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Reciprocità  in conciliazione

Rachele Neferteri Gabellini
Avvocato specializzato in materia di risoluzione delle controversie civili, commerciali e del lavoro, dopo aver acquisito esperienza presso lo Studio Legale Baker&McKenzie (2004 – 2009) nelle sedi di Roma e Londra, da luglio 2009 è Case Management Coordinator di ADR Center S.p.A. e mediatore accreditato ai sensi del D. Lgs. n. 5/2003. Dal 2003 ha assistito a numerose mediazioni internazionali sia in Italia presso ADR Center che negli Stati Uniti presso la sede di New York di JAMS. Nel marzo 2010 ha conseguito con successo presso l’Università Queen Mary di Londra il “Diploma in International Commercial Arbitration and ADR” ed è intervenuta in qualità di docente in numerosi corsi e workshop di approfondimento in materia di mediazione sia in Italia che all’estero, tra cui l’Università LUISS di Roma, l’IPR Desk di Istanbul e Università di Ankara. Sin dal 2003 è autrice di numerosi articoli in materia di mediazione pubblicati sulla rivista online “Soluzioni” di Mondo ADR. Ha partecipato alla edizione del 2003 del corso Making and Saving Deals al termine del quale ha ottenuto la scholarship presso il dipartimento di arbitrato e litigation di CameronMcKenna a Londra. Nell’ultimo anno ha collaborato e partecipato con ADR Center S.p.A. all’organizzazione di corsi di formazione per i maggiori studi legali internazionali. Fa parte del Comitato Giustizia del Centro Studi del Club Lions International, distretto 108L ed è membro di ArbIt (Italian forum for Arbitration and ADR).
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Qual è il miglior approccio che un conciliatore dovrebbe adottare nel caso di controversie commerciali?
  In un articolo pubblicato dal Jeff Kichaven, uno dei maggiori conciliatori della California, si affronta l’antico dibattito tra approccio “facilitativo”
  e “valutativo”. Sebbene tendenzialmente il ruolo del conciliatore sia quello di agevolare le parti nel raggiungimento di un proprio accordo, chi opera nell’ambito delle controversie commerciali sa che spesso l’approccio facilitativo può esso stesso essere un ostacolo al raggiungimento dell’accordo.Non c’è infatti una regola unica di approccio alla conciliazione: è necessario che il conciliatore sappia discernere quando la circostanza richiede un intervento valutativo piuttosto che facilitativo.

Il conciliatore dovrebbe imparare a saper apprezzare e utilizzare la “valutazione”quando il caso lo richieda. Spesso sono gli avvocati difensori delle parti, o le parti stesse, a richiedere un intervento in questo senso. Per poter garantire nella conciliazione un approccio così flessibile, Jeff Kichaven fa riferimento al cosiddetto “principio di reciprocità “.

La reciprocità  consiste non solo nella capacità  di svincolarsi, quando necessario, dall’approccio facilitativo, ma esige un passaggio ulteriore, ossia la reciprocità  con tutti i partecipanti alla conciliazione, e in particolare con gli avvocati. Solo se il conciliatore è aperto a coordinarsi – se così si può dire – con gli avvocati in un atteggiamento di apertura e reciproca fiducia, sarà  possibile compiere un vero negoziato professionale adeguato alle effettive esigenze del caso.

da Jeff Kichaven, The Concept of Reciprocity in Mediation,


 

www.mediate.com

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