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Valutazione dei sistemi giudiziari europei sull’efficacia della giustizia

Redazione MondoADR
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Il 19 novembre, alle ore 15:30, presso l\’Aula Magna della Corte Suprema di Cassazione è stato illustrato il Rapporto di valutazione dei sistemi giudiziari europei della Commissione europea per l’efficacia della giustizia, d’ora in avanti CEPEJ, promosso dal Consiglio d\’Europa e presentato ufficialmente a Parigi l’8 ottobre scorso nel corso di una conferenza stampa.
Il Rapporto 2008 della CEPEJ. contribuisce a valutare il più oggettivamente possibile, sulla base dei dati del 2006 forniti dai vari Stati, lo stato di salute della giustizia all’interno dei 47 Stati Membri, non solo quelli dell’Unione europea ma anche, per esempio, Russia, Turchia e Paesi scandinavi.
Attraverso l’analisi di questi dati la CEPEJ definisce lo stato dell’arte e anche possibili percorsi da intraprendere per migliorare i singoli sistemi giudiziari, indicando progressi, carenze e problemi cronici dei singoli Stati, riconoscendo i motivi che le hanno determinate e suggerendo eventuali soluzioni.
Dal Rapporto è emersa chiaramente la situazione critica in cui versa l’Italia che, seppur ben nota, appare ancora più impressionante quando la si paragona ad altri Paesi. Siamo difatti ancora agli ultimi posti per la durata eccessiva in genere degli affari civili contenziosi (507 giorni, a fronte dei 262 della Francia e 261 della Spagna), mentre per quel che riguarda il numero delle risorse umane destinate alla giustizia (magistrati e personale amministrativo) l’Italia non si discosta molto da altri simili partner europei (11 giudici ogni 100.000 abitanti in Italia; 11,9 in Francia, 10,1 in Spagna). In definitiva, quello che si evince è un generale cattivo utilizzo delle risorse del nostro sistema giudiziario e la conseguente necessità di una complessiva razionalizzazione del sistema.
La CEPEJ, alla vigilia del suo 6° anniversario, è riuscita a realizzare un efficace sistema di valutazione dei sistemi giuridici europei. Gli Stati Membri del Consiglio d’Europa possono ora accedere a dati affidabili in ambito giudiziario e questo permette loro di considerare, con cognizione di causa e quando ve ne sia la giusta volontà, quali sono le misure concrete da adottare a livello nazionale per aggiornare i sistemi giudiziari e migliorarne l’efficienza e il funzionamento.
Durante la presentazione del Rapporto, all’interno della prestigiosa aula Magna della Corte Suprema di Cassazione, sono intervenuti autorevoli ospiti quali il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente della Corte di Cassazione Vincenzo Carbone, il presidente della CEPEJ Fausto De Santis e il Capo del Dipartimento dell\’organizzazione giudiziaria del ministero Luigi Birritteri.
Per una lettura approfondita consultare il Rapporto disponibile in allegato.

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