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Il ruolo della mediazione nelle controversie bancarie e finanziarie

Valeria Zeppilli

Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dopo essersi laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la LUISS "G. Carli" di Roma, è stata stagista presso la Direzione Industriale Danni dell'Ina Assitalia S.p.A. e la Hugo Boss Shoes & Accessories Italia S.p.A.. Attualmente svolge l'attività di redattrice per "Studio Cataldi - Il diritto quotidiano" e per MondoADR. Negli anni ha preso parte come relatrice a numerosi seminari e convegni, a carattere sia nazionale che internazionale. E' autrice di diversi articoli scientifici ed è coautrice del manuale "Insidie stradali e responsabilità della P.A. e di altri soggetti" edito da Maggioli.

Un recente studio analizza la crescente importanza della mediazione e delle altre ADR nelle controversie sorte all’interno del sistema bancario e finanziario. Vediamo perché i metodi alternativi di risoluzione delle controversie sono considerati il futuro.

ADR e sistema bancario: lo studio

La società tra avvocati “La Scala” ha di recente diffuso, attraverso il portale IusLetter, un documento (scaricabile cliccando qui dal sito di IusLetter) che, analizzando le controversie nel settore bancario, si sofferma ad analizzare gli strumenti di ADR maggiormente utilizzati in questo contesto, tra i quali spicca anche la mediazione, sottolineandone la crescente importanza e individuando in esse il futuro della risoluzione delle relative controversie.

In particolare, lo studio è stato condotto da Antonio Ferraguto e Riccardo Cammarata.

La mediazione nelle controversie bancarie

Con particolare riferimento alla mediazione, il documento ha innanzitutto evidenziato le caratteristiche del procedimento, descritto come “snello, privo di formalismi e completamente svincolato dalle regole del processo civile”.

Vengono poi riportati i dati relativi al ricorso alla stessa nel 2019.

Nel corso di tale anno, vi è stata una diminuzione complessiva del 3% dei procedimenti iscritti presso gli organismi di mediazione, con una flessione più accentuata per quanto riguarda quelli relativi ai contratti bancari e finanziari.

Dallo studio emerge poi che:

  • nel 51% dei casi, le parti invitate in mediazione non sono comparse (nel 54% dei casi per i procedimenti relativi ai contratti bancari, nel 61% dei casi per quelli finanziari), con conseguente inevitabile esito negativo della mediazione;
  • nel 29% dei casi, le mediazioni alle quali si sono presentate le parti si sono concluse positivamente, con risultati molto più contenuti, tuttavia, per i procedimenti relativi ai contratti bancari (6%) e finanziari (8%).

Serve un efficientamento della giustizia

In questo come in altri settori è in ogni caso fortemente sentito il bisogno di rendere il sistema giustizia più efficiente, anche potenziando i procedimenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie.

Gli operatori del diritto, come riportato nello studio, hanno bisogno infatti di soluzioni “fair, reasonable, quick ed informal”, specie in un periodo storico come quello attuale, caratterizzato da grandi cambiamenti e riforme.

Ed è così che, specie nell’ambito bancario e finanziario, gli strumenti di ADR potrebbero aver bisogno di un ampliamento delle loro prerogative.

Reclami

Chiaramente, lo studio non si sofferma esclusivamente sulla mediazione civile, dato che questa non è l’unico sistema di ADR previsto nel settore.

In ambito bancario e finanziario non si può trascurare, infatti, il ruolo primario affidato ai reclami, che sono il primo canale di confronto tra clienti e intermediari e per la cui gestione questi ultimi sono tenuti a munirsi di un apposito ufficio che risponda entro termini ben definiti.

Nel 2019, i reclami hanno superato i 360mila, con una crescita di circa l’8%. Di essi, li 39% ha avuto esito favorevole per il ricorrente, il 12% esito parzialmente favorevole, il 49% esito negativo.

ABF e ACF

Infine, si segnala lo spazio riservato nello studio all’Arbitro Bancario Finanziario e all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, che rappresentano due organismi di risoluzione stragiudiziale delle controversie tipici del settore, ma il cui procedimento, almeno quello dell’ABF, è meno snello rispetto a quello previsto per la mediazione.

In particolare, l’Arbitro Bancario Finanziario viene impeccabilmente definito come uno strumento che “sul piano procedurale si colloca a metà tra l’organo giurisdizionale e l’arbitrato, come disciplinato dal Codice di procedura civile”.

L’ACF, invece, è un vero e proprio organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie attivato presso la Consob.

Con riferimento a entrambi, così come fatto per la mediazione civile, lo studio analizza i dati relativi al ricorso ai medesimi durante il 2019.

La conclusione, comunque, resta sempre la stessa: la mediazione e le altre ADR sono il futuro delle controversie bancarie e finanziarie.

 

1 Commento

  1. L’ACF è stato “disegnato” sulla falsariga dell’ABF, e sull’onda del successo di quest’ultimo. E’ quindi un odr per nulla dissimile (o “di più”) all’ABF.

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