Tribunale di Palermo

13 Luglio 2011

TRIBUNALE DI PALERMO

SEZIONE DISTACCATA DI BAGHERIA

VERBALE DI UDIENZADI PRIMA COMPARIZIONE DELLE PARTI

E TRATTAZIONE DELLA CAUSA

Il  giorno  13  luglio dell’anno 2011, innanzi al Giudice dr. Michele Ruvolo,  viene  chiamata  la  iscritta  al  n.  214/2011 R.G., promossa

DA

L. P. N., G. A., G. A., G. R.

CONTRO

G. A., G. S., G. P. e G. V. A.

Si  dà  atto  che  sono  presenti l’avv. Cristina Di Palermo e l’avv. Antonino  Milisenda  per  parte  attrice,  nonché  l’avv.  Mariangela Gristina  in  sostituzione  dell’avv.  Chiarelli,  giusta  delega che deposita,  per  il  sig.  G.  P.,  e l’avv. Antonella Virruso, che si costituisce  per l’avv. Tommaso Sciortino n.q. di tutore della sig.ra G. V. A..

Tutti  i  procuratori  chiedono  che non si dia corso alla mediazione essendo stata già percorsa la via conciliativa in modo fallimentare. Gli  avv.ti  Di  Palermo  e  Milisenda chiedono che venga disposta la rinnovazione  della  notificazione  nei  confronti  di  G.  A., visto l’esito  negativo  della  notificazione. Gli altri procuratori non si oppongono.

Il Giudice

Fatto

vista la regolarità della notificazione della citazione a G. S. e la costituzione in giudizio di G. P. e del tutore di G. V. A.;

visto l’esito negativo della notificazione a G. A. e la necessità di disporre la rinnovazione della notificazione in questione;

visto che la citazione introduttiva del presente giudizio (con la quale è stato chiesto lo scioglimento di una comunione ereditaria) è stata notificata ai convenuti dopo il 21.3.2011, ossia dopo l’entrata in vigore delle norme sulla mediazione obbligatoria;

rilevato che l’atto di citazione è stato consegnato all’ufficiale giudiziario per la notificazione il 18.3.2011, e quindi prima dell’entrata in vigore delle dette norme;

considerato che occorre verificare se vada richiesta la condizione di procedibilità dell’esperimento del procedimento di mediazione nel caso in cui l’attore abbia consegnato la citazione all’ufficiale giudiziario entro il 21 marzo 2011, ma la notifica si sia perfezionata nei confronti del convenuto a partire dal 21 marzo 2011:

considerato che se è vero che l’art. 149, comma 3, c.p.c. prevede, per la notifica a mezzo posta, che la notificazione si perfeziona, per il soggetto notificante, al momento della consegna del plico all’ufficiale giudiziario e se è anche vero che tale principio ha carattere generale e vale per tutti i tipi di notifica, tuttavia non può trascurarsi che il principio in questione comporta soltanto che il notificante non incorre in decadenze o prescrizioni maturate dopo la detta consegna (v. per tutte Corte cost. 477/02; 28/04 e ord. 97/04). Resta il fatto che agli altri fini la notifica si considera perfezionata nel momento in cui il destinatario ne ha legale conoscenza;

ritenuto che, poiché l’art. 24 del d.lgs. 28/10 prevede che le disposizioni sulla condizione di procedibilità di cui al comma 1 dell’art. 5 si applicano ai processi “iniziati” a partire dal 21.3.2011 (ossia dopo la data di entrata in vigore del decreto, che era domenica 20.3.2011) e considerato che la pendenza del giudizio ed il suo “inizio” si hanno dalla notificazione della citazione, allora devono ritenersi allo stato improcedibili le domande contenute in citazioni (relative a materie soggette a mediazione obbligatoria, come quella di cui al presente giudizio) notificate al destinatario a partire dal 21.3.2011;

rilevato, quindi, che le parti vanno mandate in mediazione e che la causa va rinviata ad oltre quattro mesi (e 15 giorni per il deposito della domanda);

considerato che tale soluzione pare poi fornire alle parti maggiore tutela al fine di dotare di sicura procedibilità la domanda (non da parte di tutti, infatti, si ritiene che la questione della procedibilità o meno della domanda non sia più discutibile dopo la prima udienza del giudizio di primo grado; nel senso, invece, che qualora l’improcedibilità dell’azione non venga rilevata dal giudice entro la prima udienza, la questione non possa comunque più essere riproposta nei successivi gradi di giudizio v. invece Cass., sez. lav., 21797/09; 7871/08 e 15956/04);

visto che gli avvocati delle parti costituite hanno chiesto di evitare la procedura di mediazione;

considerato, però, che, letteralmente, il comma 1 dell’art. 5 del d.lgs. 28/2010 prevede che “l’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto a pena di decadenza o rilevata d’ufficio dal giudice non oltre la prima udienza”;

ritenuto, quindi, che la rivelabilità dell’improcedibilità è obbligatoria e non discrezionale;

rilevato che la rinnovazione della notificazione nei confronti di G. A. va disposta assegnando contestualmente alle parti il termine per la proposizione del procedimento di mediazione nei confronti di tutti i litisconsorti;

PQM

dichiara la contumacia di G. S.;

dispone la rinnovazione della notificazione della citazione a G. A., nel rispetto dei termini di legge, per l’udienza del giorno 25.1.2012, ore 10.00; assegna il termine di giorni 15 per il deposito della domanda di mediazione.

Il Giudice  dr. Michele Ruvolo

Rinvio delle parti in mediazione rilevando che l’improcedibilità per il mancato esperimento del tentativo di mediazione è obbligatoria e non discrezionale nonostante gli avvocati delle parti costituite hanno chiesto di evitare la procedura di mediazione

Il 13 luglio 2011, presso il Tribunale di Palermo, si è tenuta l’udienza per lo scioglimento di una comunione ereditaria. Nonostante le richieste dei legali di evitare la mediazione, il Giudice ha stabilito che l’azione è improcedibile poiché la notifica della citazione è avvenuta dopo l’entrata in vigore delle norme sulla mediazione obbligatoria. Pertanto, il giudice ha disposto la rinnovazione della notifica a un convenuto e ha assegnato 15 giorni per depositare la domanda di mediazione per tutti.
Autore: Redazione Soluzioni ADR
Data sentenza: 13/07/2011
Curia: Tribunale di Palermo
Giudice: Michele Ruvolo

Tribunale di Palermo

13 Luglio 2011

TRIBUNALE DI PALERMO

SEZIONE DISTACCATA DI BAGHERIA

VERBALE DI UDIENZADI PRIMA COMPARIZIONE DELLE PARTI

E TRATTAZIONE DELLA CAUSA

Il  giorno  13  luglio dell’anno 2011, innanzi al Giudice dr. Michele Ruvolo,  viene  chiamata  la  iscritta  al  n.  214/2011 R.G., promossa

DA

L. P. N., G. A., G. A., G. R.

CONTRO

G. A., G. S., G. P. e G. V. A.

Si  dà  atto  che  sono  presenti l’avv. Cristina Di Palermo e l’avv. Antonino  Milisenda  per  parte  attrice,  nonché  l’avv.  Mariangela Gristina  in  sostituzione  dell’avv.  Chiarelli,  giusta  delega che deposita,  per  il  sig.  G.  P.,  e l’avv. Antonella Virruso, che si costituisce  per l’avv. Tommaso Sciortino n.q. di tutore della sig.ra G. V. A..

Tutti  i  procuratori  chiedono  che non si dia corso alla mediazione essendo stata già percorsa la via conciliativa in modo fallimentare. Gli  avv.ti  Di  Palermo  e  Milisenda chiedono che venga disposta la rinnovazione  della  notificazione  nei  confronti  di  G.  A., visto l’esito  negativo  della  notificazione. Gli altri procuratori non si oppongono.

Il Giudice

Fatto

vista la regolarità della notificazione della citazione a G. S. e la costituzione in giudizio di G. P. e del tutore di G. V. A.;

visto l’esito negativo della notificazione a G. A. e la necessità di disporre la rinnovazione della notificazione in questione;

visto che la citazione introduttiva del presente giudizio (con la quale è stato chiesto lo scioglimento di una comunione ereditaria) è stata notificata ai convenuti dopo il 21.3.2011, ossia dopo l’entrata in vigore delle norme sulla mediazione obbligatoria;

rilevato che l’atto di citazione è stato consegnato all’ufficiale giudiziario per la notificazione il 18.3.2011, e quindi prima dell’entrata in vigore delle dette norme;

considerato che occorre verificare se vada richiesta la condizione di procedibilità dell’esperimento del procedimento di mediazione nel caso in cui l’attore abbia consegnato la citazione all’ufficiale giudiziario entro il 21 marzo 2011, ma la notifica si sia perfezionata nei confronti del convenuto a partire dal 21 marzo 2011:

considerato che se è vero che l’art. 149, comma 3, c.p.c. prevede, per la notifica a mezzo posta, che la notificazione si perfeziona, per il soggetto notificante, al momento della consegna del plico all’ufficiale giudiziario e se è anche vero che tale principio ha carattere generale e vale per tutti i tipi di notifica, tuttavia non può trascurarsi che il principio in questione comporta soltanto che il notificante non incorre in decadenze o prescrizioni maturate dopo la detta consegna (v. per tutte Corte cost. 477/02; 28/04 e ord. 97/04). Resta il fatto che agli altri fini la notifica si considera perfezionata nel momento in cui il destinatario ne ha legale conoscenza;

ritenuto che, poiché l’art. 24 del d.lgs. 28/10 prevede che le disposizioni sulla condizione di procedibilità di cui al comma 1 dell’art. 5 si applicano ai processi “iniziati” a partire dal 21.3.2011 (ossia dopo la data di entrata in vigore del decreto, che era domenica 20.3.2011) e considerato che la pendenza del giudizio ed il suo “inizio” si hanno dalla notificazione della citazione, allora devono ritenersi allo stato improcedibili le domande contenute in citazioni (relative a materie soggette a mediazione obbligatoria, come quella di cui al presente giudizio) notificate al destinatario a partire dal 21.3.2011;

rilevato, quindi, che le parti vanno mandate in mediazione e che la causa va rinviata ad oltre quattro mesi (e 15 giorni per il deposito della domanda);

considerato che tale soluzione pare poi fornire alle parti maggiore tutela al fine di dotare di sicura procedibilità la domanda (non da parte di tutti, infatti, si ritiene che la questione della procedibilità o meno della domanda non sia più discutibile dopo la prima udienza del giudizio di primo grado; nel senso, invece, che qualora l’improcedibilità dell’azione non venga rilevata dal giudice entro la prima udienza, la questione non possa comunque più essere riproposta nei successivi gradi di giudizio v. invece Cass., sez. lav., 21797/09; 7871/08 e 15956/04);

visto che gli avvocati delle parti costituite hanno chiesto di evitare la procedura di mediazione;

considerato, però, che, letteralmente, il comma 1 dell’art. 5 del d.lgs. 28/2010 prevede che “l’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto a pena di decadenza o rilevata d’ufficio dal giudice non oltre la prima udienza”;

ritenuto, quindi, che la rivelabilità dell’improcedibilità è obbligatoria e non discrezionale;

rilevato che la rinnovazione della notificazione nei confronti di G. A. va disposta assegnando contestualmente alle parti il termine per la proposizione del procedimento di mediazione nei confronti di tutti i litisconsorti;

PQM

dichiara la contumacia di G. S.;

dispone la rinnovazione della notificazione della citazione a G. A., nel rispetto dei termini di legge, per l’udienza del giorno 25.1.2012, ore 10.00; assegna il termine di giorni 15 per il deposito della domanda di mediazione.

Il Giudice  dr. Michele Ruvolo

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