Mediazione: modello di giustizia sostenibile

La mediazione rappresenta un modello di giustizia sostenibile perché fa risparmiare tempo, denaro e risorse a tutto vantaggio anche delle generazioni future

Sostenibilità: significato

Il significato di “sostenibilità” è stato definito per la prima volta dal rapporto Brundtland del 1987. Secondo questo documento la sostenibilità è uno sviluppo capace di “assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”. Il significato del termine nel tempo si è modificato, evoluto, fino al significato attuale. Per sostenibilità oggi si intende un benessere (ambientale, sociale, economico) costante e preferibilmente crescente e la prospettiva di lasciare alle generazioni future una qualità della vita non inferiore a quella attuale”.

Mediazione e sostenibilità

E’ oramai noto come in un’epoca caratterizzata da un flusso incessante di informazioni e da una crescente complessità delle relazioni sociali, il sistema giudiziario tradizionale si trovi ad affrontare sfide sempre più impegnative. I tribunali sono spesso oberati di cause, con tempi di attesa lunghi e costi elevati per le parti coinvolte. In questo contesto, la mediazione emerge come un modello alternativo di risoluzione delle controversie in grado di offrire soluzioni più rapide, economiche e soddisfacenti per tutti i soggetti interessati. La mediazione, sia nella sua forma tradizionale che telematica, rappresenta un modello di giustizia sostenibile in grado di rispondere alle esigenze di un mondo in continua evoluzione. Grazie a una procedura più rapida, economica e appagante per tutti i soggetti coinvolti, la mediazione contribuisce a ridurre il carico sui tribunali e a promuovere una cultura del dialogo e del rispetto reciproco.

Principi ispiratori della mediazione

La mediazione e il suo funzionamento si fondano su principi ispiratori perfettamente in linea on gli obiettivi della sostenibilità.

  • Volontarietà: le parti decidono liberamente di partecipare al processo di mediazione, senza alcun obbligo di raggiungere un accordo.
  • Confidenzialità: le informazioni condivise durante la mediazione sono riservate e non possono essere utilizzate in un eventuale giudizio successivo.
  • Neutralità: il mediatore assume un ruolo imparziale e neutrale, facilitando la comunicazione tra le parti e aiutandoli a trovare una soluzione condivisa.
  • Partecipazione attiva: le parti sono protagoniste attive del processo di mediazione, avendo la possibilità di esprimere liberamente le proprie posizioni e interessi.

La mediazione è un modello di giustizia sostenibile anche per tutti i vantaggi che presenta rispetto alla giustizia tradizionale. Analizziamo nel dettaglio.

  • Riduzione dei tempi e dei costi: la mediazione è un processo generalmente più rapido ed economico rispetto al contenzioso giudiziario.
  • Migliori relazioni tra le parti: la mediazione favorisce il dialogo e la comprensione reciproca, contribuendo a migliorare le relazioni tra le parti in conflitto.
  • Soluzioni più creative e soddisfacenti: la mediazione permette di trovare soluzioni personalizzate e creative che rispondono alle specifiche esigenze di tutte le parti coinvolte

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