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I prodigi dell’Online Dispute Resolution

Luigi Cominelli
E' ricercatore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, e insegna sociologia del diritto e sociologia della pubblica amministrazione presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria. È autore di numerosi articoli e saggi sulla risoluzione delle dispute e di un libro sul Mediatore europeo (Giuffrè 2005). Nel 2004 è stato visiting fellow presso il Program on Negotiation - Harvard Law School e presso l’Università di Wollongong – NSW, Australia. È attualmente Segretario generale e membro del Board dell’ISA-Research Committee on Sociology of Law, nonché componente del Collegio dei docenti del R. Treves International Phd Programme in Law and Society. Tra i suoi interessi di ricerca principali vi sono la mediazione, i metodi di risoluzione alternativa delle dispute, gli ombudsman e la negoziazione.
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Un recente articolo di Susan Summers Raines e Melissa Conley Tyler dal titolo “From eBay to Eternity” passa in rassegna diversi esempi di utilizzo innovativo delle tecnologie di comunicazione per le ADR. L’incremento nell’uso della tecnologia in questo settore ha portato addirittura a coniare una nuova espressione per descrivere il fenomeno: online dispute resolution (ODR). La sfida posta dalle distanze geografiche oggi viene infatti risolta con la comunicazione a distanza, o con nuove forme di mobilità.
Negli Stati Uniti, avvocati divorzisti e mediatori familiari lavorano in team per conciliare online i casi nei quali uno dei genitori si sia trasferito in un luogo di residenza distante, o vi siano stati episodi di violenza fra le parti.
I “giudici sulle ruote” dello stato brasiliano di Santo Spirito si recano immediatamente sul luogo di un incidente stradale per sentire i testimoni e valutare l’accaduto. Il risultato è una riduzione drastica dei tempi legati al contenzioso. In Australia i giudici presiedono udienze in videoconferenza sul problema delle terre reclamate dalle popolazioni aborigene, risparmiando in questo modo tempo e risorse del personale giudiziario.
A San Francisco, il servizio Squaretrade.com fornisce un sistema di conciliazione online che su eBay ha risolto più di un milione di liti fra venditori e compratori. Il sistema ideato da Squaretrade consente alle parti di utilizzare un software per tentare di conciliare la controversia autonomamente. In questo modo vengono risolte l’80% delle controversie. In caso di insuccesso, le parti con una cifra modesta possono avvalersi dei servizi di un conciliatore online. I conciliatori online sono conciliatori esperti e specificamente addestrati alle comunicazioni a distanza e alla diplomazia via email.
In Sri Lanka, dove da anni si combatte la guerra civile fra il governo e le Tigri Tamil, il sito Info-Share tenta di mettere in contatto le parti in conflitto senza dover arrivare a un pericoloso incontro faccia a faccia. In tutti i paesi in via di sviluppo, dove l’energia elettrica, le linee telefoniche e i computer non sono sempre disponibili, i telefoni cellulari diventano uno strumento di contatto e di negoziato, e le radio locali diffondono nelle aree più calde programmi di educazione al conflitto.
Le innovazioni più recenti nel campo delle ODR si realizzano, quindi, proprio grazie alle tecnologie mobili wireless: cellulari, radio e palmari. L’esperienza maturata nei paesi in via di sviluppo potrebbe sorprendentemente rivelarsi utile anche per i paesi più sviluppati. Il livello di soddisfazione degli utenti dell’ODR è estremamente promettente. Per fare solo un esempio, quattro utenti di Squaretrade su cinque affermano che utilizzerebbero di nuovo il servizio.
Da “From e-bay to Eternity: Advances in Online Dispute Resolution”
Susan Summers Raines e Melissa Conley Tyler
Melbourne Law School, Legal Studies Research Paper, n. 200
http://ssrn.com/abstract=955968.

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