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Conciliazione e controversie in materia edilizia

Redazione MondoADR
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Il Governatore del Missouri sta esaminando il disegno di legge che autorizza la conciliazione volontaria nelle controversie in materia edilizia.

 

Si tratta della versione emendata lo scorso anno a causa della preoccupazione che la conciliazione obbligatoria potesse ostacolare i proprietari degli immobili nell\’esercizio del loro diritto di tutela giudiziale. Tuttora però non si sa se il Governatore abbia deciso di firmare.

 

Il Senatore Jon Dolan ha riferito al riguardo, che il disegno di legge rappresenta un ottimo compromesso fra la necessità  di favorire la conciliazione volontaria e le esigenze dei proprietari immobiliari. Dolan, promotore della proposta di legge, sostiene difatti che la conciliazione offrirà  nuove opportunità  e che comunque anche nel caso di fallimento della proposta, il proprietario potrà  adire il giudice ordinario.

 

Secondo la legge, il proprietario di un immobile che lamenti problemi nella costruzione, prima di iniziare una procedura giudiziale, dovrà  comunicare al costruttore il difetto. Il costruttore, entro 14 giorni, dovrà  rispondere indicando se intende effettuare la riparazione, offrire un risarcimento per le riparazioni o opporsi alle richieste.

 

Se il costruttore si oppone o non risponde tempestivamente, il proprietario o la relativa associazione possono iniziare regolarmente una procedura giudiziaria. Se il proprietario o l\’associazione rigettano l\’offerta di riparazione o la proposta del costruttore o se non vi è accordo sui metodi di riparazione, ciascuna delle parti può richiedere la conciliazione.

 

La legge prevede però che “la conciliazione prevista ai sensi di questa sezione, non è obbligatoria ed è amministrata autonomamente”. Le parti “devono mutuamente concordare sulla nomina di un conciliatore indipendente e qualificato, dividendo equamente le spese ad esso relative”.

 

Essa, peraltro, non impedisce alle parti di accordarsi nel risolvere la controversia attraverso un arbitrato vincolante, confermando anche il vincolo di riservatezza dei processi di arbitrato, conciliazione e mediazione.

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