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Ancora conciliazione per gli errori dei medici-

Redazione MondoADR
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Non si arresta negli Stati Uniti la tendenza a introdurre tentativi obbligatori di conciliazione nelle cause contro i medici. Diversi stati, oltre al governo federale, hanno già  introdotto o preso in considerazione l’introduzione della conciliazione per frenare i costi crescenti del contenzioso nel campo della negligenza professionale medica.

Oggi è il turno del District of Columbia, dove un progetto di legge prevede che la parte che intenti una causa per negligenza professionale contro una struttura ospedaliera dovrà  preliminarmente compiere un tentativo di conciliazione. Nei casi di negligenza professionale medica, secondo la Commissione legislativa che si è occupata della stesura del progetto, il tentativo di conciliazione effettuato tempestivamente consente di ridurre notevolmente le spese legali per tutte le parti coinvolte e permette di raggiungere una soluzione soddisfacente in tempi più rapidi.

Il progetto è stato presentato dopo diverse audizioni dei rappresentanti delle strutture ospedaliere, dei medici e degli avvocati. Il conciliatore dovrà  essere scelto dalla Corte del District of Columbia o direttamente dalle parti. I costi del procedimento saranno divisi tra esse, salvo diverso accordo. Per svolgere il ruolo di conciliatore nei casi di negligenza medica sarà  necessario avere ricoperto funzioni di giudice o di difensore in questo campo per almeno dieci anni, ma vi è incompatibilità  con l’esercizio attuale della professione. A differenza di altri progetti sulla medesima materia, la proposta non prevede invece la fissazione di un tetto per i risarcimenti giudiziari nelle cause contro i medici.

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