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L’ADR a sostegno delle “Private Enterprise”in Marocco

Redazione MondoADR
100 Newsletter, oltre 1.000 visite giornaliere e 10.000 abbonati. Sono questi i numeri di “Soluzioni ADR”, la newsletter mensile di ADR Center, nata nell’oramai “lontano” giugno 2002. In dieci anni, Soluzioni è cresciuta assieme alla rilevanza dell’istituto della mediazione in Italia, diventando luogo privilegiato di incontro e confronto in tema di risoluzione alternativa delle controversie.
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E’ stata ADR Center ad aggiudicarsi l’appalto di servizi in materia di Alternative Dispute Resolution nell’ambito del progetto denominato Alternative Dispute Resolution/Mediation Pilot Project for Morocco, finanziato dall’International Finance Corporation (World Bank Group).

Il progetto si inserisce nel contesto delle azioni che il consorzio delle aziende private, Private Enterprise Partnership (PEP),  della regione del Middle East and North Africa (MENA), porta avanti in questa area con l’obiettivo di migliorarne il clima economico per il settore privato, prevalentemente a livello di Piccole e Medie Imprese, attraverso l’eliminazione della “barriere giudiziarie” e lo snellimento delle procedure di risoluzione delle liti.

PEP-MENA, in partenariato con l’Agenzia americana per la Cooperazione allo Sviluppo (USAID), ha identificato un forte bisogno di un progetto pilota sui temi dell’ADR e della Mediazione che possa servire in futuro come modello per il Marocco e per i paesi MENA.

Gli obiettivi del progetto sono: incentivare l’utilizzo di procedure di conciliazione commerciale attraverso l’istituzione di un centro pilota; formare professionisti della materia attraverso il trasferimento di abilità e know-how a giudici, avvocati ed esperti del settore; istituzionalizzare i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie allo scopo di facilitare l’accesso alla giustizia riducendo i tempi e i costi dei contenzioso.

Le attività previste per la realizzazione del progetto sono: organizzazione di training base a avanzati a Rabat e Casablanca, formazione dei futuri Mediation Trainers e produzione di materiali e manuali che l’IFC potrà utilizzare in futuro.

I diretti beneficiari del progetto sono prevalentemente i professionisti (avvocati e giudici) del settore giuridico.

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