Il Secondo Distretto della Corte d’Appello, nel dispositivo della sentenza di Travelers Casualty and Surety Company v. The Superior Court of Los Angeles, ha dato un forte impulso alla conciliazione valutativa, ammonendo tuttavia i conciliatori a preservare la neutralità ed evitare qualsiasi tipo di influenza esterna nel loro operato.
Il caso riguarda la conciliazione tra la Diocesi Cattolica Romana di Orange (Contea di Los Angeles), i suoi assicuratori, e gli attori, relativamente ad una vicenda di abusi sessuali. Peter D. Lichtman, nominato conciliatore, ha invitato le parti ad aderire a un’udienza valutativa.
Le compagnie di assicurazione hanno obiettato che Litchman, in qualità di conciliatore, non ha l’autorità per giudicare o emettere decisioni vincolanti. Hanno deciso, pertanto, di non partecipare alla conciliazione.
Lichtman, successivamente, ha emesso un parere valutativo per una possibile transazione, includendo considerazioni che non avrebbero potuto esonerare gli assicuratori da un’eventuale responsabilità .
Secondo la Corte, Lichtman, “ha anticipato alcune soluzioni legali che non erano ancora state adeguatamente analizzate ” e il “risultato è stato di rendere il processo di conciliazione vincolante, almeno per ciò che concerne gli assicuratori.”
Citando il caso Foxgate Homeowners\’ Association, Inc. v. Bramalea California, Inc., la Corte d\’Appello ha concluso dicendo che “le valutazioni di Lichtman dei casi erano congrue, tuttavia egli non avrebbe potuto utilizzarle quali prove di mala fede”.
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