Leggi il commento

Mediazione e domanda giudiziale: la mancata simmetria determina improcedibilità

Il Tribunale di Gela (sent. 54/2026) ha ribadito che l'impugnazione di delibere condominiali richiede una rigorosa simmetria tra l'istanza di mediazione e l'atto di citazione. La mediazione non è un mero formalismo, ma una condizione di procedibilità: l'indicazione di vizi generici in fase stragiudiziale non copre nuove doglianze di annullabilità introdotte in giudizio, che risultano quindi improcedibili e decadute. Restano invece esenti da tale rigore i vizi di nullità, rilevabili d'ufficio e non soggetti a termini.

Data sentenza: 21/01/2026
Curia: Tribunale di Gela
Materia/e: Domanda giudiziale improcedibile

Leggi il commento

Impugnazione delibera e decadenza: serve comunicazione al condominio

Secondo la sentenza n. 36/2026 del Tribunale di Imperia, il solo deposito della domanda di mediazione non è sufficiente a interrompere il termine di decadenza di 30 giorni per l'impugnazione delle delibere condominiali ex art. 1137 c.c. L'effetto interruttivo scatta esclusivamente quando la comunicazione dell'istanza giunge a conoscenza del Condominio, equiparando l'atto alla notifica di una citazione. Pertanto, il condomino deve agire con diligenza affinché l'atto sia recettizio entro il termine perentorio.

Data sentenza: 20/01/2026
Curia: Tribunale di Imperia
Giudice: Fausta Pezzati
Argomento/i: Decadenza dal diritto di impugnare
Materia/e: impugnazione delibera condominiale

Leggi il commento

Domanda procedibile se primo incontro mediazione entro udienza di rinvio

Il Tribunale di Foggia (sent. 175/2026) ha stabilito che la condizione di procedibilità della domanda è soddisfatta se le parti svolgono il primo incontro di mediazione entro l'udienza di rinvio. Il superamento del termine massimo di durata del procedimento non determina l'improcedibilità, poiché tale limite ha natura dilatoria per il processo e non perentoria per le parti. Tale orientamento tutela il diritto di azione e l'accesso alla giustizia, privilegiando il tentativo di conciliazione rispetto ai formalismi.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Foggia
Giudice: Giovanna Cice
Argomento/i: Domanda procedibile
Materia/e: Primo incontro di mediazione

Leggi il commento

Mediazione presso organismo incompetente se c’è accordo tra le parti, anche tacito

Il Tribunale di Belluno, con la sentenza n. 34/2026, ha stabilito che la competenza territoriale dell'organismo di mediazione, ex art. 4 D.Lgs. 28/2010, ha natura derogabile. Tale deroga può avvenire anche tacitamente: la partecipazione agli incontri senza sollevare eccezioni e l'accettazione del regolamento integrano un'accettazione implicita della sede. Pertanto, chi partecipa a una mediazione in un distretto diverso da quello naturale non può poi invocare l'improcedibilità della domanda giudiziale.

Data sentenza: 13/01/2026
Curia: Tribunale di Belluno
Giudice: Annalisa Giusti
Argomento/i: Competenza territoriale
Materia/e: Mediazione organismo incompetente

Leggi il commento

Proposta di mediazione dell’assemblea dei condomini non ha vincolo di riservatezza

Il Tribunale di Vallo della Lucania (ord. 1202/2026) ha stabilito che una delibera assembleare condominiale, pur redatta per essere proposta in mediazione, non è coperta dalla riservatezza ex art. 9 Dlgs 28/2010. Trattandosi di un atto deliberativo autonomo e non di una dichiarazione resa nel setting negoziale, il documento è pienamente producibile in giudizio. Tale principio ha portato al rigetto della sospensione di una delibera su posti auto, poiché mancava il periculum in mora.

Data sentenza: 12/01/2026
Curia: Tribunale di Vallo della Lucania
Giudice: Antonella Rosato
Argomento/i: Condominio
Materia/e: Proposta di mediazione

Leggi il commento

Telecomunicazioni: il valore della funzione conciliativa

La sentenza n. 725/2026 del Tribunale di Bologna stabilisce che, nelle liti sulle telecomunicazioni, il tentativo obbligatorio di conciliazione non deve essere un mero adempimento burocratico. Il giudice non può limitarsi a un controllo formale sull'organismo adito, ma deve verificare l'effettiva funzione conciliativa. Pertanto, se le parti si sono confrontate davanti a un terzo imparziale su una controversia specifica, la condizione di procedibilità è soddisfatta, evitando inutili ostacoli processuali.

Data sentenza: 23/01/2026
Curia: Tribunale di Bologna
Giudice: Marco D’Orazi
Argomento/i: La funzione conciliativa
Materia/e: Telecomunicazioni

Leggi il commento