Oltre 9 miliardi di dollari risparmiati grazie alla conciliazione

Uno studio commissionato dal Federal Mediation and Conciliation Service statunitense (FMCS) afferma che gli incontri di conciliazione condotti nel corso di trattative sindacali e di scioperi hanno portato fra il 1999 e il 2004 a risparmi nell’ordine di 9 miliardi di dollari.

La ricerca è la prima del suo genere nel campo delle relazioni industriali ed è stata compiuta da un soggetto indipendente sulla base di una metodologia empirica. Lo studio dimostra chiaramente che la conciliazione è benefica sia per il management che per i lavoratori, perchè salvaguarda la produttività  e i salari. I risultati della ricerca forniranno un incentivo per le parti a chiedere l’assistenza di un conciliatore del FMCS fin dalle prime fasi del conflitto, senza aspettare che la situazione degeneri. Uno dei risultati più interessanti dello studio è stato proprio l’aver individuato una forte correlazione tra il coinvolgimento tempestivo del conciliatore e la possibilità  di prevenire gli scioperi o di interrompere quelli già  in corso.

La ricerca ha preso in considerazione un periodo di sei anni, durante i quali il risparmio ottenuto con il ricorso alla conciliazione è stato quantificato in 1,3 miliardi di dollari circa all’anno. L’utilizzo della conciliazione in via preventiva ha permesso una riduzione del 46% nella durata degli scioperi, con risparmi annuali per 217 milioni. Senza il servizio di conciliazione offerto dall’FMCS, i costi a carico dell’economia per i conflitti sindacali sarebbe stato più elevato del 71%, e avrebbe danneggiato 4 milioni di lavoratori anzichè 1,8 milioni. Il numero delle interruzioni nell’attività  delle imprese sarebbe stato del 61% più alto. Si calcola che nell’arco di sei anni la conciliazione abbia prevenuto in totale 1.265 scioperi, con un risparmio di 1,3 miliardi per le aziende e per i lavoratori.

Fino a oggi i benefici della conciliazione in questo settore venivano sostenuti per lo più sulla base di aneddoti o del senso comune. Questa ricerca dimostra dati alla mano che anche nel campo dei conflitti sindacali i vantaggi della conciliazione sono chiaramente quantificabili e monetizzabili.

Piergiorgio Zettera, Luigi Cominelli

 

 

Articoli correlati

Il costo nascosto dei conflitti in azienda

C'è una voce di costo che non appare in nessun conto economico. Non perché qualcuno la nasconda, ma perché nessuno sa ancora come misurarla con chiarezza. Eppure è presente in ogni azienda, grande o piccola, ed erode margini, produttività, talento e reputazione ogni singolo giorno. È il costo nascosto dei conflitti. A nominarlo con questa chiarezza è Leonardo D'Urso, CEO di ADR Center, nel video introduttivo dedicato ai vertici aziendali: CEO, CFO, responsabili HR, general counsel e membri del board.

Leggi l’articolo

Gli accordi in mediazione con la P.A. dopo la riforma

Con l’entrata in vigore della Legge n. 1/2026, il legislatore ha tracciato un solco definitivo per promuovere la partecipazione della Pubblica Amministrazione ai tavoli mediativi. La riforma punta a incentivare la stipula di accordi conciliativi sui diritti disponibili, offrendo ai funzionari pubblici le tutele necessarie per prevenire e risolvere le liti senza il timore di incorrere in responsabilità erariali per colpa grave.

Leggi l’articolo

il ruolo del mediatore

Il ruolo del mediatore

Le parti che arrivano in mediazione di solito sanno già molte cose. Gli avvocati le hanno preparate: modalità, tempi, ruoli. Eppure, Andrea Zanello – avvocato e mediatore di ADR Center – ritiene utile rispiegare il reale ruolo del mediatore con parole diverse, più accessibili. Lo fa attraverso tre metafore.

Leggi l’articolo

Migliaia di avvocati avviano mediazioni con noi. Mettici alla prova.

N.1

del registro al Ministero della Giustizia