Sull’Economist Karl Mackie parla di MEDAL

Il numero di febbraio dell’Economist ha dedicato un ampio articolo alla crescita della conciliazione commerciale nel mondo, citando le statistiche elaborate di recente dal CEDR di Londra (Knocking heads together, Economist del 3 febbraio 2007).
L’autorevole periodico cita fra le cause del recente successo della conciliazione il crescente carico di lavoro dei tribunali e la progressiva perdita di appeal dell’arbitrato, sempre più costoso e lento (negli Stati Uniti le stime indicano una durata media dei procedimenti arbitrali di 16,7 mesi).
Karl Mackie, presidente del CEDR, descritto come uno dei provider di ADR più importanti d’Europa, afferma che il 70-80% circa delle oltre 3.000 controversie commerciali portate ogni anno in conciliazione a Londra vengono risolte in uno o due giorni, mentre il 10-15% viene risolto nel giro di poche settimane.
Nel Regno Unito i tribunali incentivano i litiganti a ricorrere alla conciliazione, prospettando il rischio di pronunce sfavorevoli in punto di spese quando il rifiuto di conciliare sia ingiustificato. Negli Stati Uniti, i casi gestiti dal provider di ADR Jams aumentano ogni anno e sono arrivati a toccare quota 10.000. Anche per le controversie portate in tribunale, i casi nei quali si arriva fino alla sentenza del giudice sono scesi oggi al 2% (erano l’11% nel 1962), tanto da indurre Marc Galanter a parlare di “vanishing trial” (processo che scompare).
Diversi stati fra cui Oregon, California, Florida e Texas hanno previsto ipotesi in cui il tentativo di conciliazione è obbligatorio. Più di 1.500 studi legali e 800 aziende Usa si sono pubblicamente impegnate a tentare la via conciliativa prima di andare in tribunale.
Anche in Europa si pensa a incentivi più forti per la conciliazione: la Commissione europea dovrebbe rendere pubblica in autunno una proposta di direttiva per l’armonizzazione dei procedimenti di conciliazione tra i paesi membri dell’Unione.
Mackie parla di una rivoluzione globale e cita MEDAL, l’alleanza internazionale di providers ADR provenienti dal Regno Unito, Olanda, Francia, Stati Uniti e Italia (il partner italiano di MEDAL è ADR Center). Nuove domande di adesione a MEDAL vengono oggi da Arabia Saudita, Russia, Tailandia, Giappone, Bangladesh, Camerun e Slovenia.

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