Scarica Sentenza Giudice di Pace di Catania n. 2216-2025
Indennità organismo di mediazione correttamente determinata se la controversia è di valore indeterminabile perché relativa a molteplici vizi della delibera
Impugnazione delibera condominiale: se i vizi sono molteplici il valore è indeterminabile
In presenza di un’azione promossa per chiedere l’annullamento di una delibera condominiale, se i capi di impugnazione sollevano vizi procedurali, vizi contabili generici o violazioni di legge per i quali non è possibile attribuire un valore economico puntuale, è corretta l’applicazione dello scaglione di valore indeterminabile per la quantificazione dell’indennità da corrispondere all’organismo di mediazione. Lo ha stabilito il Giudice di Pace di Catania nella sentenza n. 2216/2025.
Opposizione decreto ingiuntivo pagamento indennità di mediazione
Un Condominio si oppone al decreto ingiuntivo con il quale gli è stato ingiunto il pagamento di 1.278,56 euro (oltre interessi e spese) in favore dell’ADR Center S.R.L.
A fondamento del decreto vi è l’indennità dovuta per un servizio di mediazione di cui il Condominio ha pienamente usufruito.
La procedura di mediazione era stata avviata su istanza di un singolo condomino, che intendeva impugnare la delibera assembleare del 27 settembre 2023 su diversi punti all’ordine del giorno per molteplici motivi di impugnazione.
- L’approvazione dei bilanci consuntivi 2020, 2021 e 2022 su basi millesimali risultano illegittime e mai regolarmente approvate.
- Una spesa urgente di 1.472,00 euro non risulta essere mai stata ratificata.
- Emerge l’approvazione di un rendiconto non inserito nell’ordine del giorno.
- Si contesta la ripartizione delle somme per il risarcimento dei danni a un appartamento.
Calcolo errato dell’indennità per l’organismo di mediazione
L’opposizione del Condominio non contesta l’utilizzo del servizio, ma l’ammontare dell’importo ingiunto. L’opponente sostiene infatti che il compenso sia stato erroneamente calcolato basandosi sul presunto “valore indeterminabile della causa”. Per il Condominio, infatti, i motivi di impugnazione della delibera avrebbero un valore determinabile e già determinato. L’organismo di mediazione opposto replica alle affermazioni del Condominio, sostenendo la correttezza del compenso. L’istanza di mediazione aveva per oggetto l’impugnazione di una delibera assembleare per una pluralità di vizi, molti dei quali privi o di difficile valutazione economica, questa la ragione della classificazione del valore come indeterminabile.
Corretto il valore indeterminabile della controversia e corretta l’indennità per l’organismo
Il Giudice di Pace di Catania, accoglie la tesi dell’organismo di mediazione e rigetta l’opposizione del Condominio, confermando il decreto ingiuntivo.
Il Giudice ritiene che, nella fattispecie, il valore della controversia sia stato correttamente individuato come indeterminabile. A sostegno della sua decisione richiama in sentenza l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione (Cass. n. 15434/2020 e n. 19250/2021) per il quale, in caso di impugnazione di delibera condominiale per molteplici vizi, molti dei quali non suscettibili di precisa quantificazione economica, la causa deve considerarsi di valore indeterminabile.
Il Giudice osserva inoltre che, anche volendo considerare la controversia determinabile, la giurisprudenza di legittimità impone di considerare il valore esteso alla validità dell’intera deliberazione e non solo al singolo rapporto tra condomino e condominio (Cass. n. 43388/2023). Poiché il singolo condomino ha eccepito vizi idonei a comportare l’annullamento della delibera con efficacia verso tutti, il valore effettivo della controversia risulta ben superiore allo scaglione di riferimento.
Per queste ragioni, il Giudice ritiene l’indennità correttamente calcolata secondo le tariffe minime previste dal D.M. 150/2023 per lo scaglione di “valore indeterminabile” (assimilato a quello da 50.001,00 euro a 150.000,00 euro), con le riduzioni di legge previste per la mediazione obbligatoria.
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