Scarica Sentenza Tribunale di Lecce N.775-2025

L’avvio unilaterale di mediazione avviata presso un organismo territorialmente incompetente non produce effetti e rende la domanda improcedibile

Incompetenza territoriale organismo di mediazione: domanda improcedibile
Domanda giudiziale improcedibile se durante il giudizio, l’attore presenta in via unilaterale la domanda di mediazione obbligatoria presso un organismo territorialmente incompetente. Lo ha ribadito il Tribunale di Lecce nella sentenza n. 775/2025.

Opposizione decreto ingiuntivo contratto di finanziamento
Con un atto di citazione per opposizione a decreto Ingiuntivo, regolarmente notificato, l’opponente chiede la revoca dell’ingiunzione di pagamento riguardante un contratto di finanziamento. A sostegno della sua opposizione, l’opponente contesta il superamento del tasso soglia nella negoziazione del finanziamento e, più in generale, l’intera dinamica del contratto. Lo steso inoltre mette in dubbio la legittimità del comportamento della società di credito. La controparte respinge tutte le contestazioni avanzate dall’opponente e chiede sia il rigetto dell’opposizione che la condanna dell’opponente al pagamento delle spese legali.

Eccezione di improcedibilità: mediazione presso una sede incompetente
Alla prima udienza, l’opponente solleva un’eccezione relativa alla mancanza di procura alle liti da parte della società opposta. La sua eccezione si basa sul fatto che, alla data del 26.10.2020, la controparte non esisteva più, poiché incorporata in un altro istituto bancario. Di conseguenza, tutte le procure rilasciate in precedenza devono considerarsi inefficaci. Dopo aver precisato le conclusioni su questa eccezione preliminare, il giudice la respinge con sentenza non definitiva, disponendo la prosecuzione del giudizio. All’udienza del 18.11.2022, il giudice ordina quindi alla parte opposta di avviare il procedimento di mediazione, fissando per la trattazione l’udienza del 31.03.2023. Alla suddetta udienza, l’opponente eccepisce l’improcedibilità della mediazione. Lo stesso contesta l’avvio della mediazione presso una sede territorialmente incompetente. Successivamente, il giudice   dispone alcuni rinvii per verificare la possibilità di una soluzione bonaria della controversia. Dopo aver constatato l’impossibilità di una definizione amichevole, l’opponente insiste sulla richiesta di dichiarare improcedibile l’opposizione. Per discutere questa eccezione, il giudice fissa apposita l’udienza, chiedendo alle parti di precisare le conclusioni.

Domanda di mediazione unilaterale: senza effetti se l’organismo è incompetente per territorio
Per il Giudice l’eccezione di improcedibilità risulta fondata e merita accoglimento. La giurisprudenza, sia di merito che di legittimità, è pressoché unanime nell’affermare che una domanda di mediazione obbligatoria, presentata unilateralmente a un organismo territorialmente incompetente, non produce effetti. L’art. 84 del D.L. 69/13, convertito con modificazioni dalla Legge 98/2013, stabilisce che la mediazione deve essere avviata presso un organismo situato nel territorio del giudice competente per la controversia. In questo caso, la parte opposta ha presentato la domanda di mediazione presso la sede di Ceglie Messapica, che non rientra nella competenza del Tribunale di Lecce. Questo ha comportato la violazione della regola sulla competenza territoriale. L’uso della modalità telematica per lo svolgimento della mediazione non costituisce una valida giustificazione. Sebbene la mediazione online consenta l’interazione a distanza, essa è comunque soggetta alle stesse regole degli incontri in presenza. La condizione di procedibilità quindi non è stata soddisfatta, di conseguenza l’opposizione deve essere dichiarata improcedibile, con assorbimento di ogni ulteriore contestazione.

Leggi anche: Inefficace la domanda di mediazione presentata unilateralmente presso organismo incompetente

Scarica Sentenza Tribunale di Lecce N.775-2025

Marilena Caroppo

Numero delle sentenze presenti nella banca dati: 1054

Mediazione unilaterale presso organismo incompetente: domanda improcedibile

Il Tribunale di Lecce, con la sentenza n. 775/2025, ha dichiarato improcedibile un'opposizione a decreto ingiuntivo poiché la mediazione obbligatoria era stata avviata unilateralmente presso un organismo territorialmente incompetente. Nonostante l'utilizzo di modalità telematiche, il giudice ha ribadito che il rispetto della competenza territoriale è un requisito essenziale di procedibilità ai sensi del D.L. 69/13, rendendo inefficace l'istanza presentata in una sede non pertinente.

Data sentenza: 10/03/2025
Curia: Tribunale di Lecce
Giudice: Marilena Caroppo
Argomento/i: Incompetenza territoriale
Materia/e: Mediazione unilaterale

Leggi il commento

Le sentenze più lette

Negoziazione al posto della mediazione demandata? Improcedibile

Il Tribunale di Ancona, con la sentenza n. 289/2026, ha sancito l'improcedibilità di una domanda in cui l'attore ha attivato la negoziazione assistita invece della mediazione obbligatoria ordinata dal giudice. I due istituti non sono equipollenti poiché la mediazione offre maggiori garanzie grazie alla presenza di un terzo neutrale. Tale distinzione rende la mediazione un filtro prevalente e insostituibile; pertanto, l'inosservanza dell'ordine giudiziale preclude l'accesso al merito della causa.

Data sentenza: 10/02/2026
Curia: Tribunale di Ancona
Giudice: Francesca Perlini
Argomento/i: Domanda improcedibile
Materia/e: negoziazione assistita

Leggi il commento

Improcedibile la domanda in violazione della clausola di mediazione

Il Tribunale di Lecce, con la sentenza n. 3541/2025, ha stabilito che il ricorso per decreto ingiuntivo è improcedibile se il contratto prevede una clausola di mediazione preventiva. In un caso di mutuo, il creditore ha agito in via monitoria ignorando l'obbligo di ricorrere all'organismo di conciliazione bancaria. Poiché tale pattuizione vincola le parti e prevale sulle norme generali, l'omissione del tentativo stragiudiziale preclude l'esame del merito, determinando la revoca del provvedimento emesso.

Data sentenza: 01/12/2025
Curia: Tribunale di Lecce
Giudice: Alessandro Maggiore
Argomento/i: Mediazione preventiva
Materia/e: decreto ingiuntivo improcedibile

Leggi il commento

Controversie di lavoro con decreto ingiuntivo: sono soggette alla mediazione?

Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 1400/2026, ha stabilito che nelle controversie di lavoro l'opposizione a decreto ingiuntivo non richiede la mediazione obbligatoria. L'art. 5-bis del D.Lgs. 28/2010 si applica solo alle materie civili e commerciali, mentre il rito del lavoro segue una disciplina autonoma che non prevede tale onere come condizione di procedibilità. Nel caso specifico, l'opposizione è stata rigettata, confermando il credito e la responsabilità solidale del cessionario.

Data sentenza: 02/02/2026
Curia: Tribunale di Roma
Giudice: Umberto Buonassisi
Argomento/i: controversie di lavoro
Materia/e: Decreto ingiuntivo

Leggi il commento

Eccezione di incompetenza territoriale organismo mediazione anche nel merito

Il Tribunale di Trani, con l'ordinanza n. 105/2026, ha sancito che l'omessa contestazione dell'incompetenza territoriale dell'organismo di mediazione non preclude l'eccezione di incompetenza del giudice nel merito. In un caso di surrogazione assicurativa per danni da incendio, è stata confermata l'efficacia di una clausola di foro esclusivo. Sebbene il silenzio in mediazione sia stato ritenuto contrario alla buona fede, esso non sana il difetto di competenza del tribunale né costituisce rinuncia al foro pattizio.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Trani
Giudice: Claudio Di Giacinto
Argomento/i: Incompetenza territoriale
Materia/e: eccezione d'incompetenza

Leggi il commento

Luce e gas: conciliazione obbligatoria per clienti finali

Secondo la sentenza n. 1031/2026 del Tribunale di Napoli, il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dal TICO per le forniture di energia segue una logica asimmetrica. Tale onere grava esclusivamente sui clienti finali che intendono agire contro gli operatori, non essendo richiesto ai gestori quando promuovono azioni per il recupero crediti. Per tale motivo, il Tribunale ha rigettato l'eccezione di improcedibilità sollevata da un utente, confermando la natura unidirezionale della tutela.

Data sentenza: 22/01/2026
Curia: Tribunale di Napoli
Giudice: Flora Vollero
Argomento/i: Forniture di energia
Materia/e: Conciliazione obbligatoria

Leggi il commento

Controversie agrarie: prelazione e retratto sono conciliabili?

Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 218/2026, ha stabilito che il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto per le controversie sui contratti agrari non si applica alle azioni di prelazione e retratto. Poiché tali istanze mirano all'acquisto della proprietà e non all'esecuzione di un rapporto contrattuale in essere, non sono soggette al filtro preventivo dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura. Pertanto, la domanda giudiziale è immediatamente procedibile senza che ciò causi improcedibilità.

Data sentenza: 26/01/2026
Curia: Tribunale di Latina
Giudice: Luca Venditto
Argomento/i: conciliazione per retratto e prelazione
Materia/e: controversie agrarie

Leggi il commento

Mediazione e domanda giudiziale: la mancata simmetria determina improcedibilità

Il Tribunale di Gela (sent. 54/2026) ha ribadito che l'impugnazione di delibere condominiali richiede una rigorosa simmetria tra l'istanza di mediazione e l'atto di citazione. La mediazione non è un mero formalismo, ma una condizione di procedibilità: l'indicazione di vizi generici in fase stragiudiziale non copre nuove doglianze di annullabilità introdotte in giudizio, che risultano quindi improcedibili e decadute. Restano invece esenti da tale rigore i vizi di nullità, rilevabili d'ufficio e non soggetti a termini.

Data sentenza: 21/01/2026
Curia: Tribunale di Gela
Materia/e: Domanda giudiziale improcedibile

Leggi il commento

Impugnazione delibera e decadenza: serve comunicazione al condominio

Secondo la sentenza n. 36/2026 del Tribunale di Imperia, il solo deposito della domanda di mediazione non è sufficiente a interrompere il termine di decadenza di 30 giorni per l'impugnazione delle delibere condominiali ex art. 1137 c.c. L'effetto interruttivo scatta esclusivamente quando la comunicazione dell'istanza giunge a conoscenza del Condominio, equiparando l'atto alla notifica di una citazione. Pertanto, il condomino deve agire con diligenza affinché l'atto sia recettizio entro il termine perentorio.

Data sentenza: 20/01/2026
Curia: Tribunale di Imperia
Giudice: Fausta Pezzati
Argomento/i: Decadenza dal diritto di impugnare
Materia/e: impugnazione delibera condominiale

Leggi il commento

Domanda procedibile se primo incontro mediazione entro udienza di rinvio

Il Tribunale di Foggia (sent. 175/2026) ha stabilito che la condizione di procedibilità della domanda è soddisfatta se le parti svolgono il primo incontro di mediazione entro l'udienza di rinvio. Il superamento del termine massimo di durata del procedimento non determina l'improcedibilità, poiché tale limite ha natura dilatoria per il processo e non perentoria per le parti. Tale orientamento tutela il diritto di azione e l'accesso alla giustizia, privilegiando il tentativo di conciliazione rispetto ai formalismi.

Data sentenza: 29/01/2026
Curia: Tribunale di Foggia
Giudice: Giovanna Cice
Argomento/i: Domanda procedibile
Materia/e: Primo incontro di mediazione

Leggi il commento

Mediazione presso organismo incompetente se c’è accordo tra le parti, anche tacito

Il Tribunale di Belluno, con la sentenza n. 34/2026, ha stabilito che la competenza territoriale dell'organismo di mediazione, ex art. 4 D.Lgs. 28/2010, ha natura derogabile. Tale deroga può avvenire anche tacitamente: la partecipazione agli incontri senza sollevare eccezioni e l'accettazione del regolamento integrano un'accettazione implicita della sede. Pertanto, chi partecipa a una mediazione in un distretto diverso da quello naturale non può poi invocare l'improcedibilità della domanda giudiziale.

Data sentenza: 13/01/2026
Curia: Tribunale di Belluno
Giudice: Annalisa Giusti
Argomento/i: Competenza territoriale
Materia/e: Mediazione organismo incompetente

Leggi il commento

Proposta di mediazione dell’assemblea dei condomini non ha vincolo di riservatezza

Il Tribunale di Vallo della Lucania (ord. 1202/2026) ha stabilito che una delibera assembleare condominiale, pur redatta per essere proposta in mediazione, non è coperta dalla riservatezza ex art. 9 Dlgs 28/2010. Trattandosi di un atto deliberativo autonomo e non di una dichiarazione resa nel setting negoziale, il documento è pienamente producibile in giudizio. Tale principio ha portato al rigetto della sospensione di una delibera su posti auto, poiché mancava il periculum in mora.

Data sentenza: 12/01/2026
Curia: Tribunale di Vallo della Lucania
Giudice: Antonella Rosato
Argomento/i: Condominio
Materia/e: Proposta di mediazione

Leggi il commento

Telecomunicazioni: il valore della funzione conciliativa

La sentenza n. 725/2026 del Tribunale di Bologna stabilisce che, nelle liti sulle telecomunicazioni, il tentativo obbligatorio di conciliazione non deve essere un mero adempimento burocratico. Il giudice non può limitarsi a un controllo formale sull'organismo adito, ma deve verificare l'effettiva funzione conciliativa. Pertanto, se le parti si sono confrontate davanti a un terzo imparziale su una controversia specifica, la condizione di procedibilità è soddisfatta, evitando inutili ostacoli processuali.

Data sentenza: 23/01/2026
Curia: Tribunale di Bologna
Giudice: Marco D’Orazi
Argomento/i: La funzione conciliativa
Materia/e: Telecomunicazioni

Leggi il commento