Le spese per l’assistenza legale stragiudiziale sono ripetibili

Una recente pronuncia della Cassazione Civile (sez. III, n. 11606 del 31 maggio 2005) afferma che le spese sostenute per l’assistenza del legale nel tentativo di definizione stragiudiziale della controversia possono essere risarcite dalla parte che successivamente soccombe nel giudizio.

La pronuncia della Suprema Corte ha avuto origine da una controversia assicurativa relativa a un incidente stradale. Il danneggiato aveva citato in giudizio l’assicurazione, perchè insieme alla liquidazione dei danni non gli erano stati versati gli onorari del legale che aveva seguito la pratica nella fase stragiudiziale. L’assicurazione aveva contestato che tali spese non erano ripetibili, perchè l’assistenza di un legale nella fase precontenziosa non è obbligatoria.

La Corte, tuttavia, ha ritenuto che anche lo scambio delle lettere con l’assicurazione per la definizione bonaria della controversia prima del giudizio è pienamente coperta dal diritto di difesa. Poichè nelle controversie assicurative la parte resistente è tecnicamente e professionalmente organizzata e dispone di risorse quasi illimitate, l’assistenza di un professionista garantisce la regolarità  del contraddittorio e l’uguaglianza tra le parti. Nella procedura per il risarcimento del danno da circolazione stradale introdotta con la legge n. 990 del 1969, il ricorrente danneggiato ha dunque la possibilità  di ottenere il risarcimento delle spese sostenute per l’assistenza del legale o del professionista di fiducia anche nella fase precontenziosa.

Se consideriamo la sua ratio decidendi, questa pronuncia della Cassazione sembra direttamente rilevante anche in tutti i casi in cui la legge o una fonte normativa prevedano lo svolgimento del tentativo di conciliazione prima di un giudizio, specialmente quando questo tentativo sia obbligatorio, come avviene ad esempio nelle cause di lavoro (D. Lgs. 29 ottobre 1998, n. 387) e nelle controversie di diritto societario (D. Lgs. 17 gennaio 2003, n. 5). Anche in quei casi si può ritenere che la fase conciliativa stragiudiziale sarà  coperta dal diritto di difesa, e che quindi il vincitore nella causa potrà  ripetere le spese legali relative al tentativo di conciliazione.

Luigi Cominelli

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