Nordio alla Camera: «Sono favorevole al potenziamento della mediazione civile. Sarà approvato un nuovo provvedimento»

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, risponde alle interrogazioni parlamentari del 22 aprile 2026 e conferma l’impegno del Governo a estendere la mediazione obbligatoria alle materie ad alta conflittualità, annunciando i lavori di un comitato tecnico-scientifico già istituito.

Il contesto

Il 22 aprile 2026, nell’aula della Camera dei Deputati, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha risposto a tre interrogazioni a risposta immediata. Tra queste, di particolare rilevanza per il settore ADR è quella presentata dall’On. Ettore Rosato, insieme ai deputati Benzoni, D’Alessio, Grippo e Sottanelli, incentrata sul potenziamento della mediazione civile e commerciale e sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di giustizia.

Le domande di Rosato e co-firmatari

L’interrogazione muove da un’analisi puntuale delle criticità ancora irrisolte nel sistema della mediazione civile. I deputati hanno evidenziato come, nonostante la riforma Cartabia abbia introdotto dal 30 giugno 2023 importanti modifiche normative, alcune materie ad elevato potenziale di contenzioso restino ancora escluse dall’obbligo di mediazione.

In particolare, gli interroganti hanno segnalato:

  • I contratti di appalto per lavori privati, esclusi dalla mediazione obbligatoria nonostante l’elevata conflittualità, amplificata dal contenzioso generato dal Superbonus 110%.
  • Le controversie per danni da circolazione di veicoli e natanti e quelle relative agli aspetti patrimoniali di separazioni e divorzi, ambiti in cui la natura disponibile dei diritti renderebbe particolarmente utile il ricorso sistematico alla mediazione.
  • Il limitato utilizzo della mediazione demandata da parte dei giudici, nonostante la facoltà prevista dall’ordinamento.
  • Il sostanziale mancato utilizzo del bonus mediazione: a giugno 2024 erano stati erogati solo lo 0,4% dei fondi stanziati, lasciando inutilizzato il 99,6% delle risorse, anche per carenza di informazione rivolta al pubblico.

Gli interroganti hanno chiesto al Ministro quali iniziative normative intenda adottare per estendere la mediazione obbligatoria alle materie vertenti su diritti disponibili e per promuovere un ricorso più sistematico alla mediazione demandata nei procedimenti civili ad elevata mediabilità.

La risposta del Ministro Nordio

Il Ministro Nordio ha risposto con un intervento articolato, aprendo con un bilancio positivo sul fronte PNRR: i dati ufficiali al 31 dicembre 2025 mostrano una riduzione dell’arretrato civile pendente dell’86% presso i tribunali e dell’86,7% presso le corti d’appello rispetto al 31 dicembre 2022. Un risultato che il Ministro ha attribuito in primis all’impegno della magistratura.

Ha inoltre ricordato le nuove misure approvate con il decreto-legge del 19 febbraio 2026, tra cui la possibilità per i magistrati ultrasettantenni di proseguire l’attività fino a 75 anni per sostenere lo smaltimento dell’arretrato.

Sul tema specifico della mediazione, Nordio ha annunciato:

“Abbiamo costituito un comitato tecnico scientifico per il monitoraggio sull’efficienza della giustizia civile di questa mediazione. I risultati oggi non ve li posso dire, ma siamo in fase molto avanzata. Quello che posso assicurare è che io condivido pienamente il concetto che la mediazione e tutte le procedure conciliative devono essere potenziate per ridurre ancora di più la lunghezza dei procedimenti – soprattutto civili – in Italia, che – come sapete – costano al nostro PIL circa il 2% e costituiscono una delle maggiori ragioni di riluttanza da parte degli investitori, soprattutto stranieri, a investire. Ma concludo, per quanto riguarda la mediazione, noi siamo disponibilissimi a ricevere qualsiasi tipo di contributo. Siamo già molto avanti con questo comitato tecnico che abbiamo istituito e siamo speranzosi che, nell’ambito di questa legislatura, sarà approvato un ulteriore provvedimento proprio per potenziare questa forma deflattiva di contenzione.”

Guarda l’interrogazione completa

In conclusione

La dichiarazione del Ministro Nordio rappresenta un segnale politico rilevante per il mondo della mediazione civile e commerciale. L’istituzione di un comitato tecnico-scientifico dedicato e l’impegno esplicito a presentare un nuovo provvedimento normativo entro la legislatura confermano che il tema è all’attenzione del Governo, al di là della retorica deflattiva che spesso accompagna il dibattito sulla giustizia civile.

Restano aperte le questioni sollevate dall’interrogazione: l’estensione dell’obbligo di mediazione ai contratti di appalto per lavori privati, alle controversie da circolazione stradale e agli aspetti patrimoniali delle separazioni, così come il rilancio della mediazione demandata e una campagna informativa efficace sul bonus mediazione – ancora quasi del tutto inutilizzato.

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