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Testo della Legge 26 novembre 2021, n. 206

Redazione MondoADR

Delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonche’ in materia di esecuzione forzata. (21G00229) (GU Serie Generale n.292 del 09-12-2021)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata  in  vigore  della  presente  legge,  uno  o   più   decreti legislativi recanti il riassetto formale e sostanziale  del  processo civile, mediante novelle al codice di procedura civile e  alle  leggi processuali speciali, in funzione di  obiettivi  di  semplificazione, speditezza e razionalizzazione  del  processo  civile,  nel  rispetto della garanzia del contraddittorio, attenendosi ai principi e criteri direttivi previsti dalla presente legge.

2. Gli schemi dei decreti legislativi  di  cui  al  comma  1  sono adottati su proposta del Ministro della giustizia di concerto con  il Ministro  dell’economia  e  delle  finanze  e  con  il  Ministro  per l’innovazione tecnologica  e  la  transizione  digitale.  I medesimi schemi sono trasmessi alle Camere perché’ su di essi sia espresso  il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per  i profili finanziari entro il termine di  sessanta  giorni  dalla  data della ricezione. Decorso il predetto termine i decreti possono essere emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine scada nei trenta giorni antecedenti alla scadenza  del  termine  previsto  per l’esercizio della delega o successivamente, quest’ultimo è prorogato di sessanta giorni. Il Governo, qualora non  intenda  conformarsi  ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con  le sue  osservazioni  e  con  eventuali  modificazioni,  corredate   dei necessari elementi  integrativi  di  informazione  e  motivazione.  I pareri definitivi delle Commissioni competenti per materia  e  per  i profili finanziari sono espressi entro venti giorni dalla data  della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i  decreti  possono  essere comunque emanati.

3. Il Governo, con la procedura indicata al comma 2, entro due anni dalla data di entrata in vigore dell’ultimo dei decreti  legislativi adottati in attuazione della delega di cui al comma 1 e nel  rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla presente  legge,  puo’ adottare  disposizioni   integrative   e   correttive   dei   decreti legislativi medesimi.

4. Nell’esercizio della delega di cui al comma 1, il decreto o  i decreti legislativi recanti modifiche alle discipline della procedura di mediazione  e  della  negoziazione  assistita  sono  adottati  nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:

a) riordinare  e  semplificare  la  disciplina  degli  incentivi fiscali relativi alle procedure stragiudiziali di  risoluzione  delle controversie prevedendo:  l’incremento  della  misura  dell’esenzione dall’imposta di registro di cui all’articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28; la semplificazione  della  procedura prevista  per  la  determinazione  del  credito  d’imposta   di   cui all’articolo 20 del decreto legislativo 4 marzo 2010,    28,  e  il riconoscimento  di  un  credito  d’imposta  commisurato  al  compenso dell’avvocato che assiste la parte nella procedura di mediazione, nei limiti   previsti   dai    parametri    professionali;    l‘ulteriore riconoscimento di un  credito  d’imposta  commisurato  al  contributo unificato versato dalle parti nel  giudizio  che  risulti  estinto  a seguito della conclusione dell’accordo  di  mediazione;  l’estensione del patrocinio a spese dello Stato alle procedure di mediazione e  di negoziazione assistita; la previsione  di  un  credito  d’imposta  in favore degli organismi di mediazione commisurato  all’indennità’  non esigibile dalla parte che si trova nelle condizioni per  l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato; la riforma delle  spese  di  avvio della procedura di  mediazione  e  delle  indennità’  spettanti  agli organismi di mediazione; un monitoraggio del rispetto del  limite  di spesa destinato alle misure previste che, al verificarsi di eventuali scostamenti  rispetto  al  predetto  limite  di  spesa,  preveda il corrispondente aumento del contributo unificato;

b) eccezion fatta per l’arbitrato,  armonizzare,  all’esito  del monitoraggio che dovrà’ essere effettuato sull’area  di  applicazione della mediazione obbligatoria, la normativa in materia  di  procedure stragiudiziali di risoluzione delle controversie previste dalla legge e, allo scopo, raccogliere tutte le  discipline  in  un  testo  unico degli strumenti complementari alla giurisdizione  (TUSC),  anche  con opportuna valorizzazione delle singole competenze  in  ragione  delle materie nelle quali dette procedure possono intervenire;

c) estendere il ricorso obbligatorio  alla  mediazione,  in  via preventiva,   in   materia   di   contratti   di   associazione    in partecipazione, di consorzio, di franchising, di opera, di  rete,  di somministrazione, di società di persone  e  di  subfornitura,  fermo restando il ricorso alle procedure di risoluzione  alternativa  delle controversie previsto da leggi speciali e fermo restando che,  quando l’esperimento  del  procedimento  di  mediazione  e’  condizione   di procedibilità’ della  domanda  giudiziale,  le  parti  devono  essere necessariamente  assistite  da  un  difensore  e  la  condizione   si considera avverata se il  primo  incontro  dinanzi  al  mediatore  si conclude senza l’accordo e che, in ogni caso,  lo  svolgimento  della mediazione non preclude la concessione dei  provvedimenti  urgenti  e cautelari,  ne’  la  trascrizione  della   domanda      In conseguenza di questa estensione rivedere la formulazione  del  comma 1-bis dell’articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo  2010,  n.  28. Prevedere, altresì’, che decorsi cinque anni dalla data di entrata in vigore  del  decreto  legislativo  che  estende  la  mediazione  come condizione di procedibilità’ si proceda a  una  verifica,  alla  luce delle  risultanze  statistiche,  dell’opportunità’  della  permanenza della procedura di mediazione come condizione di procedibilità’;

d) individuare,  in  caso   di   mediazione   obbligatoria   nei procedimenti di opposizione a decreto ingiuntivo, la parte  che  deve presentare la domanda di mediazione, nonché’ definire il  regime  del decreto ingiuntivo laddove la parte obbligata non  abbia  soddisfatto la condizione di procedibilità’;

e) riordinare le disposizioni concernenti lo  svolgimento  della procedura di mediazione  nel  senso  di  favorire  la  partecipazione personale delle parti, nonché’ l’effettivo confronto sulle  questioni controverse, regolando le conseguenze della mancata partecipazione;

f) prevedere la possibilità’ per  le  parti  del  procedimento  di mediazione di delegare,  in  presenza  di  giustificati  motivi,  un proprio rappresentante a conoscenza dei fatti  e  munito  dei  poteri necessari per la soluzione della  controversia  e  prevedere  che  le persone  giuridiche  e  gli  enti  partecipano  al  procedimento   di mediazione avvalendosi di rappresentanti o delegati a conoscenza  dei fatti  e  muniti  dei  poteri  necessari  per  la   soluzione   della controversia;

g) prevedere per i rappresentanti delle amministrazioni  pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2,  del  decreto  legislativo  30  marzo 2001, n. 165, che la conciliazione  nel  procedimento  di  mediazione ovvero in sede giudiziale non da’ luogo a responsabilità contabile, salvo il caso in cui sussista dolo o colpa grave,  consistente  nella negligenza inescusabile derivante dalla grave violazione della  legge o dal travisamento dei fatti;

h) prevedere che l’amministratore del condominio e’ legittimato ad attivare un procedimento di mediazione, ad aderirvi e a parteciparvi, e prevedere che l’accordo di conciliazione riportato nel verbale o la proposta   del    mediatore    sono    sottoposti    all’approvazione dell’assemblea condominiale che delibera con le maggioranze  previste dall’articolo 1136 del codice  civile  e  che,  in  caso  di  mancata approvazione, la conciliazione si intende non conclusa o la  proposta del mediatore non approvata;

i) prevedere, quando il mediatore procede ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, la possibilità’ per le parti di stabilire, al momento della nomina dell’esperto, che la sua relazione possa essere  prodotta  in  giudizio e liberamente valutata dal giudice;

l) procedere alla revisione della disciplina  sulla  formazione  e sull’aggiornamento dei mediatori, aumentando la durata della  stessa, e dei criteri di idoneità’ per l’accreditamento dei formatori teorici e pratici, prevedendo che  coloro  che  non  abbiano  conseguito  una laurea  nelle  discipline  giuridiche  possano  essere  abilitati   a svolgere l’attivita’ di mediatore dopo  aver  conseguito  un’adeguata formazione tramite specifici percorsi di  approfondimento  giuridico, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica;

m) potenziare  i  requisiti  di   qualità   e   trasparenza   del procedimento di mediazione, anche riformando i criteri indicatori dei requisiti di serietà ed efficienza degli enti pubblici o privati per l’abilitazione a  costituire  gli  organismi  di  mediazione  di  cui all’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010,  n.  28,  e  le modalità della loro documentazione  per  l’iscrizione  nel  registro previsto dalla medesima norma;

n) riformare   e   razionalizzare i criteri di valutazione dell’idoneità del responsabile dell’organismo di mediazione, nonché’ degli obblighi del responsabile dell’organismo di  mediazione  e  del responsabile scientifico dell’ente di formazione;

o) valorizzare e incentivare la mediazione demandata dal  giudice, di cui all’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, in un regime  di  collaborazione  necessaria  fra  gli  uffici giudiziari,  le  università,  nel  rispetto  della  loro  autonomia, l’avvocatura, gli organismi di mediazione, gli enti e le associazioni professionali e di categoria sul territorio, che consegua stabilmente la formazione degli operatori, il monitoraggio delle esperienze e  la tracciabilità dei provvedimenti giudiziali che  demandano  le  parti alla mediazione. Agli stessi fini prevedere l’istituzione di percorsi di formazione in mediazione per i magistrati e la  valorizzazione  di detta formazione e dei contenziosi definiti a seguito di mediazione o comunque mediante accordi conciliativi,  al  fine  della  valutazione della carriera dei magistrati stessi;

p) prevedere che le procedure  di  mediazione  e  di  negoziazione assistita  possano  essere  svolte,  su  accordo  delle  parti, con modalità telematiche  e  che  gli  incontri  possano  svolgersi  con collegamenti da remoto;

[…]

39. Per l’attuazione delle disposizioni di cui al comma 4, lettera a), e’ autorizzata la spesa di 4,4 milioni di euro per l’anno 2022 e di 60,6 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023. Al relativo onere si provvede, quanto a 4,4 milioni di euro per l’anno 2022  e  a 15 milioni  di  euro  annui  a  decorrere  dall’anno  2023,  mediante corrispondente riduzione del  Fondo  per  interventi  strutturali  di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla  legge 27 dicembre 2004, n. 307,  quanto  a  15  milioni  di  euro  annui  a decorrere dall’anno 2023, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23  dicembre  2014,  n. 190, e, quanto a 30,6 milioni di euro  annui  a  decorrere  dall’anno 2023,  mediante  corrispondente  riduzione  delle  proiezioni   dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  fini del bilancio triennale 2021-2023, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire»  dello  stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per  l’anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando  l’accantonamento  relativo al Ministero della giustizia.

 

 

 

1 Commento

  1. Complimenti al Ministro Cartabia per la strada intrapresa in ambito di giustizia consensuale. Importante ora che i Decreti attuativi diano effettivamente seguito ai principi indicati nella Delega al Governo. Importante quindi che tutti gli operatori delle ADR e tutti coloro che hanno a cuore l’efficienza della Giustizia, vigilino per una piana e completa attuazione della legge.

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