La mediazione si fa largo nel Regno Unito

Ormai da due anni è attivo nel Regno Unito il servizio di mediazione per le piccole cause aventi un valore inferiore alle 5 mila sterline. Esso nasce come esperimento avviato in tre circondari del tra cui Manchester.
Il Progetto prevede tra le forme di risarcimento alternativo a multe e sanzioni, donazioni benefiche, semplici scuse, un’auto di cortesia in sostituzione di una danneggiata o la riattivazione di un contratto interrotto.
L’iniziativa è stata voluta dal Ministero della Giustizia per facilitare l’accesso dei cittadini al servizio e ha ottenuto subito un alto indice di gradimento tanto che nell’ottobre 2007, è stato necessario aggiungere nella sola Manchester altri 17 mediatori e – dal maggio scorso – l’intero Paese è servito da 22 uffici.
La mediazione è completamente gratuita è viene realizzata da volontari che operano in stretto contatto con le parti civili. Non ci sono limiti temporali per chiudere le controversie, ma circa il 68% di queste vengono risolte entro un’ora, e ben il 97% via telefono. Quella della ricomposizione a distanza era solo una delle opzioni inizialmente offerte ma ha rapidamente preso piede grazie al grande risparmio di tempo che garantisce all’utenza.
Per accedere al servizio non servono avvocati e, una volta definita, la causa viene cancellata dai ruoli del tribunale alla quale era stata comunque iscritta. Negli ultimi dodici mesi la mediazione diffusa ha fatto risparmiare circa 3 mila ore di “lavoro giudiziale” e per questo viene incoraggiata e supportata dalla Giurisdizione, visto che 46.836 su 64.520 cause (cioè il 72%) iscritte nel 2006 presso le Corti del Regno sono di piccole dimensioni e rientrano nella sfera di competenza del servizio che si è aggiudicato il premio “Crystal scales of Justice”.

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del registro al Ministero della Giustizia