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12 mila cause in meno nei tribunali italiani nel mese di marzo

Redazione Soluzioni ADR
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Repubblica ItalianaSono oltre 12 mila le istanze di mediazione depositate nel mese di marzo 2012, ovvero 12.000 i procedimenti che non sono approdati nei tribunali italiani, ingolfandoli. E’ quanto emerso dal bilancio di questi primi 12 mesi, abbondanti, tracciato dal Ministero della Giustizia. In totale sono  91.690  i procedimenti iscritti che hanno intrapreso la via della mediazione. Numero complessivo che può essere poi disaggregato per materia, dove la parte del leone la fanno le liti sulle locazioni e quelle sui diritti reali. Va rilevato che le proiezioni statistiche no tengono conto della recente estensione della mediazione al condominio e alla rc auto che faranno senz’altro crescere in maniera esponenziale il numero di controversie rimandate alla mediazione. Solo negli ultimi 10 giorni di marzo, a seguito dell’entrata in vigore della modifica, il numero di mediazione in tema di condominio sono passate  da 94 a 363 e quelle sul risarcimento Rc auto da 115 a 856. Degli oltre 90 mila procedimenti interessati, ne sono stati definiti 59.293, con una pendenza finale di 33.139. Rispetto alle statistiche del mese scorso, resta stazionaria l’adesione alla procedura di mediazione  che si attesta al 35% . Di quel 35%, poi, circa il 48% si è concluso con un accordo, scongiurando così il ricorso alla magistratura. Sia aderenti sia proponenti, almeno nella fase della mediazione, preferiscono poi per oltre l’80% essere assistiti da un avvocato. La regione dove si iscrivono più procedimenti di mediazione è la Campania con il 15,7% del totale nazionale, seguita dalla Lombardia con l’11,4. In fondo alla lista Umbria, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta, tutte regioni al di sotto dell’1 per cento. Il valore medio della lite è di 118mila 299 euro. A pesare di più sono le successioni, gli affitti di azienda e il risarcimento danni da responsabilità medica. Il ministero tiene però a mettere in evidenza che, dal punto di vista dei tempi almeno, la convenienza è assicurata: un procedimento di conciliazione che arriva al traguardo dopo che l’aderente è comparso si conclude in 61 giorni di media, a fronte di oltre mille se si sceglie invece la strada giudiziaria.

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