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Il Parlamento europeo in favore della mediazione: incentivarla conviene

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Parlamento europeo Segnali forti in favore di politiche incentivanti per la mediazione sono arrivati dall’Europarlamento, durante l’audizione organizzata per fare il punto sullo stato di attuazione della Direttiva europea in materia di mediazione delle controversie civili e commerciali. Presente anche Viviane Reding, Vice Presidente e Commissario alla Giustizia della Commissione di Bruxelles, il 23 maggio sono stati presentati ufficialmente i risultati di uno studio sui vantaggi della mediazione, la cui sintesi è disponibile sul sito dell’Europarlamento. Partendo dalle risultanze del “Doing Business In” (il rapporto della Banca mondiale sull’efficienza della giustizia civile, nel quale l’Italia figura al 157 posto ), gli esperti incaricati dall’Ue hanno stimato che in Italia basterebbe un tasso di successo del 4% perché la mediazione produca risparmi di tempo, e del 28% per risparmi anche sui costi. In Belgio, ove la giustizia funziona meglio, queste percentuali “salgono”, rispettivamente, a 9% e 44%. Facendo la media dei dati europei, negli Stati membri un tasso di successo del 19% produrrebbe risparmi di tempo, e del 24% risparmi anche di costi. Con un tasso di successo della mediazione stimato intorno al 75% in Europa, le conseguenze politiche sono scontate: la mediazione merita d’essere incentivata. Si parla non solo di obbligatorietà del tentativo di conciliazione, come in Italia, ma anche di parziale restituzione del contributo unificato, come in Polonia, o di richiesta al giudice di motivare, nelle cause pendenti, il mancato invito alla mediazione, come in Bulgaria.

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