Ruolo e compiti delle parti nella mediazione

Nella mediazione civile e commerciale le parti giocano un ruolo essenziale, è compito loro avviare la procedura e collaborare affinché abbia successo

Mediazione civile e commerciale: le parti
Il Decreto Legislativo n. 28 del 2010 disciplina la mediazione civile e commerciale, offrendo alle parti un’alternativa al contenzioso giudiziario per risolvere le controversie su diritti disponibili. In questo contesto, le parti svolgono un ruolo centrale e assumono specifici compiti per garantire l’efficacia del procedimento.

Ruolo delle parti nella Mediazione
Le parti, ossia i soggetti coinvolti nella controversia, partecipano attivamente al processo di mediazione. Esse hanno infatti e prima di tutto la responsabilità di avviare la procedura, presentando una domanda presso un organismo di mediazione accreditato e territorialmente competente, che avrà il compito di fissare il primo incontro e di comunicarlo alle parti coinvolte. Durante i vari incontri, le parti dovranno esporre le proprie posizioni e interessi, cercando di raggiungere un accordo che risulti soddisfacente per entrambe.

Obblighi delle parti
Il Decreto, affinché la mediazione abbia successo e sia rispettosa delle regole procedurali volute dal legislatore, impone alle parti alcuni obblighi fondamentali.

Partecipazione personale: le parti devono partecipare personalmente agli incontri di mediazione. Solo in presenza di giustificati motivi possono delegare un rappresentante, preferibilmente il proprio avvocato. La delega è ammessa solo per validi motivi, e spetta al giudice valutare la fondatezza degli stessi.

Collaborazione e buona fede: le parti sono tenute a collaborare tra loro e con il mediatore, agendo con lealtà e buona fede. Questo comportamento favorisce un dialogo costruttivo e aumenta le possibilità di raggiungere un accordo.

Riservatezza: tutte le informazioni condivise durante la mediazione sono confidenziali. Le parti non possono infatti divulgare a terzi quanto emerso nel corso degli incontri, né utilizzare tali informazioni in eventuali procedimenti giudiziari successivi.

Compiti delle parti
Oltre agli obblighi imposti dal legislatore le parti devono assolvere a specifici compiti nel procedimento di mediazione.

Preparazione: prima degli incontri, le parti devono raccogliere e organizzare la documentazione pertinente alla controversia, al fine di presentare in modo chiaro le proprie posizioni.

Ascolto attivo: durante la mediazione, le parti devono ascoltare attentamente le argomentazioni della controparte, cercando di comprenderne i punti di vista e interessi.

Proposta di soluzioni: le parti sono incoraggiate a formulare proposte concrete per la risoluzione della controversia, mostrando flessibilità e apertura al compromesso. Qualora tale compito non venga assolto dalle parti il mediatore può formulare una proposta conciliativa, di sua iniziativa o su richiesta delle parti in ogni momento della procedura.

Adempimenti successivi all’accordo: se la mediazione ha successo e le parti raggiungono un accordo, in base al tipo di contratto o atto concluso in sede di conciliazione, le parti potrebbero essere tenute ad assolvere ad obblighi ulteriori, come la trascrizione.

Mancata partecipazione: conseguenze
La mancata partecipazione delle parti senza giustificato motivo può comportare conseguenze negative, proprio per il ruolo centrale che le stesse rivestono nella mediazione. Il giudice può desumere infatti argomenti di prova sfavorevoli alla parte assente e tenerne conto nella decisione sulle spese processuali. Questo perché nel procedimento di mediazione civile e commerciale, per volontà del legislatore le parti sono centrali. Attraverso una partecipazione attiva, collaborativa e responsabile, esse contribuiscono infatti al successo della mediazione, favorendo una soluzione rapida ed efficace delle controversie.

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