Parcella avvocato: come si compila se il regime è forfettario

La parcella dell’avvocato in regime forfettario segue regole particolari nella sua compilazione per l’esclusione di alcune voci, come Iva e ritenuta d’acconto 

Parcella avvocato e regime fiscale

La parcella di un avvocato varia molto nel suo contenuto, ossia nelle voci che contribuiscono al calcolo del compenso complessivo spettante, in base al regime fiscale di riferimento.

In questo articolo vediamo come si compila, ossia quali voci devono essere inserite della parcella di un avvocato e in sostanza i dati che deve contenere la fattura se l’avvocato rientra nel regime forfettario. 

Regime forfettario: riferimento normativo

Iniziamo col dire che il regime forfettario è stato introdotto nel nostro ordinamento dalla legge di stabilità 2015 ossia la n. 190 del 2014, successivamente modificata e aggiornata, che lo contempla e lo disciplina dal comma 54 al comma 89 dell’articolo 1. 

Il regime forfettario agevolato è stato pensato per gli operatori economici di piccole dimensioni per agevolarli, esonerandoli da alcune incombenze contabili e dalla disciplina Iva.

Questo regime è particolarmente adatto a tutte le persone fisiche che esercitano in forma individuale un’attività di impresa o professionale. A questo regime possono accedere sia coloro che decidano di intraprendere ex novo una nuova attività, sia coloro che siano già in attività, ovviamente se posseggono i requisiti richiesti dalla legge. 

Al riguardo si precisa che non ci sono limiti stringenti relativi agli anni di attività professionale svolta o all’età del soggetto, il regime forfettario richiede solo il rispetto di alcuni requisiti di legge.

Regime forfettario avvocati 2024 

Il regime forfettario è stato di recente modificato dalla legge di bilancio 2023. Queste le modifiche di maggiore rilievo:

  • accesso per coloro che non superino la soglia di ricavi/ compensi superiore a 85.000 euro;
  • cessazione del regime forfettario dall’anno in cui si conseguano ricavi o compensi superiori ai 100.000,00 euro;
  • calcolo dell’imposta del 15% (5% nei primi 5 anni di attività in presenza di determinate condizioni) sul 78% del fatturato incassato;
  • tracciabilità delle operazioni attive e passive;
  • determinazione del reddito in base al principio di cassa. 

Si ricorda inoltre che a partire dal 1° gennaio 2024 tutti coloro che sono in regime forfettario, avvocati compresi quindi, sono tenuti a emettere la fattura elettronica.

Fattura avvocati regime forfettario 

La parcella dell’avvocato, ossia il documento contenente il conteggio degli importi dovuti al professionista per le sue prestazioni professionali si traduce nella redazione di un preavviso di notula (o di fattura) e poi, a pagamento avvenuto, nella emissione della fattura elettronica, obbligo che come già detto, è in vigore dal 1° gennaio 2024.

La fattura dell’avvocato in regime forfettario si differenzia a quella dell’avvocato in regime ordinario per l’assenza di alcuni dati. 

Alla fattura dell’avvocato in regime forfettario infatti:

  • non si applica l’Iva;
  • non si applica la ritenuta fiscale.

Come si compila quindi la parcella di un avvocato che beneficia del regime forfettario? Quali quindi i dati da inserire nella fattura elettronica?

La parcella/fattura di un avvocato in regime forfettario conterrà i seguenti dati:

  • importo del compenso;
  • rimborso spese forfettarie (Es: benzina, cancelleria studio) nella misura del 15%
  • imposta di bollo nella misura fissa di 2 euro per le fatture di importo superiore a Euro 77,47 (se si vuole addebitare tale voce al cliente l’importo è tassato – vedi risposta Agenzia Entrate n. 428/2022 perché concorre alla formazione della base imponibile);
  • importo per il contributo alla Cassa Forense del 4% da calcolare sul valore del compenso;
  • eventuale rimborso delle spese che l’avvocato ha sostenuto per conto del cliente e che non rientrano nella base imponibile, se documentate;
  • totale della parcella.

Facciamo un esempio pratico di fattura in cui il bollo viene addebitato al cliente:

Totale imponibile (importo del compenso richiesto al cliente)    

Euro 1.000,00

Rimborso spese forfettarie 15%                                                                   

Euro    150,00

Imposta di bollo importo fisso                                                                      

Euro        2,00

Contributo Cassa Forense 4%                                                                               

Euro        46,08

Spese anticipate es. art. 15 DPR 633/1972                                                   

Euro      80,00

Totale                                                                                                            

Euro 1.278,08

Leggi anche: Compenso avvocato: il preventivo di spesa è obbligatorio?

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