Per gestire l’arretrato nella giustizia civile occorre un disegno di legge

Un disegno di legge per venire incontro alla richiesta del Parlamento di una più ampia riflessione in merito ad un tema di portata fondamentale, quale quello della riduzione dell’arretrato nel nostro “Sistema Giustizia”.
Così il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha spiegato il ritiro dell’emendamento alla manovra finanziaria presentato dal Governo in Senato pochi giorni fa. Nello specifico, il pacchetto di misure previste dal Governo prevedeva tra i vari aspetti un rafforzamento del ricorso agli organismi di mediazione per le cause civili pendenti in Corte d’Appello.
Lungi dal rappresentare una marcia indietro sul fronte della mediazione, il drastico ammorbidimento delle norme più contestate risponde all’esigenza di aprire un ampio dibattito tra i rami del Parlamento per licenziare un pacchetto di misure il più possibile condiviso. Le ragioni sono chiare: il nuovo disegno di legge dovrà risolvere il problema ormai insostenibile del congestionamento dei nostri tribunali, con l’ambizione di smaltire circa un milione e mezzo di cause nei prossimi tre anni.

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del registro al Ministero della Giustizia