mercoledì, Novembre 25, 2020

Il portale di riferimento sulla risoluzione alternativa delle controversie

Nr. 1 - Registro organismi di mediazione Ministero della Giustizia

Print Friendly, PDF & Email
Home Articoli Conciliare con la meditazione

Conciliare con la meditazione

Rachele Neferteri Gabellini
Avvocato specializzato in materia di risoluzione delle controversie civili, commerciali e del lavoro, dopo aver acquisito esperienza presso lo Studio Legale Baker&McKenzie (2004 – 2009) nelle sedi di Roma e Londra, da luglio 2009 è Case Management Coordinator di ADR Center S.p.A. e mediatore accreditato ai sensi del D. Lgs. n. 5/2003. Dal 2003 ha assistito a numerose mediazioni internazionali sia in Italia presso ADR Center che negli Stati Uniti presso la sede di New York di JAMS. Nel marzo 2010 ha conseguito con successo presso l’Università Queen Mary di Londra il “Diploma in International Commercial Arbitration and ADR” ed è intervenuta in qualità di docente in numerosi corsi e workshop di approfondimento in materia di mediazione sia in Italia che all’estero, tra cui l’Università LUISS di Roma, l’IPR Desk di Istanbul e Università di Ankara. Sin dal 2003 è autrice di numerosi articoli in materia di mediazione pubblicati sulla rivista online “Soluzioni” di Mondo ADR. Ha partecipato alla edizione del 2003 del corso Making and Saving Deals al termine del quale ha ottenuto la scholarship presso il dipartimento di arbitrato e litigation di CameronMcKenna a Londra. Nell’ultimo anno ha collaborato e partecipato con ADR Center S.p.A. all’organizzazione di corsi di formazione per i maggiori studi legali internazionali. Fa parte del Comitato Giustizia del Centro Studi del Club Lions International, distretto 108L ed è membro di ArbIt (Italian forum for Arbitration and ADR).
Print Friendly, PDF & Email

Tutti conviviamo con paure, dubbi, pregiudizi, insicurezze, passioni e un’innumerevole serie di stati mentali che condizionano la nostra esistenza. Quando questi stati si manifestano in maniera estrema, reagiamo spesso in modo errato e distruttivo, e inconsciamente rischiamo di farci opprimere dalle nostre stesse emozioni senza davvero comprenderle. Nelle coppie che affrontano un divorzio, ad esempio, tali sconvolgimenti emotivi si presentano in modo costante, e durante le sessioni di conciliazione il conciliatore deve saperli gestire e comprendere. Il conciliatore gioca in questo caso un ruolo di fondamentale importanza non solo nella gestione della controversia, ma anche e soprattutto nella comprensione degli stati d’animo della coppia. Compito dei conciliatori familiari è anche quello di comprendere e gestire gli stati mentali negativi e incoraggiare la coppia a concentrarsi sulle proprie emozioni per trasformarle in stati mentali positivi. Questo tipo di conciliazione può anche essere condotto attraverso le tecniche di meditazione, per consentire alle parti di acquisire la consapevolezza dei propri stati d’animo. Le tecniche di meditazione, definite anche di “meditazione consapevole”, sono pratiche antiche utilizzate dalla religione buddista, e si basano sulla capacità  di focalizzare le proprie emozioni attraverso la respirazione. La meditazione consente di acquisire progressivamente consapevolezza del proprio corpo e delle sensazioni che proviamo attraverso di esso, per arrivare infine a controllare anche la mente. Le tecniche di respirazione utilizzate nella meditazione permettono di conoscere e controllare i propri stati mentali, e consentono quindi di gestirli. Meditare per raggiungere la “consapevolezza”significa riuscire a comprendere i propri stati d’animo non appena si manifestano, e viverli nel presente trasformandoli in emozioni positive. Le tecniche di meditazione abbinate alla conciliazione sono uno strumento sicuramente efficace per agevolare la risoluzione della controversia. La meditazione consente di fatto al conciliatore di apportare un valore aggiunto alla gestione del conflitto, trasformando gli stati d’animo negativi delle parti in chiarezza mentale ed emozioni positive. Ma il conciliatore che utilizza la meditazione deve essere in grado di applicare tale metodo anche su se stesso. La capacità  di gestire le proprie emozioni, infatti, è un fattore cruciale per essere in grado di mostrare empatia verso gli stati d’animo negativi dei propri clienti. Rachele Neferteri Gabellini

Commenta

inserisci un comento
Inserisci qui il tuo nome