Il presidente del CPR intravede una crescita dell’ADR

Il capo dell’Institute Dispute Resolution del CPR ha recentemente affermato che l’uso della risoluzione alternativa delle controversie nel settore privato è cresciuto significativamente negli ultimi 20 anni. Ciò che ancora serve è però un sistematico approccio alla materia per implementare l’ADR nel complesso mondo del business.

Thomas J. Stipanowich, presidente e amministratore delegato del CPR Institute di New York ha più volte ripetuto che questo ritardo dell’implementazione dell’ADR ha fatto si che fossero perdute opportunità  di efficienza e risparmio dei costi giudiziari.

Egli è arrivato a questa conclusione dopo aver analizzato 15 anni di studi sul settore riguardanti la RAND Corporation, il Distretto Nord del Tribunale della California e il Distretto Ovest del Missouri, il Centro Federale Giudiziale, il Consiglio Giudiziale della California e l’Università  di Cornell.

Stipanowich afferma infatti che, nonostante l’ADR sia il processo adatto per risparmiare tempo e denaro nelle risoluzioni delle controversie, i tribunali e le società  non si sono mai preoccupate di divulgare le opportune informazioni sui programmi o su come poter allocare le risorse esistenti.

Le società  stanno iniziando negli ultimi tempi a confrontarsi con l’ADR in tribunale, ma molte mancano ancora di un approccio sistematico e studiato a seconda delle loro esigenze. Ma, operando in questo modo, ovvero non creando una struttura ed un modello per gestire i conflitti, perdono i benefici di questo tipo di procedura.

Alcune società  addirittura richiedono ai loro avvocati di pensare e agire come conciliatori, in modo da evitare addirittura di doversi sedere al tavolo della conciliazione. I legali, quindi, studiano il rapporto giuridico quando ancora non è ancora sorta alcuna controversia, e così capire in che modo gestirla e come indirizzarla quando e se si manifesterà  l’esigenza.

L’unica area dove invece l’ADR ha avuto un discreto successo è quella delle controversie in materia di lavoro, dove il processo è disegnato in modo tale che la conciliazione sia prodromica al sorgere della controversia. Tuttavia benchè la conciliazione in tale ambito abbia funzionato bene, non si è in ogni caso riusciti a traslare lo stesso successo nelle altre aree aziendali.

Stipanowich ha, poi, focalizzato la sua attenzione anche sullo studio dell’uso dell’ADR nei tribunali. Un programma strutturato propriamente ha un significativo impatto sui costi di risoluzione delle controversie, sul risparmio di tempo per i legali e sul livello di soddisfazione per il cliente.

Sicuramente uno dei fattori più importanti che contribuisce a fare dell’ADR un successo, è la possibilità  per i legali ed i conciliatori di non dover scoprire tutte le carte sul tavolo delle trattative. Gli elementi probatori forniti possono essere limitati alla necessità  del caso concreto.

Il ruolo della giustizia dovrebbe essere quindi quello di contribuire al taglio della spesa pubblica e di provvedere ad introdurre altre opportunità  per risolvere le controversie.

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