Nel Regno Unito il contenzioso costa alle aziende 48 miliardi di euro all’anno

Trentatre miliardi di sterline, quasi quarantotto miliardi di euro ogni anno. Questi sono i costi complessivi che le imprese del Regno Unito sostengono ogni anno per il contenzioso. Una cifra che da sola vale metà  della spesa sanitaria, o il prodotto interno lordo di un paese sviluppato di medie dimensioni.

I risultati dello studio presentato dal CEDR durante l’ultimo meeting della Confindustria britannica non hanno mancato di suscitare scalpore. La ricerca è stata condotta attraverso un’inchiesta che ha coinvolto oltre 600 aziende del Regno Unito. Gli oneri stimati comprendono non solo le spese legali, ma anche i risarcimenti a carico delle imprese. I costi legali sono stati ricavati dai dati dell’ufficio nazionale statistiche e dal fatturato degli studi legali.

Non è solo la cifra complessiva a stupire. La ricerca ha ricavato altri dati interessanti. L’80% delle liti rischia di avere un significativo impatto sulla competitività  dell’azienda. Inoltre, i manager non si sentono a loro agio nelle situazioni di conflitto: solo il 37% dei dirigenti intervistati ha risposto di sentirsi preparato a sufficienza per affrontare una controversia commerciale. Una controversia del valore di un milione di sterline impegna il management dell’azienda in media per tre anni. In un contenzioso di questo tipo, i giorni lavorativi impegnati sono 172 per l’ufficio legale, 430 per i manager direttamente coinvolti nella controversia e 259 per gli altri manager.

I problemi che derivano dal contenzioso non si fermano qui, e comprendono tra gli altri: i danni alla reputazione dell’impresa, il peggioramento del morale aziendale, il deterioramento delle relazioni commerciali, la perdita dei clienti e l’alto turnover tra i dipendenti.

Il deterioramento delle relazioni commerciali e l’esposizione al pubblico sono le conseguenze negative citate più frequentemente. Karl Mackie, direttore del CEDR, riconosce che il conflitto fa comunque parte degli affari, e che quello che fa la differenza è come lo si affronta. Una buona gestione del conflitto consente di risparmiare soldi e tempo, e una sostanziosa fetta di questi costi potrebbe essere evitata considerando in maniera più accorta le possibili alternative al giudizio.

Luigi Cominelli
Conflict is costing business
£33 billion every year –
da cedr.org.uk

 

Articoli correlati

Il costo nascosto dei conflitti in azienda

C'è una voce di costo che non appare in nessun conto economico. Non perché qualcuno la nasconda, ma perché nessuno sa ancora come misurarla con chiarezza. Eppure è presente in ogni azienda, grande o piccola, ed erode margini, produttività, talento e reputazione ogni singolo giorno. È il costo nascosto dei conflitti. A nominarlo con questa chiarezza è Leonardo D'Urso, CEO di ADR Center, nel video introduttivo dedicato ai vertici aziendali: CEO, CFO, responsabili HR, general counsel e membri del board.

Leggi l’articolo

Gli accordi in mediazione con la P.A. dopo la riforma

Con l’entrata in vigore della Legge n. 1/2026, il legislatore ha tracciato un solco definitivo per promuovere la partecipazione della Pubblica Amministrazione ai tavoli mediativi. La riforma punta a incentivare la stipula di accordi conciliativi sui diritti disponibili, offrendo ai funzionari pubblici le tutele necessarie per prevenire e risolvere le liti senza il timore di incorrere in responsabilità erariali per colpa grave.

Leggi l’articolo

il ruolo del mediatore

Il ruolo del mediatore

Le parti che arrivano in mediazione di solito sanno già molte cose. Gli avvocati le hanno preparate: modalità, tempi, ruoli. Eppure, Andrea Zanello – avvocato e mediatore di ADR Center – ritiene utile rispiegare il reale ruolo del mediatore con parole diverse, più accessibili. Lo fa attraverso tre metafore.

Leggi l’articolo

Migliaia di avvocati avviano mediazioni con noi. Mettici alla prova.

N.1

del registro al Ministero della Giustizia