Compenso avvocati in mediazione. Cnf propone modifiche ai parametri

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Nella seduta del 10 febbraio 2017, il Consiglio nazionale forense ha approvato una Proposta modifica al D.M. n. 55/2014  – recante i parametri per i compensi degli avvocati – attualmente all’attenzione dei Consigli degli Ordini, per formulare osservazioni entro il 14 aprile 2017.

Compensi in mediazione: parametri attività stragiudiziale o apposite tabelle

Quanto al civile, il Cnf ha espresso la necessità di disciplinare compiutamente il compenso dovuto agli avvocati per l’attività prestata nell’ambito della mediazione, delle A.D.R. e degli O.C.C., apparendo opportuno applicare, in tali ipotesi, i parametri previsti per l’attività giudiziale, limitandoli a quelle fasi che siano effettivamente svolte e tenendo conto della minor complessità o dell’assenza di attività all’interno di alcune di esse.

Per cui le ipotesi possibili sono due:

1. Prevedere che il compenso per l’attività di mediazione possa essere determinato utilizzando i medesimi criteri previsti per l’attività stragiudiziale (e relativa tabella), con un compenso che varia dunque da un minimo di 398,00 euro (per le controversie fino a 1.100,00 di valore) ad un massimo di 6.000,00 euro (per le controversie da 52.000,01 a 260.000,00 euro di valore). Il tutto, ovviamente, applicando i coefficienti di aumento o di riduzione di cui all’art. 4 comma 1 D.m. n. 55/2014, rapportati alla complessità ed al tempo dedicato alla trattazione delle pratiche.

tabella 1bis

2. Fare ricorso ad una specifica tabella dedicata alle procedure di mediazione ed ADR, con previsione di un compenso omnicomprensivo, riferito in proporzione per un terzo ad ognuna delle tre distinte fasi in cui si articola la mediazione. Anche detto compenso è suscettibile di riduzione od aumento ai sensi del menzionato art. 4 comma 1 D.m. n. 55/2014.

tabella 2

Compensi arbitrato: distinzione arbitro unico, collegiale e Presidente

Per quanto concerne l’arbitrato, la proposta prevede di reintrodurre la distinzione tra i compensi previsti per l’arbitro unico e quelli previsti per l’arbitrato collegiale. Pare inoltre opportuno, stante il più gravoso impegno previsto per il Presidente nell’arbitrato collegiale, contemplare già nel regolamento o nelle apposite tabelle, una percentuale di compenso superiore a quella degli altri arbitri.

Da questo link è possibile scaricare il proposta integrale del CNF:

Proposta modifica parametri forensi – CNF 10.02.2017 (1)

 

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