Oggi in Corte d’Appello una causa del 2005 rinviata al 2012; ieri in mediazione una lite spinosa risolta in meno di tre ore

In meno di ventiquattro ore, due esperienze totalmente diverse, ma entrambe molto significative, che rafforzano ulteriormente la mia “fede” nella mediazione ed alimentano le speranze che vi ripongo.
Ieri pomeriggio, grazie alla Mediazione, in meno di tre ore, abbiamo sostanzialmente definito e risolto in modo positivo e soddisfacente per tutti un’annosa questione ereditaria, che coinvolgeva sei parti, e che stava per sfociare in una causa da tenersi in Sardegna (mentre le parti sono tutte a Roma), a causa dell’esistenza di cespiti immobiliari. Come sappiamo tutti, sarebbe stato un procedimento lungo, costoso e complicato. Ieri, grazie all’atteggiamento collaborativo dei legali (dato che gli eredi, come purtroppo spesso capita in queste situazioni, non si amano) ed all’abilità del mediatore, abbiamo praticamente risolto la questione (dobbiamo solo rivederci per un piccolo dettaglio e per la firma dell’accordo).
Costo della Mediazione? 600 Euro per parte: in causa non sarebbero bastate neppure per la CTU, e questo nonostante le terrificanti previsioni di qualcuno. Ai miei Colleghi terrorizzati dal mostro della Mediazione, dico che neppure noi legali possiamo lamentarci: intanto, abbiamo accompagnato e aiutato i nostri clienti nella Mediazione e verremo regolarmente retribuiti; dovremo stendere l’accordo finale, e poi assisteremo le parti anche di fronte al Notaio. Tutte ulteriori attività giustamente retribuite. Inoltre, ci siamo risparmiati una causa dall’esito incerto, in cui avremmo dovuto spostarci più volte, perdendo intere giornate per poi magari trovarci di fronte ad un rinvio d’ufficio e di conseguenza avremo più tempo per lavorare su altre cose.
Soprattutto, però, i clienti sono felici per tutto ciò che abbiamo detto prima e sono del tutto fidelizzati, altro elemento da non dimenticare. Sicuramente non penseranno, come purtroppo accade sempre più spesso, che gli avvocati siano felici quando le cause durano anni perché così potranno essere pagati di più.
Infine, abbiamo liberato capitali e risorse che sarebbero stati altrimenti bloccati per anni, per non parlare del nostro modesto contributo verso il sistema giustizia, ormai del tutto alla paralisi: basti pensare alla mia altra esperienza, quella di oggi: una causa in Corte d’Appello di Roma, iscritta nel 2005, relativa ad una sentenza di primo grado il cui giudizio era cominciato nel 1998….ebbene, oggi l’hanno rinviata al 2012! Perché? Non lo so. Io francamente non ho il coraggio di dirlo ai clienti.
Infine, alla XI sezione del Tribunale civile, non sono riuscito in alcun modo a leggere lo scioglimento di una riserva del 27 gennaio, perché l’archivio rotante (i miei Colleghi sanno di cosa parlo) è bloccato. Di conseguenza, nessuno può visionare i fascicoli e nessuno sa quando potremo farlo.  Intanto i termini decorrono, il tempo passa….in questa situazione siamo in tanti.

Lo chiedo all’OUA, a che pro il rinvio della Mediazione: ma veramente vogliamo andare avanti così?

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