Nello stato del New Mexico le Commissioni parlamentari per i Consumatori e per gli Affari Pubblici hanno approvato una legge che mira ad aumentare il livello di segretezza degli scambi documentali nei procedimenti conciliativi e a garantire maggiore efficacia esecutiva agli accordi raggiunti attraverso la conciliazione.
La legge, approvata lo scorso 30 gennaio, impedisce in primo luogo la produzione in procedimenti ordinari di dichiarazioni e documenti utilizzati nel corso di una conciliazione professionale, purché non diversamente stabilito dalla legge o dal Procedure Mediation Act.
La legge vieta in secondo luogo che le parti possano citare il terzo neutrale come teste, eccettuati limitati casi previsti ex lege. La legge garantisce, infine, l’esecutività dell’accordo conciliativo, permettendo l’inserimento dei termini dello stesso nelle ordinanze dei tribunali, degli organi amministrativi e nei lodi arbitrali.
La nuova normativa interesserà le parti di una conciliazione, i loro rappresentanti ed il conciliatore, e troverà applicazione in tutte le controversie devolute al procedimento conciliativo per ordine di autorità giudiziarie o per volontà delle parti. Queste ultime potranno accordarsi per iscritto anche per un’applicazione più rigorosa. In merito all’esecutività e all’efficacia dell’accordo, saranno equiparate a quelle di un contratto.