Clausole multistep: cosa sono e come funzionano

Clausole multistep: cosa sono, quante e quali fasi di risoluzione possono prevedere, vantaggi, aspetti a cui prestare attenzione e formula in bianco

Clausole multistep: cosa sono
Le clausole multistep, note anche come “escalation clauses”, rappresentano un meccanismo contrattuale sempre più diffuso per la risoluzione delle controversie. Si tratta di una strategia che non si limita a prevedere un’unica via per la risoluzione dei conflitti, ma stabilisce una sequenza di passaggi o “livelli” che le parti devono seguire in caso di conflitto. L’obiettivo principale è incentivare una soluzione amichevole e meno dispendiosa, prima di ricorrere a procedure più formali, costose e potenzialmente conflittuali, come l’arbitrato o il contenzioso giudiziario.

Clausola multistep: art. 5 sexies dlgs n. 28/2010
Si ricorda per completezza che, ai sensi dell’articolo 5 sexies del decreto legislativo n. 28/2010, le clausole previste da accordi o statuti che prevedono il ricorso a una procedura alternativa di risoluzione della controversia, rendono obbligatoria detta procedura, prima di ricorrere in giudizio.

Fasi di risoluzione
Nella sua forma più semplice, una clausola multistep prevede che, prima di avviare un procedimento di arbitrato o giudiziale, le parti debbano tentare di risolvere la controversia attraverso metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR), come la negoziazione, la mediazione o l’accertamento tecnico preventivo. I livelli, così come le procedure stragiudiziali a cui ricorrere, possono essere diversi. C’è da dire però che la clausola multistep più utilizzata prevede due livelli di risoluzione, prima di ricorrere in giudizio.

  • Primo livello: la clausola multistep in genere prevede come primo passaggio il ricorso alla mediazione. In questa sede, un terzo imparziale, il mediatore, facilita il dialogo tra le parti per aiutarle a raggiungere un accordo volontario. Il mediatore non ha il potere di prendere decisioni vincolanti, ma si limita a supportare le parti nel trovare una soluzione condivisa.
  • Secondo livello: solo se anche la mediazione non produce un esito positivo, la controversia passa al livello successivo, ossia all’arbitrato. A questo punto, le parti sottopongono la questione a uno o più arbitri, che, dopo un procedimento simile a quello giudiziale, emettono una decisione vincolante (il lodo arbitrale), risolvendo definitivamente la lite.

Questa progressione logica e cronologica, che va da un approccio consensuale a uno più formale e vincolante, offre alle parti la possibilità di preservare la loro relazione e di trovare soluzioni creative che non sarebbero possibili in un contesto giudiziale.

Vantaggi delle clausole multistep
L’adozione di una clausola multistep offre diversi vantaggi.

  • In primo luogo, riduce la probabilità di un contenzioso prolungato e costoso. Le procedure ADR sono generalmente più rapide, informali ed economiche rispetto a un processo arbitrale o giudiziale.
  • In secondo luogo favoriscono il mantenimento della relazione tra le parti, elemento cruciale in contesti commerciali a lungo termine.
  • Infine, offrono una maggiore flessibilità, consentendo alle parti di adattare la procedura alle specificità della loro controversia.

Redazione della clausola multistep: accorgimenti
La redazione di una clausola multistep richiede però particolare attenzione. Un testo mal formulato può portare a incertezze e contraddizioni, compromettendo la sua efficacia. È fondamentale che la clausola sia chiara, precisa e non lasci spazio a dubbi sull’ordine delle procedure e sulle modalità di attivazione di ciascun livello. Un altro aspetto da considerare riguarda la natura vessatoria della clausola multistep, in particolare quando è inserita in contratti standard o moduli. Secondo l’articolo 1341 del Codice Civile italiano, infatti, le clausole che stabiliscono limiti alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale o che prevedono la risoluzione di controversie, devono essere specificamente approvate per iscritto dal contraente che non le ha predisposte. Questo serve a tutelare la parte debole del contratto, garantendo che sia pienamente consapevole delle restrizioni che sta accettando.

Formula tipica di una clausola multistep
“Le parti si impegnano a tentare di risolvere qualsiasi controversia, anche di natura non contrattuale, relativa o connessa al presente accordo, attraverso un tentativo di mediazione amichevole. Tale tentativo sarà condotto secondo il Regolamento di Mediazione del (Specificare l’Organismo di Mediazione).

Qualora la controversia non venisse risolta con successo entro un termine di ______ giorni dalla data di inizio della mediazione, le parti saranno libere di avviare un procedimento arbitrale.

L’arbitrato sarà condotto secondo il Regolamento del (Specificare la Camera Arbitrale), da un arbitro unico (o più arbitri) nominato in conformità a tale Regolamento. L’arbitrato sarà rituale e l’arbitro deciderà secondo diritto. Le parti si impegnano a non sollevare eccezioni in merito alla giurisdizione dell’arbitro basate sul mancato o incompleto esperimento del tentativo di mediazione. Le parti concordano altresì che la persona designata come mediatore non potrà, in nessun caso, essere nominata come arbitro per la medesima controversia.”

 Leggi anche: Clausole per la mediazione: finalità e vantaggi

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