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La mediazione e il grande pubblico: dal Tg2 a La7, passando per le reti locali

Redazione Soluzioni ADR
100 Newsletter, oltre 1.000 visite giornaliere e 10.000 abbonati. Sono questi i numeri di “Soluzioni ADR”, la newsletter mensile di ADR Center, nata nell’oramai “lontano” giugno 2002. In dieci anni, Soluzioni è cresciuta assieme alla rilevanza dell’istituto della mediazione in Italia, diventando luogo privilegiato di incontro e confronto in tema di risoluzione alternativa delle controversie.
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La mediazione arriva in televisione e conquista l’interesse del gran pubblico. A dispetto delle polemiche, la settimana dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà è stata caratterizzata da un vivace e continuato interesse nei confronti della mediazione e, segnatamente, di ADR Center. Per l’organismo di mediazione, primo in Italia, e per il suo Presidente e Co-fondatore, il Prof. Avv. Giuseppe De Palo, si è trattato, infatti, di una settimana di passaggi in tv per spiegare, dibattere o semplicemente rispondere ai tanti interrogativi che ancora aleggiano in tema di mediazione.

Ad aprire le danze, il 21 marzo, ovvero il tanto atteso (e temuto) “D-Day”, è stata La7  che all’interno della trasmissione LIFE condotta da Tiziana Panella, che ha ospitato un interessante confronto tra Giuseppe De Palo e altri illustri esponenti, quali Maurizio De Tilla, presidente dell’OUA, Antonio Genovese, presidente del tribunale di Prato e Piero Luigi Vigna, ex procuratore antimafia. 
 E’ stata poi la volta del Tg2 che ha dedicato la sua trasmissione di approfondimento Punto Tg2 alla mediazione obbligatoria, invitando il professore De Palo a fare il “punto” sulle novità introdotte dal D. Lgs. 28/2010.  Riflessioni sullo stato della giustizia in Italia, chiarimenti pratici, costi della procedura: 10 minuti utilissimi per fare luce su di una riforma “epocale”, così come “bollata” nel servizio andato in onda ad apertura della trasmissione. (Il video della trasmissione è disponibile al seguente link ).

Altro passaggio in un programma su una rete locale di Varese, Rete 55, che ha visto, accanto a Giuseppe De Palo, il Presidente emerito della Corte d’Appello di Milano, e mediatore di ADR Center, Giuseppe Grechi discutere dei vantaggi della mediazione, e delle prospettive di cambiamento per il nostro acciaccato sistema giustizia.

Non è stato da meno il mondo della carta stampata che in questi giorni ha accompagnato a livello nazionale e locale i numeri, gli umori e le sfide di questa rivoluzione <<della stretta di mano>>. Dal Corriere della sera al Sole 24 ore, passando per le testate minori, anche ADR Center ha partecipato all’attenzione mediatica per questa importante riforma. Solo qualche esempio. Ne “Il primo caso, una polizza vita” de Il Corriere della sera del 22 marzo, l’amministratore delegato e co-fondatore di ADR Center, Leonardo D’Urso, parla della prima mediazione depositata presso l’organismo, assalito da telefonate all’indomani dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà.  Ma ADR Center è al centro dell’attenzione anche per la scelta di una squadra di qualità, così come riportato su Il Sole 24 ore del 26 marzo in cui in “Arbitrano anche Borrelli e Vigna”, si plaude alla scelta di due ex magistrati d’eccezione, Francesco Saverio Borrelli e Pier Luigi Vigna, il primo in veste di futuro mediatore di ADR Center e, il secondo, quale Responsabile del Comitato indipendente di controllo della qualità istituito dall’organismo.

Molte delle notizie della stampa sono poi state riprese anche dai telegiornali nazionali; è il caso, ad esempio, dell’articolo de Il Sole 24 ore “La prima conciliazione si chiude in due ore”, in cui ADR Center si aggiudica il buon esito della prima conciliazione nazionale, tenutasi presso il suo Resolution Center di Rimini. La notizia è rimbalzata nei tg nazionali, segnatamente  TG1 e TG5, con non poco clamore , a dimostrazione del fatto che il servizio di mediazione, se erogato da organismi di qualità, è uno strumento potente di deflazione del contenzioso.

A proposito di questo articolo, una precisazione sembra doverosa. La giusta enfasi data dalla notizia non deve lasciar spazio ad inopportune considerazioni. Se da un lato si plaude giustamente alla rapidità della procedura di mediazione, la prima a regime di obbligatorietà, dall’altro il sensazionalismo del titolo “due ore per..” non rende giustizia a tutto quel lavoro di preparazione, dovizioso e puntuale, che si cela dietro la riuscita della mediazione e senza il quale la conciliazione della controversia sarebbe stata impossibile.

Sono, infine, di oggi ben due articoli in cui presenzia ADR Center, l’uno su Il Sole 24 ore “La soluzione obbligatoria tutela il diritto alla giustizia” (scaricabile sulla nostra rassegna stampa (https://www.mondoadr.it/rassegna/Il_Sole_24_ore_La_soluzione_obbligatoria_tutela_il_diritto_alla_giustizia_2011-03-29.pdf ), e l’altro su Il Corriere della sera,  “La nuova vita del giudice Borrelli: sarò un mediatore”.

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