Workshop gratuito
Il ruolo dell’avvocato nella mediazione – Procedure e tecniche
Roma, 24 marzo 2011

Materia di mediazioneL’entrata in vigore del Decreto Legislativo 4 marzo 2010 n. 28 in attuazione dell’articolo 60 della Legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione delle controversie civili e commerciali recependo il modello suggerito nel pensiero economico moderno ha introdotto novità significative nella gestione della conflittualità e quindi del contenzioso. Il workshop è rivolto ai legali per illustrare le novità normative, discutere e valutare l’esperienza di chi pratica quotidianamente i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) e riflettere sull’imponente cambiamento culturale in atto, che se da un lato si rende necessario, dall’altro solleva accesi dibattiti proprio in relazione al ruolo dell’avvocato nella procedura di mediazione. Il workshop oltre a illustrare gli aspetti normativi del fenomeno mediazione in Italia, con riferimento altresì al recentissimo Decreto ministeriale 180/2010, rappresenta una preziosa occasione per acquisire professionalità nel settore, nuovo ma già ricco di opportunità, e per incrementare la qualità e la quantità dei servizi offerti ai clienti più sofisticati per il conseguimento di soluzioni ottimali. Una formazione “utile”, basata su metodi d’apprendimento innovativi e interattivi che da sempre caratterizzano l’offerta di ADR Center.

Roma, 24 marzo 2011 – h. 16.00 – 19.00 – Sala Convegni UNICEF – Via Palestro, 68

MODULO DI ISCRIZIONE – ESAURITOPROGRAMMA

Registrazione dei partecipanti

Cos’è realmente una procedura di mediazione professionale

  • Video simulazione e commento di una mediazione
  • Il ruolo del mediatore, dell’organismo e degli avvocati
  • Le 4 fasi della mediazione: preparazione, sessione congiunta, sessioni private, chiusura

Ricorso agli organismi di conciliazione accreditati al Ministero della Giustizia

  • Le novità normative introdotte dal decreto legge
  • Avvio della procedura: redazione della richiesta di mediazione
  • Scelta e nomina del mediatore, sede dell’incontro
  • Il ruolo del “case manager” dell’organismo

Il ruolo dell’avvocato

  • L’obbligo di informativa a carico dell’avvocato e la sanzione connessa all’omissione di tale dovere
  • La preparazione del cliente e il suo ruolo durante la procedura
  • La redazione dell’accordo di conciliazione e delle clausole contrattuali di mediazione “multi-step”

Rapporti tra processo e mediazione

  • Le ipotesi di mediazione come condizione di procedibilità
  • La mediazione delegata dal Giudice
  • Il rapporto tra mediazione e procedimenti urgenti e cautelari
  • Effetti della domanda di mediazione sulla prescrizione e sulla decadenza
  • Riservatezza e inutilizzabilità delle informazioni acquisite dalle parti

Esiti della procedura di mediazione e della mancata comparizione

  • Sanzioni per la mancata comparizione: il ribaltamento del principio della soccombenza
  • Valore dell’accordo di conciliazione: modalità di redazione, omologa e valenza come titolo esecutivo idoneo all’iscrizione d’ipoteca giudiziale
  • Effetti del verbale negativo di mancato accordo

Tariffe, credito d’imposta e agevolazioni fiscali

  • Tariffe degli organismi di conciliazione e criteri adottati
  • Utilizzo del credito di imposta e agevolazioni fiscali

RELATORI

Avv. Rachele Gabellini, Docente e mediatore di ADR Center – JAMS International

Dott. Leonardo D’Urso, Amministratore Delegato di ADR Center – JAMS International

 

MODULO DI ISCRIZIONE – ESAURITO

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Per molti anni una parte dell’avvocatura ha considerato la mediazione quasi come un corpo estraneo al proprio lavoro: un passaggio imposto dalla legge, prima di fare causa. Credo che questa visione, fortunatamente, appartenga sempre più al passato. Non perché il processo sia destinato a scomparire e neppure perché tutte le controversie possano essere conciliate. Ci saranno sempre cause che devono essere decise da un giudice, questioni sulle quali è necessario ottenere una pronuncia, parti che non hanno alcuna intenzione di negoziare e situazioni nelle quali, semplicemente, un buon accordo non esiste. Ma pensare oggi che il lavoro dell’avvocato consista essenzialmente nel preparare atti, partecipare alle udienze e attendere una sentenza significa, a mio avviso, guardare a una professione che sta cambiando con gli occhi di ieri.

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Migliaia di avvocati avviano mediazioni con noi. Mettici alla prova.

N.1

del registro al Ministero della Giustizia