L’omologa del verbale di mediazione

Vediamo in che cosa consiste l’omologa dell’accordo di mediazione, a cosa serve e cosa deve contenere l’istanza per ottenerla

Omologa ed efficacia dell’accordo
A occuparsi di omologa dell’accordo di mediazione è l’articolo 12 del decreto legislativo n. 28/2010. Il comma 1 di questo articolo prevede che, qualora tutte le parti aderenti alla mediazione vengano assistite dagli avvocati e l’accordo venga sottoscritto dalle parti e dagli avvocati, anche con firma digitale, l’accordo di mediazione costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per adempiere gli obblighi di consegna e rilascio, per eseguire gli obblighi di fare di non fare e per iscrivere ipoteca giudiziale.
In questa ipotesi è compito degli avvocati attestare e certificare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico. Al fine di avviare la procedura esecutiva l’accordo redatto nel rispetto di queste regole deve essere trascritto integralmente all’interno dell’atto di precetto.

Omologa del presidente del tribunale
Al di fuori dell’ipotesi descritta dal primo comma dell’art. 12 appena analizzato, l’accordo che viene allegato al verbale, su istanza di parte e previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative dell’ordine pubblico, viene omologato con decreto e su istanza di parte dal Presidente del tribunale.
In presenza d controversie frontaliere il verbale deve essere invece omologato dal Presidente del tribunale nel cui circondario l’accordo deve essere eseguito.
L’omologazione serve a conferire all’accordo il valore di titolo esecutivo per l’esecuzione forzata, per quella in forma specifica e per l’iscrizione ipotecaria.

Cos’é l’omologa
L’omologa serve a garantire l’osservanza dell’accordo raggiunto in mediazione, soprattutto se una parte non ne rispetta termini e condizioni. Come appena visto se tutte le parti sono assistite da avvocato, il verbale di accordo costituisce titolo esecutivo. Negli altri casi invece è necessario presentare ricorso al Presidente del Tribunale, che si deve pronunciare con un decreto. Per ottenere il decreto di omologa è necessario presentare un ricorso al presidente del Tribunale del circondario in cui ha la sede l’Organismo di mediazione.
Il Presidente per concedere l’omologa deve eseguire un controllo attento dell’accordo di mediazione. Esso deve essere regolare dal punto di vista formale e deve aver rispettato i principi di ordine pubblico e le norme imperative, che non possono essere derogate dalle parti, come quelle ad esempio che regolano la materia successoria o il diritto di famiglia. Verificata la regolarità dell’accordo sotto il profilo formale e sostanziale il presidente del Tribunale emette il decreto di omologa. Grazie a questo provvedimento l’accordo raggiunto in mediazione acquista efficacia esecutiva.
In genere per ottenere l’omologa occorrono 15 giorni. Per quanto riguarda i costi è necessario invece pagare il contributo unificato e la marca per i diritti forfettizzati. Il tutto ha un costo di poco superiore ai 120,00 euro.

Istanza di omologazione: fac-simile
Per richiedere l’omologazione è sufficiente presentare un’istanza, che non deve rispettare particolari regole di forma. E’ essenziale però indirizzarla correttamente al Presidente del Tribunale del luogo in cui si trova l’Organismo di mediazione presso i quale le parti hanno raggiunto l’accordo, allegare ovviamente l’accordo di cui si richiede l’omologazione e indicare un recapito di posta elettronica o di fax ai quali si esidera ricevere la comunicazione di avvenuta omologa o la comunicazione di eventuali elementi impeditivi alla concessione della stessa.
Istanza di omologazione: Fac-simile

Leggi anche: Efficacia esecutiva ed esecuzione dell’accordo di mediazione

Articoli correlati

Il costo nascosto dei conflitti in azienda

C'è una voce di costo che non appare in nessun conto economico. Non perché qualcuno la nasconda, ma perché nessuno sa ancora come misurarla con chiarezza. Eppure è presente in ogni azienda, grande o piccola, ed erode margini, produttività, talento e reputazione ogni singolo giorno. È il costo nascosto dei conflitti. A nominarlo con questa chiarezza è Leonardo D'Urso, CEO di ADR Center, nel video introduttivo dedicato ai vertici aziendali: CEO, CFO, responsabili HR, general counsel e membri del board.

Leggi l’articolo

Gli accordi in mediazione con la P.A. dopo la riforma

Con l’entrata in vigore della Legge n. 1/2026, il legislatore ha tracciato un solco definitivo per promuovere la partecipazione della Pubblica Amministrazione ai tavoli mediativi. La riforma punta a incentivare la stipula di accordi conciliativi sui diritti disponibili, offrendo ai funzionari pubblici le tutele necessarie per prevenire e risolvere le liti senza il timore di incorrere in responsabilità erariali per colpa grave.

Leggi l’articolo

il ruolo del mediatore

Il ruolo del mediatore

Le parti che arrivano in mediazione di solito sanno già molte cose. Gli avvocati le hanno preparate: modalità, tempi, ruoli. Eppure, Andrea Zanello – avvocato e mediatore di ADR Center – ritiene utile rispiegare il reale ruolo del mediatore con parole diverse, più accessibili. Lo fa attraverso tre metafore.

Leggi l’articolo

Migliaia di avvocati avviano mediazioni con noi. Mettici alla prova.

N.1

del registro al Ministero della Giustizia