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Mancata partecipazione alla mediazione degli opponenti nell’opposizione a decreto ingiuntivo: sanzione del doppio contributo unificato 

Mancata partecipazione alla mediazione: opponenti sanzionati
Nel contesto di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, emerge un principio fondamentale riguardo alle conseguenze della mancata partecipazione al procedimento di mediazione obbligatoria. Il Tribunale di Catania, con la sentenza n. 2505/2025 ribadisce che l’assenza ingiustificata della parte opponente alla mediazione, un passaggio processuale imposto dalla legge in determinate materie, non determina l’improcedibilità dell’opposizione stessa. Tuttavia, tale condotta omissiva non rimane priva di conseguenze, poiché viene sanzionata con un onere economico significativo a carico dell’opponente inadempiente: il versamento nelle casse dello Stato di una somma equivalente al doppio dell’importo del contributo unificato originariamente richiesto per l’iscrizione a ruolo del giudizio di opposizione. Questa statuizione mira a incentivare la partecipazione attiva delle parti al tentativo di risoluzione stragiudiziale delle controversie, pur non precludendo l’accesso alla tutela giurisdizionale in caso di fallimento della mediazione.

Opposizione a decreto ingiuntivo: termine per la mediazione
Il caso specifico esaminato dal Tribunale Ordinario di Catania trae origine da un decreto ingiuntivo con il quale si intima a due soggetti di pagare al creditore la somma di € 30.440,02, oltre agli interessi convenzionali e alle spese della fase monitoria. Tale ingiunzione si fonda sul presunto inadempimento di un contratto di mutuo stipulato nel 2012 dagli opponenti in qualità di coobbligati. Nel presentare opposizione al decreto ingiuntivo, gli opponenti contestano l’applicazione di interessi ritenuti superiori ai limiti legali, lamentando la mancanza di una specifica pattuizione scritta in tal senso, chiedono di conseguenza la revoca del decreto opposto. Costituendosi in giudizio, il creditore chiede la concessione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo e sollecita anche la concessione di un termine per l’attivazione del procedimento di mediazione, in ottemperanza alle disposizioni di legge. Nel merito invece chiede il rigetto integrale dell’opposizione, ritenendola infondata sia in fatto che in diritto, e postula la conferma del decreto ingiuntivo. L’opposto infine avanza una richiesta di condanna degli opponenti per responsabilità processuale aggravata ai sensi dell’articolo 96 del Codice di Procedura Civile.

Mancata comparizione opponenti in mediazione: doppio contributo unificato
Il giudice adito, in via preliminare, si pronuncia sull’eccezione di improcedibilità dell’opposizione sollevata dal creditore opposto, basata sulla mancata comparizione personale degli opponenti al procedimento di mediazione. Richiamando il consolidato orientamento della Suprema Corte di Cassazione, il Tribunale rigetta questa eccezione, evidenziando come la mancata partecipazione alla mediazione, pur essendo un comportamento censurabile, non determina l’improcedibilità dell’opposizione a decreto ingiuntivo. Tuttavia, il giudice ritiene sussistenti i presupposti per sanzionare la condotta degli opponenti ai sensi dell’articolo 12-bis del Decreto Legislativo n. 28/2010. In applicazione di questa norma, il Tribunale condanna gli opponenti al versamento nelle casse dello Stato di una somma di importo corrispondente al doppio del contributo unificato dovuto per l’iscrizione a ruolo del giudizio di opposizione, proprio in ragione della loro ingiustificata assenza al primo incontro di mediazione. In conclusione, il Tribunale Ordinario di Catania, con la sentenza in esame, rigetta integralmente l’opposizione proposta, confermando il decreto ingiuntivo opposto nella sua interezza. Oltre a ciò, in considerazione della mancata comparizione degli opponenti al procedimento di mediazione obbligatoria, dispone la loro condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria significativa, consistente nel versamento del doppio del contributo unificato nelle casse dello Stato, ribadendo l’importanza della partecipazione attiva al tentativo di conciliazione come strumento di deflazione del contenzioso giudiziario, pur senza inficiare la validità dell’azione di opposizione in caso di assenza.

Leggi anche: Mancata partecipazione mediazione: cosa dice la giurisprudenza

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Opposizione a d.i.: mancata partecipazione mediazione, scatta la sanzione

La sentenza n. 2505/2025 del Tribunale di Catania stabilisce che l’assenza ingiustificata della parte opponente alla mediazione obbligatoria in un’opposizione a decreto ingiuntivo non ne determini l’improcedibilità. Tale condotta, tuttavia, comporta una sanzione economica pari al doppio del contributo unificato versato per l’iscrizione a ruolo, ai sensi del D.Lgs. 28/2010. Nel caso specifico, il giudice ha rigettato l’opposizione, confermando il decreto e sanzionando i soggetti inadempienti.
Autore: Redazione MondoADR
Data sentenza: 12/05/2025
Curia: Tribunale di Catania
Giudice: Mariano Sciacca
Argomento/i: Mancata partecipazione
Materia/e: Opposizione a decreto ingiuntivo

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Mancata partecipazione alla mediazione degli opponenti nell’opposizione a decreto ingiuntivo: sanzione del doppio contributo unificato 

Mancata partecipazione alla mediazione: opponenti sanzionati
Nel contesto di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, emerge un principio fondamentale riguardo alle conseguenze della mancata partecipazione al procedimento di mediazione obbligatoria. Il Tribunale di Catania, con la sentenza n. 2505/2025 ribadisce che l’assenza ingiustificata della parte opponente alla mediazione, un passaggio processuale imposto dalla legge in determinate materie, non determina l’improcedibilità dell’opposizione stessa. Tuttavia, tale condotta omissiva non rimane priva di conseguenze, poiché viene sanzionata con un onere economico significativo a carico dell’opponente inadempiente: il versamento nelle casse dello Stato di una somma equivalente al doppio dell’importo del contributo unificato originariamente richiesto per l’iscrizione a ruolo del giudizio di opposizione. Questa statuizione mira a incentivare la partecipazione attiva delle parti al tentativo di risoluzione stragiudiziale delle controversie, pur non precludendo l’accesso alla tutela giurisdizionale in caso di fallimento della mediazione.

Opposizione a decreto ingiuntivo: termine per la mediazione
Il caso specifico esaminato dal Tribunale Ordinario di Catania trae origine da un decreto ingiuntivo con il quale si intima a due soggetti di pagare al creditore la somma di € 30.440,02, oltre agli interessi convenzionali e alle spese della fase monitoria. Tale ingiunzione si fonda sul presunto inadempimento di un contratto di mutuo stipulato nel 2012 dagli opponenti in qualità di coobbligati. Nel presentare opposizione al decreto ingiuntivo, gli opponenti contestano l’applicazione di interessi ritenuti superiori ai limiti legali, lamentando la mancanza di una specifica pattuizione scritta in tal senso, chiedono di conseguenza la revoca del decreto opposto. Costituendosi in giudizio, il creditore chiede la concessione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo e sollecita anche la concessione di un termine per l’attivazione del procedimento di mediazione, in ottemperanza alle disposizioni di legge. Nel merito invece chiede il rigetto integrale dell’opposizione, ritenendola infondata sia in fatto che in diritto, e postula la conferma del decreto ingiuntivo. L’opposto infine avanza una richiesta di condanna degli opponenti per responsabilità processuale aggravata ai sensi dell’articolo 96 del Codice di Procedura Civile.

Mancata comparizione opponenti in mediazione: doppio contributo unificato
Il giudice adito, in via preliminare, si pronuncia sull’eccezione di improcedibilità dell’opposizione sollevata dal creditore opposto, basata sulla mancata comparizione personale degli opponenti al procedimento di mediazione. Richiamando il consolidato orientamento della Suprema Corte di Cassazione, il Tribunale rigetta questa eccezione, evidenziando come la mancata partecipazione alla mediazione, pur essendo un comportamento censurabile, non determina l’improcedibilità dell’opposizione a decreto ingiuntivo. Tuttavia, il giudice ritiene sussistenti i presupposti per sanzionare la condotta degli opponenti ai sensi dell’articolo 12-bis del Decreto Legislativo n. 28/2010. In applicazione di questa norma, il Tribunale condanna gli opponenti al versamento nelle casse dello Stato di una somma di importo corrispondente al doppio del contributo unificato dovuto per l’iscrizione a ruolo del giudizio di opposizione, proprio in ragione della loro ingiustificata assenza al primo incontro di mediazione. In conclusione, il Tribunale Ordinario di Catania, con la sentenza in esame, rigetta integralmente l’opposizione proposta, confermando il decreto ingiuntivo opposto nella sua interezza. Oltre a ciò, in considerazione della mancata comparizione degli opponenti al procedimento di mediazione obbligatoria, dispone la loro condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria significativa, consistente nel versamento del doppio del contributo unificato nelle casse dello Stato, ribadendo l’importanza della partecipazione attiva al tentativo di conciliazione come strumento di deflazione del contenzioso giudiziario, pur senza inficiare la validità dell’azione di opposizione in caso di assenza.

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