Società in nome collettivo: quali liti risolvere in mediazione?

La mediazione civile risulta particolarmente efficace nella risoluzione delle controversie che vedono contrapporsi i soci tra di loro e nei confronti della SNC

Società in nome collettivo e mediazione
La Società in Nome Collettivo (SNC), caratterizzata da un regime di responsabilità solidale e illimitata dei soci, non è immune da potenziali conflitti. La sua disciplina, contenuta negli articoli 2291 – 2312 c.c. ne delinea i tratti caratterizzanti, primo tra tutti, la responsabilità illimitata e solidale dei soci per le obbligazioni sociali. La mediazione civile, nella sua forma obbligatoria e facoltativa, introdotta come strumento di risoluzione alternativa delle controversie, si rivela particolarmente adatta a dirimere diverse tipologie di dispute che possono insorgere in seno a una SNC, offrendo un approccio più flessibile, rapido ed economico rispetto al tradizionale contenzioso giudiziario. Le controversie societarie che possono proficuamente essere oggetto di mediazione civile sono in particolare quelle che riguardano il rapporto societario, comprese quelle che riguardano il trasferimento o la liquidazione delle quote.

Liti tra i soci della SNC
Il tessuto relazionale all’interno di una SNC può essere fonte di diverse controversie tra i soci. I disaccordi sull’amministrazione della società rappresentano un’area fertile per la mediazione civile e commerciale. Questi possono riguardare le modalità di gestione, le decisioni strategiche, la ripartizione di compiti e responsabilità, la nomina e revoca degli amministratori. Anche le modalità di partecipazione agli utili e alle perdite possono generare dispute, soprattutto in assenza di chiare pattuizioni nel contratto sociale o in caso di interpretazioni divergenti. Ulteriori motivi di conflitto possono emergere in relazione all’esercizio del diritto di controllo da parte dei soci non amministratori, all’obbligo di non concorrenza, o all’esclusione o recesso di un socio, con particolare riferimento alla valutazione della quota e alle modalità di liquidazione. La mediazione, in questi casi, può facilitare un dialogo costruttivo volto a preservare, ove possibile, il rapporto societario o a definire termini di uscita condivisi.

Controversie tra i soci e la SNC
Le controversie possono riguardare i soci individualmente considerati e la società nel suo complesso. Un ambito tipico riguarda il rimborso di spese sostenute dai soci per conto della società, la richiesta di compensi aggiuntivi per attività svolte al di fuori degli ordinari obblighi sociali, o contestazioni relative a finanziamenti o prestiti erogati dai soci alla SNC. Possono sorgere dispute anche in merito all’utilizzo di beni sociali per fini personali o, viceversa, all’utilizzo di beni personali per l’attività sociale senza un adeguato riconoscimento. La mediazione può offrire un  luogo neutrale per chiarire tali questioni, valutare le rispettive pretese e trovare soluzioni transattive che tengano conto degli interessi di entrambe le parti.

Richieste risarcitorie
Possono essere portate in mediazione anche le  controversie aventi ad oggetto richieste di risarcimento danni, comprese quelle ricollegabili a specifiche condotte gestionali. La mediazione permette di valutare in modo più flessibile l’entità del danno, le responsabilità e di negoziare accordi transattivi che tengano conto delle reali capacità economiche delle parti coinvolte e della volontà di evitare un lungo e costoso processo giudiziario.

Considerazioni finali
La mediazione civile si configura come uno strumento versatile ed efficace per la risoluzione di un ampio spettro di controversie che possono insorgere in una SNC. La sua natura flessibile, la rapidità del procedimento, i costi contenuti e la possibilità di preservare le relazioni tra le parti la rendono una valida alternativa al giudizio ordinario, contribuendo a una gestione più efficiente e pacifica dei conflitti societari.

Leggi anche: Mediazione e controversie nelle società di persone

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