La conciliazione nella proposta di direttiva UE

A quattro anni di distanza dal Libro Bianco della Commissione sulle ADR in campo civile e commerciale, la proposta di Direttiva diffusa dall’Unione Europea dimostra che la conciliazione è definitivamente entrata fra i temi caldi del dibattito comunitario.

Se osserviamo i dati del CEDR, il provider di ADR con base a Londra precursore della conciliazione in Europa, negli ultimi 15 anni il numero di parti internazionali nelle conciliazioni è notevolmente cresciuto. Solo negli ultimi anni nel Regno Unito hanno partecipato a procedimenti di conciliazione clienti provenienti da 50 paesi diversi.

La Direttiva mira a fare chiarezza su diversi punti potenzialmente problematici in una conciliazione internazionale, quali la legge applicabile al contratto, la legge applicabile all’accordo di conciliazione o le interferenze con la giurisdizione statale e arbitrale.

Se la Direttiva verrà approvata, la conciliazione otterrà finalmente un riconoscimento legislativo ufficiale anche per la composizione delle controversie internazionali, nelle quali è sempre più diffuso il ricorso preventivo alla conciliazione piuttosto che all’arbitrato. Si creerebbero quindi le premesse per rendere la conciliazione internazionale una pratica professionale riconosciuta, che raggiunga i livelli di diffusione e di sofisticazione dell’arbitrato internazionale, per poi magari un giorno superarlo.

In diversi Stati europei si è anche proposto di rendere obbligatorio il tentativo di conciliazione. A questo proposito sarà necessario agire con prudenza. Creare un obbligo assoluto di andare in conciliazione potrebbe avere ricadute negative maggiori proprio nei casi internazionali, dove la possibilità di una via di uscita e il mantenimento di relazioni leali sono particolarmente importanti.

Se adeguatamente gestita, la conciliazione commerciale aiuta le parti a concentrare la loro attenzione sulle problematiche concrete della controversia, dando importanza non solamente agli aspetti legali, ma anche a quelli di carattere commerciale. La conciliazione è particolarmente indicata per la soluzione di controversie internazionali complesse. Le regole di fondo che la governano sono l’attenzione a creare un clima professionale, la reciproca fiducia e l’empatia tra le parti, nonché il rispetto delle diversità culturali dei soggetti coinvolti, perfettamente in linea con le attuali esigenze di un commercio internazionale sempre più globale. 

Piergiorgio Zettera
Da Eileen Carroll, Mediation – The European Union Dimension

 

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