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Un buon esempio di mediazione ambientale internazionale. La costruzione di un deposito di scorie radioattive

Redazione MondoADR

Al fine di divulgare in Italia la buona pratica della gestione tramite un mediatore terzo neutrale dei conflitti ambientali derivanti dalla realizzazione di grandi progetti di costruzione, MondoADR pubblica la traduzione in italiano del comunicato stampa di un procedimento di “Problem-Solving Initiative”  amministrato dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e gestito da un mediatore italiano.

Il testo del comunicato stampa in inglese, bulgaro e romeno è stato approvato e pubblicato nei rispettivi siti delle parti coinvolte e della BERS. Questa procedura di facilitazione del dialogo tra tutti i vari stakeholders, gestita da un mediatore professionista terzo neutrale, rappresenta una best practice da poter essere utilizzata con successo anche in Italia per i vari conflitti ambientali di piccole e grandi dimensioni.

Anche in Italia infatti sarebbe opportuno prevedere una procedura per cui l’ente finanziatore del progetto (o l’ente appaltatore) si impegni a nominare, anche preventivamente, un mediatore per gestire e risolvere i reclami e le istanze presentate dalla popolazione interessata o da altre parti coinvolte nel progetto.

Traduzione in italiano del comunicato stampa e delle foto diffuse dalla BERS e dalle parti interessate al progetto Kozloduy International Decommissioning Fund

INCONTRO TRILATERALE SUL PROGETTO DI COSTRUZIONE DEL DEPOSITO DI SCORIE NUCLEARI DI KOZLODUY IN BULGARIA

Il 7 dicembre 2018 nella città di Kozloduy (Bulgaria) i rappresentanti delle organizzazioni della società civile (cosidette, CSOs) di Romania e Bulgaria e i responsabili dell’impresa bulgara per i rifiuti radioattivi Bulgarian State Enterprise for Radioactive Waste (SERAW) hanno partecipato a un incontro congiunto per discutere le problematiche relative alla costruzione di un deposito di scorie di bassa e media radioattività situato in territorio bulgaro, nei pressi della città di Kozloduy. La procedura denominata ‘Problem-solving Initiative’ è amministrata dal ‘Project Complaint Mechanism’ (PCM) della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

ll PMC è il meccanismo della BERS che offre un’opportunità di analisi indipendente dei reclami da parte di una o più persone o organizzazioni riguardanti un progetto  gestito o finanziato dalla BERS.

Nel marzo 2018 i rappresentanti della società civile di Romania e Bulgaria hanno presentato un reclamo  al PCM in relazione alla costruzione del deposito di Radiana. Queste preoccupazioni erano legate all’impatto del progetto sulla popolazione e sull’ambiente, evidenziando la necessità di trasparenza e consultazioni pubbliche. La BERS gestice il Kozloduy International Decommissioning Support Fund, che cofinanzia la prima fase della costruzione degli impianti di smaltimento per accogliere rifiuti radioattivi a basso e medio livello provenienti dallo smantellamento dei reattori 1, 2, 3 e 4 della Kozloduy Nuclear Power Plant in Bulgaria.

In linea con il Regolamento PCM, Leonardo D’Urso è stato nominato mediatore indipendente della procedura denominata Problem-solving Initiative per facilitare il dialogo tra i rappresentanti della società civile e dell’azienda SERAW e risolvere i problemi presentati al PCM senza attribuire responsabilità o colpe.

Durante questa prima riunione congiunta, ospitata da SERAW nei loro uffici di Kozloduy, le parti hanno avuto la possibilità di incontrarsi e avviare il processo di dialogo previsto dalla procedura PCM. SERAW ha organizzato una visita congiunta al cantiere del deposito. L’incontro è iniziato con la firma di un accordo quadro per il processo di dialogo da parte di Dilyan Petrov, Direttore esecutivo di SERAW, e di Luminita Simoiu, Presidente della Civil Association for Life di Craiova, in Romania, nonché rappresentante della società civile. La riunione congiunta ha visto la partecipazione di: un membro del Parlamento Rumeno, un rappresentante delle amministrazioni locali di Craiova e di Dabuleni, un medico della Clinica oncologica pediatrica dell’Ospedale della contea di Dolj (Craiova) e rappresentanti di diversi sindacati, accademie e società civili di Romania e Bulgaria.

Le parti hanno convenuto che: <<Durante il processo di dialogo, raggiungeranno accordi consensuali al fine di creare fiducia, rispetto, cooperazione e soluzioni accettabili a beneficio di tutte le parti interessate>>.

Durante l’incontro, l’Ingegnere capo di SERAW, Ira Stefanova, ha tenuto una presentazione sullo scopo del deposito, i dettagli tecnici della costruzione e lo stato attuale del progetto. La presentazione è stata seguita da una visita al cantiere. Gli argomenti principali presentati erano simili a quelli presentati al music hall di Craiova, in Romania, il 9 giugno 2016 durante il dibattito pubblico ufficiale. Durante le discussioni successive, i rappresentanti della società civile hanno avuto l’opportunità di esprimere varie preoccupazioni e di porre diverse domande sulla costruzione del deposito, sulla progettazione del deposito e della sua capacità di stoccaggio, la scelta del sito per la costruzione del deposito, il finanziamento del progetto e il tipo di rifiuti immagazzinati, l’impatto ambientale sulle comunità, i meccanismi di prevenzione e intervento in caso di incidente, le garanzie fornite da SERAW sulla protezione ambientale, il rispetto delle norme europee sui rifiuti radioattivi, eccetera. I responsabili di SERAW si sono impegnati a fornire con regolarità e nei mesi a seguire, informazioni pertinenti e aggiornate circa le varie emissioni emerse nel corso della riunione.

Al termine dell’incontro, le parti hanno espresso la volontà di proseguire il processo di dialogo in modo aperto e trasparente. Hanno, inoltre, convenuto che una seconda riunione congiunta nell’ambito della procedura di Problem-solving si svolgerà tra 2 o 3 mesi a Craiova, in Romania.

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