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ADR Center va in Nigeria

Redazione MondoADR
100 Newsletter, oltre 1.000 visite giornaliere e 10.000 abbonati. Sono questi i numeri di “Soluzioni ADR”, la newsletter mensile di ADR Center, nata nell’oramai “lontano” giugno 2002. In dieci anni, Soluzioni è cresciuta assieme alla rilevanza dell’istituto della mediazione in Italia, diventando luogo privilegiato di incontro e confronto in tema di risoluzione alternativa delle controversie.
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Dovrebbe concludersi a metà aprile la fase di trattativa del progetto denominato “Expanding Alternative Dispute Resolution (ADR) Institutions and Mechanisms in Nigeria”, con la firma del contratto che vede ADR Center SpA assegnataria del progetto finanziato dalla Wold Bank.

Obiettivo del progetto, finanziato dall’International Development Association (IDA), è sostenere gli Stati di Abia, Kaduna e di Lagos nell’istituire e/o sviluppare istituti e meccanismi di ADR per facilitare la risoluzione delle controversie che coinvolgono le piccole e medie imprese. Questo comporterà un miglioramento sensibile del clima economico con ripercussioni positive sugli investimenti, perfettamente in linea con le attuali esigenze di un commercio internazionale sempre più globale.

La crescita dei rapporti commerciali dell’Africa con il resto del mondo determina una crescente esposizione ai conflitti. Gli operatori del settore oltre a doversi confrontare con il rischio di liti dai costi e dai tempi incontrollabili devono anche confrontarsi con ordinamenti sconosciuti ed in alcuni casi espressione di modelli culturali lontani da quelli di provenienza, a maggior ragione nasce l’esigenza di poter contare su un efficace strumento di risoluzione delle controversie che consenta di poter affrontare in maniera calcolata il rischio di conflitti e di poter far riferimento ad un organo giudicante neutrale che, possibilmente, non appartenga all’ordinamento giudiziario statuale di nessuna delle parti coinvolte nel contenzioso.

Il rafforzamento, quindi,  dei sistemi esistenti e l’istituzione di nuovi meccanismi ADR che possono includere “court-annexed”, “court-connected”, o “free-standing” contribuiranno a facilitare l’accesso alla giustizia riducendone tempi e costi.

Il progetto, che sarà coordinato da Giuseppe De Palo, Presidente di ADR Center, vedrà un team di esperti internazionali e locali impegnato per un periodo di dodici mesi.

E proprio in occasione di un incontro preliminare avvenuto lo scorso febbraio, per definire questioni formali attinenti al progetto, il Prof. De Palo ha tenuto ad un gruppo di mediatori della Laqos Multi-Door CourtHouse, la prima court-connected istituita in Africa nel 2002, e del Negotiation & Conflict Management Group (NMCG) una lezione di aggiornamento sullo stato attuale dell’ADR in Europa ed in Italia.

 

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