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Conciliazione in videoconferenza per gli utenti di internet e telefono

Redazione MondoADR
100 Newsletter, oltre 1.000 visite giornaliere e 10.000 abbonati. Sono questi i numeri di “Soluzioni ADR”, la newsletter mensile di ADR Center, nata nell’oramai “lontano” giugno 2002. In dieci anni, Soluzioni è cresciuta assieme alla rilevanza dell’istituto della mediazione in Italia, diventando luogo privilegiato di incontro e confronto in tema di risoluzione alternativa delle controversie.
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Un nuovo regolamento emanato dall’Autorità di garanzia per le comunicazioni (delibera 173/07/Cons) semplifica le procedure per il ricorso alla conciliazione nelle liti fra operatori di telecomunicazioni e utenti. Per questo tipo di controversie prevede la conciliazione come un passo preliminare obbligatorio.
La novità più rilevante è, però, che gli incontri di conciliazione potranno ora svolgersi anche in videoconferenza. Questa possibilità dovrebbe facilitare il ricorso al procedimento, visto che spesso il valore della causa non giustifica i tempi e i costi di uno spostamento.
Non meno importante l’articolo 5 della delibera (“Norme transitorie e finali”), dove è stabilito che anche gli organismi di conciliazione iscritti al Registro degli organismi accreditati dal Ministero della Giustizia per la gestione delle controversie di cui all’art. 38 del decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 5 (riforma del diritto societario), tra cui ADR Center, ivi iscritta fin dallo scorso gennaio al n. 1, possono gestire le conciliazioni tra utenti e compagnie di telecomunicazioni.
La norma stabilisce, cioè, che fino alla completa attuazione delle disposizioni di cui all’art. 141, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 2006 (Codice del consumo), ossia fino all’effettiva creazione dell’elenco degli organismi abilitati all’esperimento del tentativo di conciliazione nelle controversie in materia di consumo, le parti potranno rivolgersi, oltre che alle camere di conciliazione istituite presso le Camere di Commercio, anche a tutti gli organismi accreditati presso il Ministero della Giustizia per la gestione delle controversie in materia societaria.
Il provvedimento ha peraltro equiparato, per quanto riguarda gli organi competenti a svolgere il tentativo di conciliazione, ai Comitati regionali per le comunicazioni (Corecom) sia gli organismi di conciliazione paritetici costituiti grazie ad accordi fra operatori e utenti, sia gli organismi di composizione extragiudiziale delle controversie previsti dal Codice del consumo, tra cui le Camere di Commercio.
Altra novità introdotta dalla delibera, infine, è che trascorsi 30 giorni dall’avvio del tentativo di conciliazione, le parti potranno ricorrere senz’altro in giudizio anche quando gli organismi di conciliazione non siano ancora stati in grado di portare a compimento il procedimento, e che la mancata comparizione nella seduta di conciliazione di una delle parti equivale a un esito negativo per il procedimento, legittimando dunque la controparte ad agire direttamente. Le nuove norme sono efficaci a partire dal 24 giugno.

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