Layout:

Normativa

Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, n.2008/52/CE relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale

La Direttiva 2008/52/CE promuove la mediazione nelle controversie civili e commerciali transfrontaliere per facilitare l'accesso alla giustizia e migliorare il mercato interno. Il testo definisce la mediazione come un processo volontario assistito da un terzo imparziale, garantendone la riservatezza e l'esecutività degli accordi scritti. Gli Stati membri devono inoltre assicurare che il ricorso a tali procedure non pregiudichi i termini di prescrizione e incoraggiare la formazione dei mediatori.

Leggi l’articolo

“Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti”

Il regolamento disciplina la risoluzione delle controversie tra utenti finali e operatori di comunicazioni elettroniche. Prevede un tentativo obbligatorio di conciliazione presso i Co.re.com o altri organismi accreditati, condizione necessaria per l'accesso al giudice. In caso di esito negativo, l'utente può richiedere all'Autorità la definizione della controversia tramite un procedimento istruttorio che culmina in un provvedimento vincolante, includendo l'eventuale condanna a rimborsi o indennizzi.

Leggi l’articolo

Legge 14 febbraio 2006, n. 55 “Modifiche al codice civile in materia di patto di famiglia”

La Legge 55/2006 introduce nel Codice Civile il patto di famiglia, contratto tramite atto pubblico con cui l'imprenditore trasferisce l'azienda o quote societarie ai discendenti. Per validità, devono partecipare il coniuge e i legittimari, i quali vengono liquidati in denaro o natura per garantire le loro quote di legittima. Tale accordo, non soggetto a collazione o riduzione, può essere impugnato per vizi del consenso o sciolto per recesso, mentre le controversie sono rimesse a organismi di conciliazione.

Leggi l’articolo

Legge 28 dicembre 2005, n. 262 “Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari”

La legge 262/2005 delega il Governo a istituire procedure di conciliazione e arbitrato presso la CONSOB per risolvere controversie tra investitori non professionali e intermediari su trasparenza e correttezza. È previsto un sistema di indennizzo e un fondo di garanzia, finanziato da sanzioni, per risarcire i danni patrimoniali, senza pregiudicare il ricorso al giudice ordinario. La norma prevede inoltre lo statuto dei risparmiatori e l'obbligo per gli intermediari di aderire a sistemi di risoluzione stragiudiziale.

Leggi l’articolo

Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n.206 “Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della L. 29 luglio 2003, n. 229”

Il Codice del consumo disciplina la tutela degli interessi collettivi, legittimando soggetti specifici a richiedere l'inibizione di condotte lesive, misure correttive o la pubblicazione dei provvedimenti. Prima dell'azione giudiziale, è possibile attivare procedure di conciliazione extragiudiziale, i cui verbali omologati dal tribunale diventano titoli esecutivi. In caso di inadempimento, il giudice può imporre sanzioni pecuniarie a favore dello Stato. Resta sempre salvaguardato il diritto dei consumatori a ricorrere individualmente al giudice.

Leggi l’articolo

Decreto 23 luglio 2004, n. 222 – “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione nonchè di tenuta del registro degli organismi di conciliazione di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5”.

Il Decreto 222/2004 disciplina l'istituzione presso il Ministero della Giustizia del registro degli organismi di conciliazione per l'area bancaria, creditizia e societaria. Il testo definisce i requisiti di onorabilità e professionalità per l'iscrizione degli enti, i criteri di accreditamento dei conciliatori e le modalità di gestione del registro. Vengono inoltre stabiliti gli obblighi di trasparenza, l'adozione di regolamenti procedurali improntati alla riservatezza e le sanzioni, inclusa la cancellazione.

Leggi l’articolo

Decreto 23 luglio 2004, n. 223 – “Regolamento recante approvazione delle indennità spettanti agli organismi di conciliazione a norma dell’articolo 39 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5”

Il Decreto 23 luglio 2004, n. 223 disciplina le indennità a carico degli utenti per i servizi di conciliazione di enti pubblici e privati. L'importo comprende spese di avvio, pari a 30 euro per parte, e spese di conciliazione variabili in base al valore della lite, come stabilito nella Tabella A. Tali costi, che includono l'onorario del conciliatore, possono aumentare fino al 5% per casi complessi. Gli organismi privati godono di maggiore libertà nella determinazione delle tariffe rispetto agli enti pubblici.

Leggi l’articolo

Codice europeo di condotta mediatori

Questo codice di condotta definisce i principi per i mediatori civili e commerciali, applicabili anche alle organizzazioni di settore senza pregiudicare le norme nazionali. Il mediatore deve possedere competenza professionale, trasparenza sugli onorari e operare con rigorosa indipendenza e imparzialità, segnalando ogni conflitto di interessi. Durante il procedimento, deve garantire l'equità, informare le parti sul ruolo e sulle regole, assicurando l'assoluta riservatezza di ogni dato trattato.

Leggi l’articolo

Decreto Legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 “Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonchè in materia bancaria e creditizia, in attuazione dell’articolo 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366” (come modificato ed integrato dal Decreto Legislativo 6 febbraio 2004, n. 37

Il D.Lgs. 5/2003 disciplina i procedimenti in materia di diritto societario, intermediazione finanziaria, bancaria e creditizia. Il decreto definisce un rito speciale di cognizione davanti al Tribunale, prevedendo fasi rigorose di citazione, comparsa di risposta e repliche per accelerare i tempi processuali. Regola inoltre i procedimenti sommari, i gradi di appello, le misure cautelari e i procedimenti in camera di consiglio, integrando strumenti di arbitrato e conciliazione stragiudiziale per risolvere le liti.

Leggi l’articolo

Libro verde relativo ai modi alternativi di risoluzione delle controversie in materia civile e commerciale – COM (2002) 196 def.

Questo Libro verde della Commissione Europea promuove i modi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) in ambito civile e commerciale per migliorare l'accesso alla giustizia e ridurre i costi giudiziari. Il documento analizza l'integrazione tra ADR tradizionali e digitali (ODR), focalizzandosi su settori come consumo, famiglia e lavoro. L'obiettivo è avviare una consultazione pubblica per definire standard di qualità, garanzie procedurali e l'efficacia giuridica degli accordi raggiunti.

Leggi l’articolo

Legge 3 ottobre 2001, n. 366 “Delega al Governo per la riforma del diritto societario”

La legge 366/2001 delega il Governo a riformare organicamente il diritto societario per favorire la competitività e la crescita delle imprese. La riforma prevede l'ampliamento dell'autonomia statutaria e la semplificazione per Srl, SpA e cooperative, aggiornandone i modelli organizzativi, le norme sul capitale e i bilanci. Vengono inoltre ridefiniti i reati societari, come la falsità in bilancio, e introdotte nuove norme procedurali per accelerare la risoluzione delle controversie civili e penali.

Leggi l’articolo

Comunicazione della Commissione europea dell’11 aprile 2001 sulla prevenzione dei conflitti – COM (2001) 211 def

L'UE promuove la stabilità globale tramite un approccio integrato che combina prevenzione a lungo termine e reazione rapida. La strategia a lungo termine punta a eliminare le cause profonde dei conflitti attraverso l'integrazione regionale, legami commerciali, sostegno alla democrazia e gestione di questioni trasversali come traffici illeciti e risorse naturali. Parallelamente, l'Unione ottimizza allarmi rapidi, dialogo politico e sanzioni per gestire crisi imminenti, coordinandosi con ONU, G8 e partner internazionali.

Leggi l’articolo