Quella sporca dozzina

Percorriamo rapidamente le 12 barriere che si frappongono tra le parti e la risoluzione della
 
controversie in un procedimento di conciliazione:

Preparazione inadeguata

La conciliazione è un procedimento che deve essere attentamente preparato dalle parti perchè la risoluzione della lite sia efficace. E\’ fondamentale che venga preventivamente messa a punto una strategia di conciliazione tarata sul caso concreto.
 

Prime impressioni

La prima impressione è estremamente difficile da cambiare e può rappresentare, se negativa, una seria barriera per il successo della conciliazione. Il modo migliore per gestire questo problema, dunque, è prevenirlo. Qualora ciò fosse impossibile, il conciliatore dovrà  tempestivamente identificare quando ci si trovi davanti ad un ostacolo di questo tipo, e indirizzare le parti affinchè lo superino.
 

Non curarsi delle emozioni

Le emozioni sono pre-razionali; fanno inscindibilmente parte dell\’essere umano e di esse bisogna occuparsi quando si affronta un processo che lavora sulle persone. Il conciliatore deve prestare attenzione alle emozioni proprie e altrui ed imparare a gestirle.

Sfiducia sistemica

Essere competitivi ed aggressivi è un atteggiamento controproducente in sede di conciliazione, perchè crea un clima di sfiducia tra le parti. I conciliatori possono promuovere la fiducia reciproca necessaria per pervenire ad una risoluzione della lite.
 

Mancanza di ascolto e comunicazione

Le parti riuscirebbero senz\’altro meglio a risolvere i conflitti se si soffermassero ad ascoltare le sfumature nascoste nei discorsi della controparte e a cercare di comprendere il suo punto di vista, anzichè interrompere, puntualizzare o controbattere in continuazione.
 

Insufficiente attenzione dedicata a sottolineare interessi, bisogni e motivazioni

Troppo spesso le parti che negoziano si concentrano solo sulla spartizione monetaria della posta in gioco, senza sfruttare appieno l\’enorme potenziale della conciliazione, che si manifesta proprio nella capacità  di ideare soluzioni creative che rispondano agli attuali interessi delle parti e ai loro bisogni, anche emotivi.
 

Percezione di parte e fiducia eccessiva negli esiti di un eventuale processo

La presenza di avvocati come assistenti delle parti può portare a visioni distorte delle possibilità  di vittoria in giudizio. In questi casi è utile chiedere a ciascuna parte di assumere, virtualmente, le difese dell\’altra, in modo da rendersi conto dei propri punti di debolezza.

Svalutazione reattiva

E\’ provato che qualsiasi offerta faccia la controparte, essa sarà  valutata sempre più sfavorevolmente rispetto a quella formulata dal conciliatore. Il modo migliore per superare questa barriera è prevenirla, facendo in modo che il conciliatore possa farsi portavoce delle esigenze delle parti.

Mancata comprensione dell\’allocazione dei rischi

Troppo spesso le parti valutano in modo irrealistico i rischi connessi agli aspetti giuridici della lite in cui sono coinvolte, perchè non tengono conto di tutti gli aspetti che verrebbero presi in considerazione nel corso di un giudizio ordinario.
 

Non rispettare la controparte

Se si ha il buonsenso di lasciare all\’avversario una via di fuga onorevole, è probabile che egli non intraprenda battaglie non necessarie. Chi viene messo all\’angolo, invece, tende istintivamente a diventare più aggressivo e pericoloso che mai. Chi negozia in maniera collaborativa è abbastanza avveduto da rendersi conto di queste cose. Il potere non va ostentato: deve invece essere esercitato con ferma gentilezza.

Negare autonomia

Durante la conciliazione, capita di frequente che una parte non dia all\’altra lo spazio sufficiente per prendere le proprie decisioni. E\’ invece importante che il conciliatore metta le parti in condizioni di decidere se quello che accade durante il procedimento è tale da cambiare la
 
percezione delle cose.

Non creare un senso di iniquità 

Più le parti sentono che il procedimento è equo, più saranno soddisfatte del suo risultato. Questa tematica è assolutamente cruciale ed è importante che il conciliatore faccia tutto quanto in suo potere per ingenerare nelle parti l\’impressione di essere state considerate equamente.

Da Joe Epstein, Susan Epstein, The Dirty Dozen Barriers to Dispute Resolution


 

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