La Corte d’Appello di Londra all’avanguardia. Emessa una decisione di grande impatto sul mondo ADR

L’11 maggio scorso la Corte d’Appello di Londra ha emesso una decisione di estrema importanza per il mondo di ADR. Nel caso congiunto Halsey v. Milton e Keynes NHS Trust and Steel v. Joy, la Corte ha considerato la possibilità , qualora non ci sia la volontà  delle parti, di ordinare il ricorso ad una procedura di conciliazione.

Dopo aver consultato sia le parti che soggetti terzi (ADR Group, CEDR e Civil Mediation Council), la Corte ha preso una posizione di significante impatto sullo sviluppo della conciliazione sia nel Regno Unito che nel resto d’Europa.

Di seguito riportiamo la sintesi di alcune più importanti dichiarazioni della Corte.

Tutti i membri incaricati di condurre i processi giudiziari devono esaminare l’idoneità  della lite ad essere risolta tramite un processo di conciliazione. La Corte ritiene che la maggior parte dei casi sia idonea e ha elencato, a titolo esemplificativo, alcuni casi inadeguati:

 

a) laddove una parte desideri che sia la Corte a risolvere la disputa e il caso è considerato un potenziale precedente (caratteristica principale del Common Law);

b) laddove un’ingiunzione o misura simile risulta essenziale per proteggere i diritti di una delle parti;

c) laddove emergono le implicazioni di truffa o simili comportamenti commerciali inaccettabili.

 

La Corte deve quindi incoraggiare, ma non può costringere, le parti ad intraprendere il processo di conciliazione. Il giudice, comunque, non dovrà  limitarsi a prendere atto della riluttanza delle parti a conciliare basandosi su semplice dichiarazione di volontà ; i motivi devono essere argomentati e persuasivi.

La Corte ha, inoltre, approvato la richiesta della Corte Commerciale di includere nella Guida della Corte Commerciale (Admiralty and Commercial Court Guide, Appendix 7) la raccomandazione alle parti della controversia di adottare tutte le misure necessarie poichè possano essere incoraggiate a risolvere la loro disputa in un processo ADR.

Una seconda approvazione riguarda la decisione concepita da Master Ungley e applicata oramai in tutti i casi di negligenza clinica. Secondo questa decisione, spetta alle parti di valutare se il caso sia idoneo o meno per una procedura di ADR. Tuttavia, nel caso la posizione delle parti sia negativa, e qualora al termine del processo giudiziario il giudice trovi la procedura di ADR applicabile, le parti si devono impegnare atrovare validi argomenti che giustifichino la loro decisione.

La decisione sopra citata (Master Ungley), deve essere enunciata regolarmente in tutti i casi di lesione dei diritti della persona, con lo scopo di convincere le parti coinvolte nella lite quantomeno a considerare il processo di ADR, il quale potrebbe diminuire notevolmente i costi del processo anche se la parte riuscisse vincente nel processo giudiziario.

Qualora le parti decidano di intraprendere la strada dell’ADR, il risultato non riguardala Corte. Per di più, la Corte deve osservare l’integrità  e la riservatezza del processo e non può indagare sui fatti che hanno condotto ad un eventuale fallimento del processo di ADR.

In conclusione, la decisione sopra analizzata invita ad adottare lo stesso trattamento anche per gli enti pubblici. Se il caso risulta idoneo per avviare un processo di ADR, la parte opponente alla soluzione dovrebbe avere delle forti giustificazioni per l’assunto atteggiamento, anche se essa sia il Governo stesso.

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